<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375</id><updated>2011-11-18T23:58:22.727+01:00</updated><title type='text'>Abolrish - ابوالرﯾش</title><subtitle type='html'>Traduzione, analisi e commento delle notizie politiche più interessanti. In particolare dai blog e dai siti iraniani.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>124</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-5365536391813309533</id><published>2011-05-07T10:18:00.003+02:00</published><updated>2011-05-07T10:18:49.221+02:00</updated><title type='text'>"Redde Rationem"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UkTfBbWQc1Q/TcT-AQVrPhI/AAAAAAAAATo/4vRHQCgR0xU/s1600/229596_223704154312948_100000200960101_1072315_5369013_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-UkTfBbWQc1Q/TcT-AQVrPhI/AAAAAAAAATo/4vRHQCgR0xU/s200/229596_223704154312948_100000200960101_1072315_5369013_n.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durissime dichiarazioni contro Ahmadinejad dalla tribuna della preghiera del Venerdì. L'imam della preghiera Sadighi è arrivato a minacciare che, se Khamenei lo ordinasse, ad Ahmadinejad non sarebbe nemmeno più lecito accosatrsi ala moglie... (ok, dalla foto non sembra una gran perdita, ma neanche lui è bello).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche Larijani, presidente del Majles (parlamento), sembrerebbe orientato a richiedere l'impeachment. Basterebbe il voto dei 2/3 dei deputati se non ricordo male.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli imam della preghiera e i deputati di questa legislatura devono la  propria posizione direttamente a Khamenei e a lui rispondono. Quindi la controparte del confronto è proprio il Leader, che nel solo luglio del 2009 aveva tagliato corto sulla questione brogli elettorali denunciati dall'opposizione sostanzialmente dicendo che "brogli o no io ordino che il presidente legittimo è Ahmadinejad".&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine ieri sono stati arrestati alcuni dei collaboratori più stretti di Ahmadinejad. Insomma lo scontro è durissimo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'offensiva contro Ahmadinejad arriva dopo due settimane di duro confronto sulla composizione del governo: il ministro dell'Informazione (responsabile dei servizi segreti) è stato recentemente allontanato dal presidente. Khamenei ne ha chiesto il reintegro e il capo del governo ha ignorato la richiesta. A monte di questo problema contingente però c'è un problema più radicale. I due poteri "istituzionali" del regime (militaristi laici e assolutisti religiosi) sono arrivati al confronto diretto dopo aver messo agli arresti i capi dell'opposizione democratica, Mousavi e Karoubi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Recentemente nel paese ha cominciato a girare un DVD in cui Ahmadinejad viene presentato dai suoi come il "precursore del Mahdi". Per capirci, è come se il PDL facesse girare un filmato in cui Berlusconi viene definito seriamente l'araldo dell'Apocalisse: ovvio che le gerarchie della Chiesa non la prenderebbero bene. Questa in Iran è roba seria: a Qom i grandi ayatollah sono fuori di sé ma molti di loro sono praticamente agli arresti domiciliari perché si oppongono anche a Khamenei.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma anche qui siamo più di fronte ad un sintomo che alla causa. Quando Ahmadinejad dice di essersi sentito circondato da un'aura di santità mentre parlava all'ONU della questione palestinese, o quando il suo advisor (ora agli arresti) Rahim Mashai sparisce tra gli alberi, e poi torna dicendo che era stato "convocato a colloquio dallo spirito del Mahdi", lo sta facendo per crearsi una legittimazione divina senza l'intercessione di Khamenei o dei capi religiosi del paese. In altre parole vuole avere un potere proprio senza che questo sia dovuto alla volontà di un'altra istituzione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fuori da questo contesto c'è un terzo attore che è il movimento dell'opposizione. Certo ha subito una dura repressione, ma c'è differenza tra convincere qualcuno e impedirgli di parlare, e percià il suo potenziale è lì tutto intero. Tutto sommato qualche mese fa gli analisti del movimento ci avevano visto giusto: le manifestazioni di strada sono sempre finiti per compattare il regime contro l'opposizione, mentre la loro assenza sta ora scatenando il conflitto interno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è possibile prevedere se da questo confronto uscirà vincitore Khamenei o Ahmadinejad (io punto sul primo). Ma la cosa certa è che ne uscirà notevolmente indebolito.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-5365536391813309533?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/5365536391813309533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/05/redde-rationem.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5365536391813309533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5365536391813309533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/05/redde-rationem.html' title='&quot;Redde Rationem&quot;'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UkTfBbWQc1Q/TcT-AQVrPhI/AAAAAAAAATo/4vRHQCgR0xU/s72-c/229596_223704154312948_100000200960101_1072315_5369013_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6872978125951479267</id><published>2011-02-15T01:18:00.000+01:00</published><updated>2011-02-15T01:18:52.057+01:00</updated><title type='text'>Sul metrò</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MpdmMg-7kDk/TVnGPSWoXyI/AAAAAAAAATk/2DAgnywbkoo/s1600/280.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://4.bp.blogspot.com/-MpdmMg-7kDk/TVnGPSWoXyI/AAAAAAAAATk/2DAgnywbkoo/s320/280.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non c'è nulla di meglio del viaggiare sui mezzi pubblici per captare l'umore della gente. Generalmente tendo ad andare al lavoro a piedi, ma una volta alla settimana salgo su un autobus anche per una o due sole fermate.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In genere ascoltando la gente sento delle fastidiosissime cazzate e mi chiedo chi me l'abbia fatto fare. Ma è comunque un bene. E' come punzecchiarsi quando si è al freddo per non perdere sensibilità. Traduco un breve articolo di un collaboratore di Peyknet.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;In Iran nell'attesa della rabbia repressa della gente&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il terrore di condividere il destino della Tunisia e dell'Egitto si è già impadronito del regime. Ieri, seguendo le orme del presidente dello Yemen, dell'emiro del Kuwait e dei re della Giordania e dell'Arabia Saudita, Ahmadinejad ha fatto diffondere la notizia che il governo avrebbe ripreso parzialmente a calmierare il prezzo della frutta e dei beni di consumo. Queste promesse nascono dalla paura di dover affrontare la rabbia popolare in una rivolta per il pane che, se anche non dovesse esserci domani, potrebbe scoppiare in un qualunque altro giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi trovavo sul metro. La gente si lamentava perché il prezzo del biglietto a corsa singola presto aumenterà a 900 tuman (*). Discutevano di questo e facevano piovere una grandinata di insulti su tutto il governo. A qualcuno è scappato da dire che domani c'è una manifestazione di protesta, da piazza Emam Hossein fino a piazza Azadi. Molti non lo sapevano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho visto con i miei occhi quanto sia forte oggi il movente economico per una rivolta popolare. Sono certo che se i leader del movimento convocassero una marcia di protesta contro il carovita e la disoccupazione ci sarebbe l'esplosione di rabbia di cui scrivevo poco sopra. Ma forse è proprio per questa ragione che non lo hanno ancora fatto. Perché sanno che le conseguenze di una rivolta di quel tipo sono incontrollabili, e per adesso sperano ancora che il regime torni alla ragione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;--&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(*) Circa 0.70 euro. Da notare che in Iran il reddito medio procapite lordo è di 8.000 euro all'anno circa. Facendo il rapporto è come se in Italia il biglietto a corsa singola venisse a costare 2 euro.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6872978125951479267?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6872978125951479267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/02/sul-metro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6872978125951479267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6872978125951479267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/02/sul-metro.html' title='Sul metrò'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MpdmMg-7kDk/TVnGPSWoXyI/AAAAAAAAATk/2DAgnywbkoo/s72-c/280.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-9130823176606734716</id><published>2011-02-14T21:45:00.001+01:00</published><updated>2011-02-14T21:46:22.757+01:00</updated><title type='text'>Felice come l'uomo del banco dei pegni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kY7XN0GQvBM/TVmRjkzT_FI/AAAAAAAAATg/ryFt86WNLXw/s1600/SteigerPawnbroker.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://4.bp.blogspot.com/-kY7XN0GQvBM/TVmRjkzT_FI/AAAAAAAAATg/ryFt86WNLXw/s320/SteigerPawnbroker.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno si chiede perché bloggo meno. Io invece mi chiedo spesso cosa farei se vivessi lì. Se avessi dei figli - alla mia età in Iran spesso si hanno dei figli grandicelli - li farei uscire di casa per andare in corteo, o li incatenerei nello sgabuzzino? Io stesso andrei al corteo? Lascerei la busta con dentro il testamento sulla scrivania prima di uscire, come fanno molti di quei ragazzi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In fondo il movimento ha mostrato che nonostante la durissima repressione è vivo e vegeto. Il terrore del regime è direttamente proporzionale alla scompostezza della sua reazione ogni volta che la coerenza delle sue bugie viene a galla. E comunque un morto solo lo avrei sottoscritto ieri sera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma io sono qua e la mia generazione è sparita. Anagraficamente in Iran non ci sono maschi classe 1965: morti durante la rivoluzione, morti durante i primi anni del khomeinismo perché stavano nella corrente rivoluzionaria sbagliata, morti in guerra, morti dopo la guerra per le conseguenze dell'iprite tedesco usato da Saddam, mutilati, oppure fuggiti all'estero. Io sono di quelli fuggiti all'estero. Loro sono lì e rischiano, io sono qui e la racconto, è la storia della mia vita. Dovrei sentirmi bene: sono al sicuro, non rischio niente e ho la consolazione di stare dalla parte giusta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si dice che l'incidenza dei suicidi fosse alta tra i sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. Come "&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0059575/"&gt;l'uomo del banco dei pegni&lt;/a&gt;", o come Primo Levi, per fare giusto due esempi. Deve aver a che fare coi disturbi da depressione post traumatica. Non sono mai stato il tipo da piangistei, e sono parecchio lontano dalla pur minima tendenza al suicidio e alla depressione. Ma non sto affatto bene quando racconto cosa succede lì. Anzi a dirla tutta mi sento uno schifo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-9130823176606734716?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/9130823176606734716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/02/felice-come-luomo-del-banco-dei-pegni.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/9130823176606734716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/9130823176606734716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/02/felice-come-luomo-del-banco-dei-pegni.html' title='Felice come l&apos;uomo del banco dei pegni'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-kY7XN0GQvBM/TVmRjkzT_FI/AAAAAAAAATg/ryFt86WNLXw/s72-c/SteigerPawnbroker.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8716899327013881531</id><published>2011-02-14T00:04:00.002+01:00</published><updated>2011-02-14T00:07:29.725+01:00</updated><title type='text'>Carter e Obama, l'Iran e l'Egitto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--_tI4IhQAS4/TVhi9FWd5YI/AAAAAAAAATY/acHul7kr0i4/s1600/w-tahrir-square.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" src="http://3.bp.blogspot.com/--_tI4IhQAS4/TVhi9FWd5YI/AAAAAAAAATY/acHul7kr0i4/s200/w-tahrir-square.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A fine gennaio la gente in piazza Tahrir chiedeva il semplice passaggio delle consegne da Mubarak al primo ministro Suleyman. Mubarak ci mise troppo tempo e così, quando questo passaggio avvenne, la gente ormai voleva niente meno che le dimissioni. La mia sensazione è che, se Mubarak avesse provato a tirare avanti ancora per un mese, l'Egitto sarebbe finito come l'Iran.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1979 l'uscita di scena dello Shah avvenne troppo tardi. Per i movimenti islamici era ormai chiaro che le strutture dello stato si erano già disgregate, e che sarebbe stato sufficiente un ultimo sforzo per raccogliere il frutto maturo del potere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La gente avrebbe seguito. Era chiaro a tutti che lo stato monarchico non sarebbe più stato in grado di garantire gli stipendi, le pensioni, e nemmeno l'ordine pubblico. Nel febbraio del 1979 agli occhi della borghesia iraniana, ufficiali dell'esercito inclusi, l'unica struttura politica con un capo e una coda e in grado di riportare l'ordine, era l'Hezbollah.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'autunno del 1978, sulla spinta di un'opinione pubblica occidentale disgustata dalle stragi della repressione, Carter abbandonò lo Shah. Gli USA cercarono di giocarsi la carta della liberaldemocrazia con Shapur Bakhtiar, che divenne primo ministro. Pochi lo sanno, Bakhtiar era un vero galantuomo. Ma sarebbe stato l'uomo giusto un anno prima, cioè nel 1977. Insomma gli USA fecero troppo tardi e persero l'occasione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia impressione è che Obama abbia giocato la stessa carta in tempo utile in Nordafrica. Certo, l'Egitto è in grave crisi economica, il partito islamico è forte. Ma le strutture dello stato sono intatte. Non c'è stato un lunghissimo braccio di ferro tra esercito e popolazione. Non c'è sangue da vendicare. Obama è in tempo perché ha evitato la strage.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questa condizione è probabile che, se il partito islamico cercasse di "iranizzare" l'Egitto con la forza, ne uscirebbe sconfitto come in Algeria: la borghesia lo abbandonerebbe. Perciò cercherà di vincere le elezioni. Non potendo prendere il potere con sola la forza d'urto delle masse è probabile che segua le orme del "Adalet ve Kalkınma Partisi" di Erdogan, il quale per inciso &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-09/ankara-sostiene-fratelli-musulmani-195405.shtml?uuid=Aak3V06C"&gt;sostiene da tempo&lt;/a&gt; i Fratelli Musulmani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi piace pensare che l'Iran abbia insegnato qualcosa. Che Obama sia un Carter con più esperienza. Ma non sarebbe l'unico ad aver imparato qualcosa dalla rivoluzione iraniana. L'estabilishment iraniano attuale ha preso il potere con una rivoluzione, e sa perfettamente come funziona: se dai un dito perdi l'intero braccio. Quindi è compatto, non arretra di un passo di fronte al malcontento generale, e cerca di tenersi stretti i suoi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7tRKW6X6Rfc/TVhjTSDotfI/AAAAAAAAATc/H-VJoD3lZsE/s1600/3630649620_23e6e1a810_o.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="137" src="http://2.bp.blogspot.com/-7tRKW6X6Rfc/TVhjTSDotfI/AAAAAAAAATc/H-VJoD3lZsE/s200/3630649620_23e6e1a810_o.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ovviamente anche l'opposizione è formata da ex rivoluzionari che sanno come funziona la lotta politica in quelle condizioni. Perciò ogni volta che si presenta l'occasione cercano di porre il regime di fronte a situazioni di "perdita-perdita", come nel caso della richiesta di autorizzazione a manifestare a favore del popolo oppresso d'Egitto e della Tunisia. Il logico diniego del ministero degli interni è finito per smascherare il ridicolo tentativo di Khamenei di mettere il proprio turbante sulla testa dei movimenti nordafricani. In più l'opposizione ha dichiarato che scenderà in piazza lo stesso. Così gli arresti domiciliari di Karoubi l'altro ieri, e la probabile militarizzazione delle città domani, per non parlare degli scontri, arresti e repressione che seguiranno, rimetteranno il regime nel posto che gli compete: insieme ai cattivi del film che stiamo vedendo in questi giorni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La partita che si sta giocando in Iran è tra due forze politiche che cercano si sfaldare l'uno la compattezza dell'altro. Vincerà chi dei due ci riuscirà meglio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8716899327013881531?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8716899327013881531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/02/carter-e-obama-iran-e-egitto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8716899327013881531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8716899327013881531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/02/carter-e-obama-iran-e-egitto.html' title='Carter e Obama, l&apos;Iran e l&apos;Egitto'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--_tI4IhQAS4/TVhi9FWd5YI/AAAAAAAAATY/acHul7kr0i4/s72-c/w-tahrir-square.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8591975413757675751</id><published>2011-01-29T21:43:00.000+01:00</published><updated>2011-01-29T21:43:41.386+01:00</updated><title type='text'>Domande e risposte da Facebook</title><content type='html'>Parlando dell'Iran, un amico su Facebook mi fa alcune domande alle quali trovo più comodo rispondere qui.&lt;u&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Ma è vero che solo lo 0,029% degli iraniani era connesso a Twitter&lt;/b&gt;&lt;b&gt;?&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dovrei capire come è stata calcolata la percentuale ed è proprio questo che non riesco a immaginare. Su twitter in quel periodo quasi tutti noi all'estero mettevamo come luogo di provenienza "Iran" e settavamo l'orologio sul fuso iraniano per incasinare il tracking della polizia. Ovviamente l'IP è visibile quindi ad esempio chi dal lato twitter avesse voluto controllare gli accessi avrebbe visto che un iraniano (io) postava dall'estero.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non credo si siano messi a fare un'indagine statistica, in Iran sarebbe impossibile. Quasi certamente hanno verificato il tabulato IP di Twitter hanno fatto una percentuale tra postatori singoli da specifici IP iraniani e la popolazione complessiva. Il punto è che se hanno fatto così gli unici che risultavano postare dall'Iran erano quelli... della polizia segreta! Solo loro non cammuffano l'IP, gli altri cercano sistemi per cammuffarlo perché attraverso l'IP risalgono a te.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi deve fare attività politica usa un software (tor ad esempio ma anche altri) il quale fa finta di conneterti a un server estero che il regime non riconosce come pericoloso e non filtra. Da lì poi fai perdere le tue tracce e vai sul sito che ti pare. E' solo così che dall'Iran entri su twitter, youtube, facebook, sui siti porno, ai quali non puoi accedere in modo diretto. Ovviamente l'uso del proxy rallenta il traffico ma chi se ne frega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora quello che voglio dire è che quel 0.029% è stato calcolato sulla base degli indirizzi IP di chi si connetteva su twitter, gli analisti hanno preso un granchio gigantesco. Perché chi si connette con un proxy (es. via Tor) ha un IP che può essere europeo, statunitense, persino israeliano, ma certamente non iraniano. E sinceramente non riesco ad immaginare come altro abbiano potuto calcolare la percentuale. Faccio notare che questo argomento - questi numeri - sono stati usati dal regime per supportare la teoria che il movimento era un complotto occidentale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia va detto che il mezzo principale per la convocazione di cortei era il cellulare, l'sms in particolare.&amp;nbsp; Perciò quello che dici è vero, Twitter è stato un mezzo secondario usato principalmente nella settimana delle elezioni. Perché, il governo in vista di quello che in Iran chiamano "golpe elettorale", aveva staccato la copertura degli sms proprio nel giorno delle elezioni e in quelli seguenti mentre internet restava attivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Gente che misteriosamente comunica in inglese per evitare di essere compresa...&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Twitter permette di estrarre i tweet sulla base della lingua usata. Teoricamente dunque è facile vedere il totale e fare due più due.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il problema è che molti tweet arrivano dal cellulare, il quale in genere non ha font arabici. Quindi l'utente scrive in arabo o persiano traslitterati nell'alfabeto latino. A quel punto se si fa una ricerca su twitter sulla base della lingua usata nei tweet il risultato diventa inaffidabile: si perde un buon 2/3 dei messaggi in persiano e in arabo, perché non usano l'alfabeto arabico ma quello latino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto alla Tunisia tieni anche presente che praticamente l'intero paese è bilingue (arabo e francese) e quelli sopra i 10 anni di lingue ne conoscono tre (arabo, francese, italiano). Quindi non è che se parli francese non ti fai capire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;L'uso del regime dei social network, dall'analisi che ne ho letto, pare ben più sofisticato e marpione (tipo dare l'annuncio di una manifestazione antigovernativa in un certo posto e schedare o direttamente arrestare tutti quelli che si presentano)&lt;/b&gt;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rispondo del solo Iran ovviamente. Non escludo che il regime abbia provato a convocare manifestazioni farlocche per arrestare o schedare gli attivisti. Ma in generale il provocatore iraniano non agiva così: cercava di far "deviare" il movimento dalla direttrice principale che aveva unito tutte le opposizioni (dimissioni di Ahmadinejad e nuove elezioni con la presenza di osservatori internazionali).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il provocatore agiva principalmente con messaggi di tipo politico che spingevano a destra e a sinistra: un po' la tecnica di far diminuire la potenza di un fiume scavando canali e deviazioni ai due lati. Frasi come "bisogna darsi alla lotta armata" come "ma Mousavi così fa ammazzare i nostri figli" erano quasi sempre dei provocatori. Però si era imparato a riconoscerli perché tutto sommato il movimento è stato molto disciplinato, e per tutta quella fase è stato in linea con le richieste di fondo e coi leader che si era scelto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In genere sulle pagine FB "autorevoli" questa gente veniva sgamata o comunque nessuno dava retta perché i frequentanti seguivano le indicazioni degli amministratori della pagina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Tieni anche presente che le manifestazioni tra il giugno 2009 e il febbraio 2010 non erano convocate a capocchia: coincidevano sempre con le ricorrenze liturgiche del regime. Cioè il movimento verde si "imbucava" in massa in quelle manifestazioni che il regime non poteva impedire. Il regime era costretto a far vedere immagini di repertorio perché dalle immagini reali (molti su youtube) era chiaro che il numero degli oppositori che gridavano slogan propri era&amp;nbsp;3-4 volte il numero dei favorevoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una tecnica situazionista che ha dato molti frutti: il regime cosiddetto "isalmico" è stato costretto a caricare le proprie manifestazioni, usare gas lacrimogeni contro preghiere del venerdì, uccidere&amp;nbsp;gente durante l'Ashura...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Per FB i numeri erano più alti ma tutt'altro che oceanici e comunque limitati a certe fasce di reddito&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ovviamente chi usa twitter o facebook deve potersi permettere un cellulare o un pc. Tieni presente che in Iran il PC e altri strumenti tecnologici (paraboliche, lettori dvd) sono spesso usati come la TV in Italia negli anni '60: si va a casa dell'amico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre si tratta di un paese comunque fortemente connesso fin dagli anni '90. Ma c'è stata certamente strozzatura politica dovuta al "digital devide": tra le diverse fasce di reddito da un lato, e tra Teheran e provincia dall'altro. Quindi il movimento ha cercato di superare il problema con l'organizzazione.&amp;nbsp;Attivisti organizzati in comitati di non più di 3-7 persone che già si conoscevano - di cui almeno uno col PC e ciascuno in contatto con altri comitati - dovevano occuparsi di mettere in pratica delle attività: scrivere sui muri, convocare a voce le manifestazioni decise sui forum, filmare e documentare queste attività, inviarle via web a comitati esteri...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre per creare un circuito mediatico alternativo si cercava di distribuire su cd o vhs i filmati più "significativi". Un po' una replica dei discorsi di Khomeini che venivano distribuiti su musicassette.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8591975413757675751?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8591975413757675751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/01/domande-e-risposte-da-facebook.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8591975413757675751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8591975413757675751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2011/01/domande-e-risposte-da-facebook.html' title='Domande e risposte da Facebook'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-1468692066681336569</id><published>2010-09-28T19:14:00.007+02:00</published><updated>2010-09-29T09:38:29.510+02:00</updated><title type='text'>Un uomo chiamato cavillo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TKIh17mwLtI/AAAAAAAAATI/PGpYn1lJU98/s1600/news_id68.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TKIh17mwLtI/AAAAAAAAATI/PGpYn1lJU98/s320/news_id68.jpg" width="244" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi ora Gholamhossein Mohseni Ejei - procuratore capo della Repubblica Islamica - annuncia che Sakineh Ashtiani sarà impiccata per concorso in omicidio e non più lapidata per adulterio. Perché, dice, la pena per l'omicidio ha la priorità sulla pena per l'adulterio. Ciò sarebbe vero se la maggiore gravità dell'omicidio fosse un principio coerente col sistema giuridico iraniano, ma così non è.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1) Chi è Ejei:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come detto è il capo della procura nazionale: l'istituzione che fa da supervisore alle singole procure locali con poteri di nomina, promozione e rimozione. Si presume cioé che il soggetto abbia qualifiche nel campo del diritto penale, oltre a capacità amministrative. Tuttavia fino a dicembre 2009 Ejei ricopriva la carica del capo del servizio segreto (ettelaat), per la quale sono richieste capacità investigative. Per capirci: è come ritrovarsi come capo della procura nazionale un ex capo del Sisde.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel dicembre 2009, dopo l'insurrezione dell'opposizione nella giornata di Ashura, la Repubblica Islamica ha militarizzato il servizio segreto riportandolo sotto diretto controllo dei Pasdaran (che diversamente dal servizio segreto non rispondono a un ministero, e quindi non rispondono al parlamento, e perciò non rispondono all'opinione pubblica). Ejei è stato "dimissionato" e si è ritrovato a capo della procura nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2) Perché parla:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già. Come mai non è un giudice a comunicare al pubblico la rettifica di una sentenza penale ma è un procuratore?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In uno stato di diritto è un giudice a decidere qualunque revisione di processi e di sentenze, e quindi è un giudice a rendere pubblica la decisione, non l'accusa. Il fatto invece che la prossima variazione della sentenza sia comunicata al pubblico dal capo della procura nazionale deve di per sé far riflettere su quanto il sistema giuridico iraniano sia "rotten to the core", marcio fino al midollo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;3) Perché è in contraddizione:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ejei ci racconta che la condanna per omicidio avrebbe la precedenza sulla condanna per adulterio. La cosa ci pare logica, ma non siamo stupidi, perché ci rendiamo conto che il procuratore contraddice la sua stessa giurisprudenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se un sistema giuridico prevede come pena massima del reato di omicidio la semplice impiccagione, mentre prevede come pena massima per il reato di adulterio l'essere ammazzati a pietrate sulla testa (e quindi una morte con supplizio), ciò dimostra che in quella giurisprudenza il reato di adulterio viene considerato &lt;i&gt;più grave &lt;/i&gt;del reato di omicidio. E allora su quali basi il procuratore ci vuol far credere che la pena per un reato meno grave ha la precedenza su quella per un reato più grave?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La ragione di questa contraddizione è che la giurisprudenza iraniana (e quindi Ejei) si trova in un vicolo cieco: la legge del paese considera più grave un reato che la banale logica umana invece ritiene essere meno grave. Se non ci credete provate a chiedervi se preferite essere assassinati o cornuti, e poi ne riparliamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;4) Quale condanna per omicidio?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La donna è stata giudicata per l'accusa adulterio nella sezione 6 del tribunale di Tabriz e ivi condannata alla lapidazione, la sentenza diventa definitiva nel 2006. E' stata contemporaneamente giudicata per concorso in omicidio (non è l'esecutrice materiale) nella sezione 12 dello stesso tribunale. Viene emesso un verdetto nella primavera del 2007: per l'accusa di omicidio la sentenza comminata è di 10 anni di carcere, poiché il giudice ha tenuto conto del fatto che gli eredi della vittima non hanno chiesto la morte dell'assassina. Pertanto, in base all'articolo 612 del codice penale islamico dell'Iran, la pena non poteva essere la morte e infatti per quell'omicidio la donna viene condannata al carcere. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci spiega, Ejei, come è possibile che una sentenza a 10 anni di carcere diventi di colpo sentenza di impiccagione senza un riesame (chiesto da chi?), e come fa una sentenza di impiccagione essere considerata "più grave" di una sentenza di lapidazione? Ejei, la verità è che ci stai prendendo per il culo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci stai prendendo per il culo perché sai benissimo che nessun essere umano, a prescindere dalla sua cultura, accetta l'idea che l'omicidio sia meno grave dell'adulterio. Quindi ti metti a mistificare facendo credere che sarà impiccata per omicidio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il casino è vostro, non di chi vi critica, anche se chi vi critica spesso lo fa solo per il petrolio. Il problema è vostro perché non avete il coraggio di cambiare un codice e una procedura penale che sono assurdi e inconcepibili anche in gran parte del mondo islamico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ne avete il coraggio. Perché, come Macbeth, vi siete spinti tanto avanti ormai nel sangue che, se doveste fermarvi, il tornare indietro sarebbe penoso quanto l'avanzare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E perdio farete la sua stessa fine.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-1468692066681336569?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/1468692066681336569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/un-uomo-chiamato-cavillo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1468692066681336569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1468692066681336569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/un-uomo-chiamato-cavillo.html' title='Un uomo chiamato cavillo'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TKIh17mwLtI/AAAAAAAAATI/PGpYn1lJU98/s72-c/news_id68.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8810382339155848142</id><published>2010-09-23T09:19:00.003+02:00</published><updated>2010-09-30T21:15:03.411+02:00</updated><title type='text'>"Sakineh Americana" un cazzo!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJr_N41rzvI/AAAAAAAAATA/0HbGcdgXIq0/s1600/forca.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJr_N41rzvI/AAAAAAAAATA/0HbGcdgXIq0/s320/forca.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;﻿Ahmadinejad ha ragione quando dice che l'occidente si è mobilitato per Sakineh e non per la semi-malata di mente della Virginia condannata a morte. E certo in entrambi i paesi il sistema giudiziario, e in particolare la condanna a morte, è profondamente classista. E' raro trovare ricchi nel braccio della morte, sia in Iran che negli USA. Ma le somiglianze finiscono qui e finisce qui pure la ragione di Ahmadinejad, che ha torto su tutto il resto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non voglio soffermarmi troppo (ma bisognerebbe farlo) sul fatto che contro Mohammad Mostafai avvocato di Sakineh è stato emesso un &lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/74002/iran-arrestato-l%E2%80%99avvocato-sakineh/"&gt;mandato di cattura&lt;/a&gt; perché, incredibile per un avvocato, ha cercato di difendere la sua rappresentata. Mentre non mi risulta che l'avvocato americano sia latitante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il punto era e rimane quello del crimine ritenuto meritevole di morte nei due sistemi giuridici: negli USA la pena di morte è comminata solo per l'omicidio, in Iran per una serie di reati che in occidente al limite coinvolgerebbero la buoncostume.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, la versione ufficiale è che Sakineh è stata condannata a morte per omicidio. Il problema è che nessuno può essere condannato a morte per omicidio, in Iran, se i legittimi eredi della vittima non chiedono esplicitamente la pena di morte. Giusto o sbagliato, questa è la legge in Iran.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora caso vuole che i legittimi eredi della vittima - il marito di Sakineh - siano i figli di lui e della donna. Questi &lt;i&gt;NON&lt;/i&gt; hanno chiesto la pena di morte per la loro madre anzi hanno chiesto esplicitamente la grazia. In questi casi in genere la pena prevista è l'ergastolo. Il giudice però l'ha condannata a morte lo stesso per un secondo reato che prevede la pena capitale: l'adulterio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi riassumiamo: l'omicidio commesso da Sakineh per la legge iraniana doveva essere punito con l'ergastolo (*), perché gli eredi della vittima non hanno chiesto la pena capitale. Ma lei è stata condannata a morte per un secondo reato capitale: l'adulterio. La donna malata di mente americana è stata condannata a morte per omicidio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E'&amp;nbsp;&lt;i&gt;questa&lt;/i&gt; la differenza, cretino di un Ahmadinejad!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rettifica parziale dopo essermi informato meglio: per il reato di concorso in omicidio la donna è stata condannata a dieci anni di carcere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8810382339155848142?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8810382339155848142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/sakineh-americana-un-cazzo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8810382339155848142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8810382339155848142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/sakineh-americana-un-cazzo.html' title='&quot;Sakineh Americana&quot; un cazzo!'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJr_N41rzvI/AAAAAAAAATA/0HbGcdgXIq0/s72-c/forca.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-7694807045142068747</id><published>2010-09-21T21:37:00.002+02:00</published><updated>2010-09-21T22:01:15.436+02:00</updated><title type='text'>Band of brothers - sullo Shatt'el Arab</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJkJKHJnagI/AAAAAAAAAS4/bZ-GjzwSrzM/s1600/Veda.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJkJKHJnagI/AAAAAAAAAS4/bZ-GjzwSrzM/s320/Veda.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Sono passati trent'anni&amp;nbsp; da quel 22 settembre. Per ragioni anagrafiche  sarei dovuto essere lì in mezzo, ma i miei hanno potuto salvare la vita a  loro figlio mandandolo all'estero. Una fortuna che non è toccata alla  maggioranza dei miei coetanei. Queste righe servono a ricordare loro.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il battaglione "Hanzaleh" era composto da trecento soldati molto giovani. Durante i preparativi dell'offensiva nota come "operazione Valfajr-I" (16 aprile 1983) il battaglione rimane accerchiato dalle forze irachene in un canale. Uno dopo l'atro tutti i trecento cadranno stroncati dalla sete e dal nemico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante le ultime ore dell'assedio il marconista del battaglione chiama il comando chiedendo di parlare col comandante Hemmat. Il comandante prende la linea. Dall'altro capo si sente una voce debole e gracchiante: "Ahmad è morto. Anche Hossein se n'è andato. E se ne sta andando anche la radio. Tra poco arrivano gli iracheni a finirci. Ho chiamato solo per salutare".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il comandante non reggeva al dolore di vedere i battaglioni di ragazzi inesperti finire in quel modo. Le lacrime gli bagnavano il volto. Riuscì solo a dire: "non chiudere la radio ragazzo, parlami. Dì quello che vuoi, ma non chiudere".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il comandante Bakeri aveva un modo tutto suo per caricare i volontari. Diceva:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Vedete, noi possiamo morire qui, oppure possiamo sopravvivere e veder finire la guerra. Quando la guerra sarà finita, qualcuno si darà alla bella vita accumulando ricchezze e onori. Qualcun altro soffrirà vedendo traditi gli ideali per i quali ha lottato e versato sangue. Tutto sommato ci conviene morire qui...".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-7694807045142068747?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/7694807045142068747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/band-of-brothers-sullo-shattel-arab.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7694807045142068747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7694807045142068747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/band-of-brothers-sullo-shattel-arab.html' title='Band of brothers - sullo Shatt&apos;el Arab'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJkJKHJnagI/AAAAAAAAAS4/bZ-GjzwSrzM/s72-c/Veda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-682772921257112612</id><published>2010-09-21T12:15:00.002+02:00</published><updated>2010-09-21T15:42:27.096+02:00</updated><title type='text'>Una parola imbrogliona</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quali sono le libertà che vanno difese? Il discorso in realtà è antico e mi costringe ad una replica motivata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Libertà è una parola imbrogliona" diceva qualcuno. Uno potrebbe anche sostenere che un industriale è "libero" chiudere gli stabilimenti nel suo paese e di esportare capitali all’estero per minimizzare pressione fiscale e costo del lavoro. Oppure si può sostenere che uno speculatore è "libero" di fare esclusivamente il proprio interesse fino a far saltare per aria il sistema finanziario mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molti economisti, politici e ideologi hanno sostenuto con forza queste "libertà" e hanno fatto di tutto (e continuano a fare di tutto) per impedire qualunque regolamentazione. Poi è ovvio che gli ex-dipendenti dello stabilimento non la prendano così con filosofia, e così pure non la prendono bene quelli i cui risparmi sono diventati carta straccia. Succede cioè che costoro, i danneggiati, non approvano più quella "libertà", benché la parola sia tanto bella da riempire la bocca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma è ancora più interessante analizzare la reazione di quegli ex dipendenti dell’impresa delocalizzata. Reagiscono forse sempre con proteste, scioperi, mobilitazioni, picchetti, volantinaggi? No. A volte – i paesi poveri ne sono un esempio – non sono neanche in grado di comprendere la ragione della loro disgrazia. Anzi&amp;nbsp;spesso ritengono del tutto naturale che il boiardo di turno li sfrutti fino all’osso: "si è sempre fatto così". Quindi in quei casi l’unica reazione del danneggiato è quella di mettersi a piangere. L'unica libertà che gli rimane è chiedere l'elemosina.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E'&amp;nbsp;giusto difendere la “libertà di sfruttare” solo perché lo sfruttato non ha coscienza di classe e dunque&amp;nbsp;non si agita vistosamente? E il fatto che non ha coscienza di classe, non dipende forse proprio dal fatto che viene sfruttato (ad esempio è analfabeta e lo stato non spende in istruzione pubblica per non tassare lo sfruttatore)?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il velo islamico è un oggetto con una finalità precisa. Esso viene imposto ad una classe (l’universo femminile) per dimostrare che esiste un rapporto di dominio dell’uomo sulla donna. E’ l’equivalente della marchiatura del bestiame. Implica che tu donna devi essere casta e pura, io no. Implica che tu donna devi stare in basso e io in alto. Perché così ha detto il mio amico invisibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il fatto che la classe sfruttata non abbia sufficiente coscienza per ribellarsi all’imposizione non cambia la natura del rapporto di sfruttamento. Dopodiché possiamo decidere che non è possibile intervenire, e ci sta anche come discorso. Non di meno pretendo che lo sfruttamento sia chiamato "sfruttamento", e non "libertà". Perché è qui il nocciolo della questione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-682772921257112612?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/682772921257112612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/una-parola-imbrogliona.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/682772921257112612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/682772921257112612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/una-parola-imbrogliona.html' title='Una parola imbrogliona'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8015704767941564967</id><published>2010-09-20T12:58:00.003+02:00</published><updated>2010-09-20T17:45:25.496+02:00</updated><title type='text'>C'è modo e modo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJc8NRcw0mI/AAAAAAAAASw/IpiyA5Icp4Q/s1600/thumbtrue1264502062174_475_280.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qx="true" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJc8NRcw0mI/AAAAAAAAASw/IpiyA5Icp4Q/s320/thumbtrue1264502062174_475_280.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si può essere a favore o contro la legge francese che vieta il burqa. Il problema è motivare la propria posizione in modo intelligente. Cominciamo col negare gli argomenti pro e contro più popolari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1) I Burqa è una tradizione:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risposta diretta: balle. Il burqa è politica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risposta articolata: e allora? La storia è piena di tradizioni che nascono, cambiano, muoiono. Ciò accade non perché lo decide dio o la natura, ma perché differenti forze sociali interagiscono anche violentemente, e da quest'interazione viene fuori ciò che&amp;nbsp;è l'etica, gli usi e le leggi di una società. Spesso questa dinamica è frutto dell'incontro-scontro tra diverse società e diverse concezioni di etica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1945 l'imperatore giapponese smise di essere dio grazie alla costituzione imposta da McArthur. Oggi a distanza di 70 anni probabilmente a nessuno verrebbe in mente di tornare alla vecchia tradizione. Che si fa? Si può dare un giudizio morale su questa cosa? McArthur&amp;nbsp;è "cattivo" perché non ha tenuto conto della tradizione giapponese? Oppure bisogna semplicemente prenderne atto?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Iran nel 1925 una campagna di propaganda modernista, iniziata per volere del re Reza Khan Pahlavi e&amp;nbsp;alternata a sufficienti dosi di repressione, impone alle donne di togliere il velo islamico integrale. Prima il velo era tradizione, ma nel 1975 è del tutto normale vedere donne vestite con la moda europea degli anni settanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi nel 1980 l'Ayatollah Khomeini - come &lt;a href="http://abolrish.blogspot.com/2009/10/breve-storia-della-melanzala-parte.html"&gt;già ebbi modo di scrivere&lt;/a&gt; -&amp;nbsp;mise in piedi una campagna propagandistica e repressiva di segno opposto. Alla fine alle donne, che nel frattempo lavoravano ed erano vestite come le pareva, venne imposto almeno&amp;nbsp;il floulard e il mantello. Quale tradizione avreste difeso in Iran? Quella del 1925 o quella del 1980?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il velinismo, il machismo, l'uxoricidio, la maggiore empatia verso un criminale furbo anziché verso la sua vittima (considerata un povero fesso), persino la mafia e la camorra: tutta questa roba può essere considerata "tradizionale" nella società italiana. Che si fa, la si preserva come la mozzarella D.O.P.?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dire che una cosa è tradizione, in sé, non significa e non giustifica una beata ceppa. Punto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2) Bisogna proibire il burqa per motivi di sicurezza:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Argomento decisamente di retroguardia. Perché, se fosse garantita la sicurezza sarebbe da preservare? Basta che sono al sicuro io e che si fotta il mondo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sotto-argomento: fa paura ai miei bambini. Beh, bello mio, fai il tuo dovere di genitore e spiega al bambino che quella si mette in un sacco per lo stesso motivo per cui tu hai battezzato lui:&amp;nbsp;facevate entrambi&amp;nbsp;ciò che eravate convinti vi&amp;nbsp;stesse chiedendo&amp;nbsp;Dio. O più onestamente:&amp;nbsp;a entrambi lo impone il vostro vivere sociale, e dato per accertato questo non vi siete più&amp;nbsp;posti il problema se fosse giusto o sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedrai che tuo figlio non è stupido quanto ami credere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Concludendo:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'unico tipo di argomentazione che io accetto è quella che ha a che fare con la libertà individuale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accetto che si dica che la legge francese colpisce la libertà personale di chi ama portare il burqa, ritenendo che in fondo si tratta solo di un capo di abbigliamento un po' strano, come la cresta viola per un punk.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come accetto che si dica che il velo integrale non può essere frutto di una scelta libera ma solo di una manipolazione: che il velo cioè è la materializzazione del dominio dell'uomo sulla donna, e pertanto non può essere altro che illiberale nemmeno quando chi lo porta si dice d'accordo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi, una volta motivato con argomenti sensati, ciascuno sceglie la propria posizione. Io scelgo la seconda.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8015704767941564967?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8015704767941564967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/ce-modo-e-modo.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8015704767941564967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8015704767941564967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/ce-modo-e-modo.html' title='C&apos;è modo e modo'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TJc8NRcw0mI/AAAAAAAAASw/IpiyA5Icp4Q/s72-c/thumbtrue1264502062174_475_280.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6213530455763635796</id><published>2010-09-03T01:14:00.000+02:00</published><updated>2010-09-03T01:14:25.086+02:00</updated><title type='text'>Quinto potere, ovvero la prima rete privata iraniana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TIAuC-vjGNI/AAAAAAAAASo/nDnlz1gXF0w/s1600/quinto_potere.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TIAuC-vjGNI/AAAAAAAAASo/nDnlz1gXF0w/s320/quinto_potere.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Ascoltatemi! La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti !». Ma, soprattutto, la televisione è la materializzazione di un'ideologia attraverso lo spettacolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da un mesetto circa sono iniziate le trasmissioni della rete satellitare RASA sul territorio iraniano. La rete pur trasmettendo dall'estero lavora grazie all'investimento di iraniani politicamente vicini al movimento verde e puntano in questo modo a spezzare il controllo completo del governo sui media tradizionali. Alcune considerazioni sono d'obbligo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1) Il capitale&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il network è a capitale iraniano, il che ha la sua importanza perché il pubblico iraniano è molto sensibile sull'argomento e guarderebbe con sospetto qualunque network a capitale straniero. Esistono già delle reti (BBC, VOA) che trasmettono in persiano, ma nessuna di queste è portavoce del movimento verde. Si colma cioè un vuoto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2) E' un passo indietro?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci ricordiamo tutti che le fasi iniziali del movimento furono caratterizzate dall'aggiramento del controllo dei media grazie ai social network, marcatamente twitter e facebook. Molto è stato detto in proposito. Ora, il&amp;nbsp; fatto di aver creato un network televisivo potrebbe essere visto come un passo indietro, ossia l'ammissione che il controllo della televisione resta fondamentale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è del tutto falso, ma il ragionamento è frutto di un errore di prospettiva. Proviamo a spiegare con un esempio. Il "medium" principale di una popstar, oggi, è il videoclip che verrà trasmesso da MTV. Il videoclip cioè è il prodotto principale. Vero è tuttavia che l'artista produce anche un CD e fa dei concerti. Significa forse che il CD e il live sono più importanti del clip in rotazione su MTV? No, al contrario, significa solo che si producono per integrare il prodotto principale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I social network, i siti dei giornali, e prima ancora i blog vicini l'opposizione o comunque contrari all'ideologia di stato, nel corso degli ultimi 10 anni hanno permesso ai simpatizzanti dell'opposizione di trovarsi, contarsi, organizzarsi usando un canale meno controllabile. Se ora l'opposione decide di avviare un network televisivo lo sta facendo perché si rende conto che c'è un mercato. Ma questo mercato non sarebbe esistito senza la fase iniziale di diffusione ideologica attraverso internet.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se non fossero usciti i videoclip "Applausi per Fibra" e "Bugiardo", Fabri Fibra non avrebbe certo venduto i CD che ha venduto e non avrebbe riempito le piazze coi suoi concerti. Sarebbe rimasto un fenomeno underground. Sto dicendo cioè che nel caso iraniano sono i nuovi media che stanno "tirando" la domanda del medium tradizionale televisivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;3) Cosa ci mettiamo nella scatola?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebrahim Nabavi, comico satirico iraniano rifugiato all'estero, è stato uno dei più caldi sostenitori di un network televisivo privato iraniano. Recentemente in un articolo ha sottolineato diverse questioni relative al palinsesto. In particolare il fatto che la rete deve avere come target il pubblico che vive in Iran e non gli iraniani che vivono all'estero (che in generale sono gli oppositori più radicali).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltre a questo, però, ha colto pienamente nel segno anche con un altro punto. Una televisione generalista è principalmente il materializzarsi di un'ideologia che poi viene offerta allo spettatore. E' sbagliato pensare che il mezzo più importante sia il telegiornale o le interviste ai leader dell'opposizione ostracizzati dalla TV nazionale. Come sanno molto bene gli italiani l'ideologia si materializza attraverso l'intero palinsesto televisivo. La storia della televisione privata italiana è illuminante a questo proposito: nella nascita e diffusione del berlusconismo, trasmissioni di puro entertainment come "Drive In" furono molto più importanti dei TG di Mentana o di Fede, che non a caso vennero molto dopo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In altre parole la neonata RASA ha molto lavoro di fronte a sé. Se vuole fare davvero concorrenza alla TV di stato deve avere un palinsesto completo per tutte le fasce sociali e anagrafiche, un palinsesto che materializzi la sua visione di società e di stato, e che la offra allo spettatore in alternativa a quella offerta dalla TV di stato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è un obiettivo impossibile. In fior fiore di registi, attori, musicisti del paese sono all'estero e probabilmente collaborerebbero volentieri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6213530455763635796?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6213530455763635796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/quinto-potere-ovvero-la-prima-rete.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6213530455763635796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6213530455763635796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/09/quinto-potere-ovvero-la-prima-rete.html' title='Quinto potere, ovvero la prima rete privata iraniana'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TIAuC-vjGNI/AAAAAAAAASo/nDnlz1gXF0w/s72-c/quinto_potere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6100622817732997018</id><published>2010-08-27T11:09:00.004+02:00</published><updated>2010-09-07T12:00:24.973+02:00</updated><title type='text'>Il caso di Sakineh Ashtiani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/THd_OBsHB2I/AAAAAAAAASY/px-ab5bY_XY/s1600/155525485-010713c9-6d26-4731-8c40-50e34d558a33.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/THd_OBsHB2I/AAAAAAAAASY/px-ab5bY_XY/s320/155525485-010713c9-6d26-4731-8c40-50e34d558a33.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' bene che l'attenzione internazionale non diminuisca anche perché mi risulta stia producendo effetti. Vado in ordine sparso perché ho fretta:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) Già da quando sono apparsi i primi segni di interesse pubblico (iraniano e internazionale) per la faccenda, l'esecuzione della lapidazione è stata sospesa. Non è stata sospesa l'esecuzione vera e propria nel senso che la poveretta potrebbe essere impiccata. E' questa la maggiore ragione di preoccupazione per avvocato e parenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) Non credete a NESSUNA confessione pubblica della ragazza. In carcere, se serve, ti torturano. Sono molto bravi, e alla fine quasi tutti confessano, firmano, e dicono quello che gli aguzzini voglio fargli dire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) La pressione internazionale sul regime iraniano è altissima e non solo per questo caso. L'isolamento internazionale del regime è molto forte e tutto questo è un bene. Molto importante l'intervento del presidente brasiliano Lula da Silva che ha offerto asilo politico alla donna e ai suoi figli. La risposta del ministero degli esteri iraniano è stata che Lula "è un amico un po' troppo sentimentale", causando mezzo incidente internazionale. Va detto che il Brasile è uno dei pochi paesi al mondo in buoni rapporti col regime iraniano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;NOTA&lt;/u&gt;: è importantissimo che l'opinione pubblica di paesi come Brasile e Turchia - in buoni rapporti con l'Iran - "resti sul pezzo" e metta sotto pressione i rispettivi governi. Il regime iraniano non dà gran peso all'opinione pubblica occidentale, ma una pressione da parte degli unici paesi amici rimasti è cosa ben diversa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Come dice un amico essere "anti" è facile, opporsi costa fatica. Il dovere minimo di ciascuno dei quarantamila "like" che vedo nella pagina Facebook su Sakineh è quello cercare di attivare i propri contatti in Turchia e Brasile e sensibilizzarli. Perché la pressione pubblica "interna" sui governi di questi due paesi potrebbe essere la vera chiave della questione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) Ho notizia che in Iran si stia discutendo di abrogare la lapidazione come modalità di esecuzione. E' molto probabile che il progetto di legge passi, per due ragioni:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anzitutto la pratica è ritenuta intollerabile sul piano internazionale e "costa" in termini di immagine. In questo particolare momento storico il regime non ha margini di manovra su questo punto. Questo già dimostra che lazione non è inutile &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma la VERA ragione è che ormai non si trovano più facilmente persone disposte ad uccidere una donna a pietrate. O meglio, si trovano anche, ma bisogna andarsele a cercare tra gente particolarmente vicine al regime e sparisce ogni pretesa di "popolarità" della pratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre l'esecuzione non può più essere pubblica come in teoria dovrebbe essere, perché il regime ogni volta si trova a dover affrontare sommosse che fa fatica a sedare. E oggi, con la crisi politica interna che deve affrontare, qualunque assembramento è rischioso per il regime perché si può nuovamente scatenare la guerriglia urbana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo vale per la lapidazione in particolare, dato che ha aspetti particolarmente odiosi che infiammano di più gli animi, ma in generale per tutte le esecuzioni pubbliche. Le recenti esecuzioni sono tutte avvenute nelle carceri, i cadaveri consegnati alle famiglie di nascosto. Il regime nel 2010 sta nascondendo le esecuzioni mentre nel 1980 impiccava in piazza usando le gru. Ciò proprio per la ragione che ho spiegato: in quasi tutte le recenti esecuzioni in piazza, il pubblico si è rivoltato contro i boia. In almeno un caso è riuscito, nel 2009, a liberare e far scappare i condannati (poi riacciuffati ed uccisi di nascosto).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5) Per ulteriori approfondimenti sulla pena di morte in Iran rimando a fonti facili da reperire. Qui aggiungo solo che l'Iran è il paese al mondo con più esecuzioni in rapporto alla popolazione, e la pena capitale è prevista anche per reati non "di sangue": attentato alla sicurezza nazionale (accusa di cui le procure sono particolarmente prodighe), "guerra contro Dio" (altra accusa molto di moda), o anche il semplice contrabbando.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre il codice di procedura penale non è stato scritto da propriamente Montesquieu... Quello che voglio dire è che la difesa spesso sta lì per fare figura e l'imputato ha pochissimi diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio: per l'arresto e la perquisizione domestica in teoria sarebbe necessario il mandato di un giudice. Nella pratica spesso le squadre di polizia hanno un blocchetto di mandati precompilati e in bianco, e li compilano sul momento ogni volta che serve come fossero contravvenzioni. In caso di arresto l'accusato può essere interrogato per mesi, e messo in isolamento, prima di vedere un avvocato. Ai parenti non viene mai detto in quale struttura detentiva è stato portato l'accusato, sono loro che devono attivarsi e magari scoprire dopo alcune settimane che si trova a 300 kilometri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è da meravigliarsi che&amp;nbsp;quasi tutte le condanne a morte siano comminate dietro confessione. Anzi è proprio questo che dovrebbe insospettire una persona sensata. Perché&amp;nbsp;anche lì&amp;nbsp;polizia e magistrati fanno carriera grazie alla loro efficienza nel "contrastare il crimine".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Restate sul pezzo, e buon lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6100622817732997018?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6100622817732997018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/08/il-caso-di-sakineh-ashtiani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6100622817732997018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6100622817732997018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/08/il-caso-di-sakineh-ashtiani.html' title='Il caso di Sakineh Ashtiani'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/THd_OBsHB2I/AAAAAAAAASY/px-ab5bY_XY/s72-c/155525485-010713c9-6d26-4731-8c40-50e34d558a33.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6276733420146782175</id><published>2010-07-29T02:08:00.005+02:00</published><updated>2010-07-29T08:35:39.514+02:00</updated><title type='text'>L'età dell'informazione e la destrutturazione aziendale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TFDGEJ0W35I/AAAAAAAAASQ/QQi1aCZ4PfU/s1600/matrix.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TFDGEJ0W35I/AAAAAAAAASQ/QQi1aCZ4PfU/s320/matrix.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica parto per le vacanze, starò via 15 giorni. Non so se avrò tempo di scrivere ancora qualcosa nel frattempo perciò vi lascio con un post lungo e impegnativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dire il vero sto barando. Feci questo stesso post il 17 agosto del 2008 su un newsgroup, ne seguì un'interessante discussione che qui ometto, ma che vi invito a recuperare su google groups.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma oggi non si parla dell'Iran. Credo di essere l'unico capace di fare un offtopic sul suo stesso blog! Ciao a tutti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;A) Di cosa si parlerà in questo post (e di cosa non si parlerà):&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si è spesso parlato di internet su questo NG al punto da considerarlo un topic ricorrente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In generale le discussioni sull'argomento si sono incentrate sui "pros &amp;amp; cons" di internet come mezzo di comunicazione e di informazione. Un aspetto importante ma anche noioso, perché con lo sguardo rivolto verso la schiena. Un'ottica di retroguardia insomma, che non esaurisce affatto la questione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si rischia oltretutto di impantanarsi in un "contenutismo" per nulla utile a un'analisi corretta della reale portata del medium internet. Dire infatti che un medium può essere buono o cattivo a seconda di come lo si usa o di ciò che se ne fa, citando McLuhan, equivale a dire che una pistola funziona meglio o peggio a seconda di chi stai cercando di ammazzare: è una sciocchezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho notato che, quando si parla di internet esclusivamente come mezzo di espressione e di informazione, alla fine si finisce lì, per quanto involontariamente. Questo post invece cercherà di analizzare internet come fattore produttivo nell'industria e nei servizi. Obiettivo ambizioso, ma tutto sommato è meglio sbagliare perché si è ecceduto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;B) Alcuni riferimenti bibliografici:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per certi versi si macchia di "contenutismo" anche il libro di Carlo Formenti "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788860301659/formenti-carlo/cybersoviet-utopie-postdemocratiche.html"&gt;Cybersoviet&lt;/a&gt;", che ho letto durante le vacanze. Lì però la cosa è tollerabile, in quanto il testo non ha l'obiettivo di esporre una "teoria generale dei media elettrici" (come definiti da McLuhan: tutti quei media che usano l'elettricità come vettore, e caratterizzati dal fatto che "il messaggio è più veloce del messaggero").&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piuttosto Cybersoviet ha l'indubbia qualità di spingerti ad ulteriori approfondimenti. Personalmente ad esempio un testo che andrò sicuramente a recuparare sarà "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788883500589/castells-manuel/et-agrave-dell-informazione-economia-societ-agrave.html"&gt;L'età dell'informazione&lt;/a&gt;" di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_Castells"&gt;Manuel Castells&lt;/a&gt;. Un altro testo, ma qui Formenti è innocente, sarà - sperando di trovarlo - "La città nella storia" di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lewis_Mumford"&gt;Lewis Mumford&lt;/a&gt; (a fine post sarà più chiaro il nesso).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;C) Internet come mezzo di produzione:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andando al punto, ritengo che parlare di internet come acceleratore di un sistema produttivo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fordismo#Post-fordismo"&gt;post-fordista&lt;/a&gt; abbia maggiori possibilità di evitare il rischio di decadere nel contenutismo. Difatti si tenterebbe di analizzare uno strumento di organizzazione produttiva in modo oggettivo, cioè economico, e non come una cosa attraverso la quale astrattamente "si può fare del bene o del male", a seconda se lo usa Hitler o Gandhi. Con buona pace per la stupida &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=55-WJKnHk_o"&gt;pubblicità&lt;/a&gt; della telecom.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ovviamente la locuzione "elemento di un sistema produttivo post-fordista" è volutamente generico: con questo voglio chiarire che non ho nessuna intenzione di parlare di e-business (la cui importanza nel complesso a tutt'oggi resta marginale) ma dell'uso di internet proprio nelle produzioni "tradizionali".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma dato che, ahimé, non ho ancora letto Castells (che a quanto pare è fondamentale in questo tipo di analisi), mi tocca procedere con il metodo induttivo:  generalizzando cioè la mia esperienza lavorativa personale sperando di azzeccarci. Il lato positivo della questione è che il mio è un osservatorio abbastanza privilegiato, dato che mi occupo di software per gestione aziendale in uso presso una molteplicità di aziende in settori diversi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;D) Metodo induttivo, ovvero il mio mestiere:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una parte del mio lavoro consiste nella progettazione e rilascio delle modifiche, migliorie ed aggiornamenti da apportare al software gestionale che l'azienda in cui lavoro produce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Facciamo una riunione, io dico a un programmatore cosa serve al cliente, lui scrive il codice, io testo il risultato, e se tutto va bene distribuiamo (l'ho fatta facile, ma chi conosce il lavoro sa che si tratta di una cosa parecchio dolorosa: mai presentarsi disarmati e senza il giubbotto antiproiettile a una riunione con un commerciale, un analista e un programmatore).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltre a questo mi occupo della formazione dei clienti all'uso del gestionale, e di assistenza in caso sorgessero problemi e anomalie. In teoria la mia opera di assistenza e formazione consisterebbe solo nell'aiutare un utente, che dovrebbe già conoscere il suo lavoro, a farlo col nostro programma. In genere si tratta di commercialisti, consulenti del lavoro, ragionieri aziendali, responsabili del magazzino, responsabili della produzione, responsabili del personale, responsabili commerciali, etc.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella pratica invece mi tocca quasi sempre insegnare all'utente anche il suo lavoro, che spesso conosco meglio di lui per motivi sui quali non sto a divagare ma che sono intuibili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;E) Potrei anche starmene a casa:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con l'evoluzione raggiunta dai "media elettrici", già oggi nessuna delle mansioni che svolgo richiederebbe la mia presenza fisica in un ufficio in certi orari, e nemmeno sul luogo dove dovrebbe svolgersi il servizio stesso, cioè dal cliente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le comunicazioni coi colleghi programmatori potrebbero avvenire via videoconferenza, o banalmente per telefono, e per le testature è sufficiente che il collega programmatore mi mandi l'eseguibile del programma per posta elettronica. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltre metà dei nostri clienti risiede in luoghi non raggiungibili entro la giornata, il che significa che la vicinanza geografica con il luogo in cui si eroga il servizio è già ora irrilevante. Insomma tutta questa gente è servita da remoto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Solo nel corso del 2008 ho fatto formazione a 3 clienti residenti molto lontano dalla nostra sede aziendale, e l'ho fatto senza muovermi dall'ufficio: ho preso possesso del loro mouse e della loro tastiera via internet usando programmi open source (UltraVNC) oppure usando siti internet gratuiti appositamente creati per questi servizi (Logmein per esempio, che su desktop Windows Vista sembra funzionare meglio di UltraVNC). Per i super-profani: io muovo il mouse stando seduto nella mia postazione in ufficio, ma lavoro sul PC de cliente e non sul mio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo stesso dicasi per l'assistenza: la signora Marisa chiama, io prendo possesso del suo PC da remoto, al telefono faccio due battute simpatiche per mantenere vivo il lato umano mentre risolvo il problema, e poi si fattura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oramai lo facciamo per tutta l'utenza, anche per chi si trova a due isolati. Lo stesso per gli aggiornamenti normativi: un tempo ci recavamo fisicamente presso gli utenti con il CD dell'aggiornamento da installare (anzi, coi floppy: l'azienda ha 22 anni). Oggi invece mando un email a tappeto a tutti quelli in regola coi pagamenti dicendo di lanciare la procedura di Live Update prevista nel gestionale. Il resto lo fa il programma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;F) Anche gli altri colleghi potrebbero restarsene a casa:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riassumendo: la mia azienda ha 15 dipendenti, e &lt;i&gt;non esiste&lt;/i&gt; alcuna ragione di efficienza economica perché queste 15 persone debbano lavorare sotto lo stesso tetto per otto ore al giorno e inquadrati con un contratto nazionale metalmeccanici. Per nessuna delle mansioni da loro svolte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciascun collega potrebbe lavorare da casa propria semplicemente comunicando con gli altri attraverso l'uso del PC, telefono, mail e quant'altro, e ciò potrebbe accadere già oggi nel senso che non sto parlando i fantascienza o scenari futuri. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni collega potrebbe operare sull'oggetto del servizio che gli compete da remoto: utilizzando le competenze immagazzinate nel suo sistema nervoso centrale che viene "esteso" dai media elettrici in modo da poter teoricamente abbracciare l'intero pianeta (immagine azzeccatissima questa di McLuhan).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;G) Un sacco di altra gente potrebbe restarsene a casa:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa possibilità di "destrutturare" l'azienda non è solo una carattersitica del mio settore. Come dicevo il mio è un osservatorio abbastanza privilegiato il che mi fa riconoscere questa tendenza anche in altri settori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I commercialisti ad esempio (soprattutto quelli "erranti" che si recavano presso il cliente per registrargli la contabilità) desiderano avere questa possibilità da molto tempo. Oggi ce l'hanno, e per un gestionale dare la possibilità di lavorare senza muoversi è un &lt;i&gt;plus&lt;/i&gt; assoluto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In generale tutti i settori economici che vanno sotto la definizione di "servizi" sono nelle stesse condizioni, con poche eccezioni. I servizi di trasporto ad esempio sono un'eccezione, ma solo per quanto riguarda le unità mobili, le quali fra l'altro subiscono la fortissima concorrenza del medium elettrico: se uso internet non mi muovo fisicamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il reparto amministrativo poi è sempre destrutturabile. Nell'industria, ad esempio, il lavoro materiale viene svolto necessariamente in strutture adibite a questo: officine, laboratori, etc. Ma diversi miei clienti hanno gli uffici amministrativi lontanissimi dal luogo di produzione e dai magazzini, qualcuno persino in altri paesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un ragioniere in qualunque parte del mondo, e un certo numero di computer messi in rete e attrezzati con lettori di codice a barre, sono oggi in grado di gestire una tale movimentazione di merci e di denaro che molti fanno ancora fatica a concepire pienamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche nel tessuto delle piccole imprese, quelle con una o due addette amministrative (inutile negare la preponderante presenza femminile) si sente fortissima l'esigenza di "far lavorare la signorina da casa". Vuoi per una sopravvenuta maternità, vuoi perché i figli crescono e serve il part time.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così Abolrish installa (quasi sempre da remoto) sul PC domestico della signora un client del programma di contabilità, lo punta all'indirizzo internet del PC dell'azienda attraverso una certa porta, e la signora registra la contabilità ed emette le fatture senza mai andare in ufficio. Per mesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;H) Un po' di fantascienza non guasta:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il prossimo passo probabile, anche se embrionale? Un accordo tra vari produttori di gestionali per creare un tracciato per l'emissione di fatture al quale riferirsi tutti quanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo modo diventa superflua l'emissione cartacea di fatture e il loro invio (sebbene l'invio già avvenga molto spesso via mail in formato PDF). Ma con un tracciato unico si ottiene qualcosa di meglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi emette la fattura (o qualunque documento di valenza contabile e aziendale) lo fa su un tracciato che può essere direttamente importato nell'archivio del gestionale di chi riceve, e potrebbe anche essere automaticamente registrato in contabilità. Questo sistema è già adottato ad esempio da alcuni supermercati che richiedono che il fornitore emetta la fattura su un tracciato che loro possono importare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'archiviazione ottica permette di dematerializzare anche l'archivio fisico, ed è una precisa tendenza del legislatore fiscale italiano. Si parla di un risparmio immenso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;I) I vantaggi in termini produttivi:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Zero movimentazione cartacea, zero movimentazione umana, luogo di lavoro completamente destrutturato e coincidente con l'abitazione del singolo addetto. L'aumento dell'efficienza produttiva legata a una destrutturazione di questo tipo è evidente. I primi risparmi che vengono in mente:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) Azzeramento dei costi di struttura: non serve un ufficio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) Azzeramento dei costi impianto: ad esempio non serve una LAN, perché la rete esiste già esternalizzata ed è internet.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) Minore costo del personale: la figura di "sistemista aziendale" che si occupa del corretto funzionamento in rete di 15-20 computer verrebbe a trasformarsi al più in un mero amministratore di server.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) Azzeramento dei costi di trasferimento per recarsi sul luogo dell'intervento o in generale per recarsi in ufficio, con un conseguente abbattimento dei consumi di carburante per locomozione legata al lavoro: argomento sul quale chissà perché siamo di colpo diventati tutti sensibili. E ovviamente per "costi" non intendo solo quelli diretti ma anche quelli legati alle cosiddette "diseconomie sociali": inquinamento, riscaldamento globale, eccetera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi fermo qui perché non ho tempo per scrivere una tesi di laurea. Ma tutto sommato il passaggio da un sistema produttivo fordista ad un sistema produttivo post-fordista di questo tipo ricorda un po' la maggiore efficienza del lavoro salariato rispetto a quello schiavista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;J) E perché non lo fanno tutti?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perché l'azienda dove lavoro continua ad essere strutturata così com'è, cioè con un ufficio e degli orari di lavoro? Due ipotesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una prima risposta potrebbe essere la necessità di un controllo sul lavoro svolto dagli addetti da parte della proprietà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se così fosse, il problema del passaggio ad una produzione di questo tipo potrebbe essere strutturale: il proprietario non tollererebbe l'idea di perdere la sua proprietà, intellettuale o fisica che sia. E così ci riunisce tutti sotto lo stesso tetto per tenere meglio sotto chiave i segreti aziendali. Giusto? Direi di no...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non nego che l'obiezione possa avere una sua validità, tuttavia la trovo poco rilevante: il controllo sul prodotto finale non ha bisogno del controllo dello spazio fisico in cui il "lavoratore di intelletto" opera. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per dire: già oggi da me ogni singolo programmatore ha pieno accesso alla documentazione e alle sorgenti del software che produciamo. Io e altri dell'assistenza poi conosciamo i numeri di cellulare, i responsabili, le condizioni commerciali, il fatturato e persino i nomi dei figli e dei gatti di ogni singolo cliente che assistiamo. Il giorno che decido di fregare la mia azienda sarei un concorrente spaventoso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dov'è allora il ferreo controllo aziendale? Evidentemente non è ferreo, ma si basa sulla &lt;i&gt;complicità&lt;/i&gt;: faccio un lavoro sufficientemente ben pagato, che mi diverte, che non mi stressa e non mi aliena. Finché sto bene chi me lo fa fare di rischiare e buttare all'aria tutto?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sto giocando, e sono pagato per farlo. Formenti parla del "rovesciamento dell'etica calvinista del lavoro": il lavoro non più inteso come dovere e sofferenza, ma come piacere e gioco. Si avvicina molto a quello che sto facendo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi c'è la questione del controllo dei tempi di lavoro, di fondamentale importanza nel taylorismo e nel fordismo, ma che nella produzione post-fordista dovrebbe essere lasciato al molto più efficiente autocontrollo del lavoratore stesso, reso opportunamente "autonomo". La produzione non ne soffrirebbe: allo stesso modo e nella stessa misura il passaggio dallo schiavismo al lavoro salariato non ha abbassato la produzione agricola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seconda ipotesi. La risposta giusta al perché la mia azienda non è ancora destrutturata, a mio parere, è solo da cercarsi in fattori contingenti dovuti alla compresenza dei due tipi di produzione (fordista e post-fordista).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo momento la nostra legislazione del lavoro e del diritto societario è ereditata da ciò che serviva ad una produzione fordista, che soddisfaceva insomma le esigenze sociali ed economiche di una nazione che si guadagnava il pane lavorando in fabbrica e alla catena di montaggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per essere più chiari: come fa la mia azienda a destrutturarsi nel quadro legislativo presente, e restare ancora "azienda"? Per esempio, poniamo che 15 persone lavorino da casa e che non si vedano mai di persona. Come si denuncia questo fatto all'INAIL? Quali e quante sono le "unità locali" - ai fini fiscali - di un'azienda così (de)strutturata? E - cosa ancora più radicale - ha senso parlare ancora di "azienda" nel senso che conosciamo, o siamo di fronte ad una nuova entità produttiva alla quale dare un nome?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per non parlare poi del cliente. Come la prende lui, abituato ad aver a che fare con una struttura aziendale classica con tanto di segretaria e pianta di ficus, quando si trova di fronte un'entità eterea di questo tipo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;K) Metamorfosi dell'azienda in qualcos'altro:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma a questo punto la vera domanda è: per quanto tempo un'azienda rinuncerà all'efficienza offerta dai media elettrici - da internet insomma - per il "feticcio" del lavoro in azienda? Fino a quando si vorrà mantenere in piedi un tipo di produzione che in molte aziende ormai è diventato un mero e costoso rituale? E per quanto tempo la nostra legislazione del lavoro e del diritto societario resteranno principalmente fordiste?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La risposta a quest'ultima domanda è più semplice: la modifica in senso radicalmente neoliberista della legislazione del lavoro italiana negli ultimi 20 anni ad esempio è sotto gli occhi di tutti, e testimonia proprio il tentativo di andare incontro alle esigenze di un paradigma produttivo post-fordista dove - ad esempio - non esistono più distinzioni tra lavoro e tempo libero e tutti sono "autonomi": cioè in balia degli eventi sociali, e controllori inflessibili dei propri tempi di produzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Notare che quella in vigore in Italia e in altre nazioni europee era la versione "2.0" della legislazione del lavoro fordista: quella che prevedeva garanzie per la forza lavoro. La versione beta, ricordiamolo, era quella in vigore all'inizio del secolo scorso e prevedeva il lavoro dei bambini in miniera per 12 ore (e in gran parte del globo lo prevede ancora). Oggi siamo nell'epoca della versione beta della legislazione post-fordista, e chi ha orecchie intenda...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto concerne la sopravvivenza del "feticcio" della struttura aziendale, anche qui giova un esempio vissuto. Ancora due anni fa, sia il responsabile commerciale, sia il respondabile amministrativo della mia azienda erano concordi sul voler privilegiare l'intervento diretto e fisico presso il cliente anziché l'uso dei programmi di remotizzazione: il famoso "lato umano".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A distanza di due anni l'azienda ha aumentato l'utile pur essendo diminuito il numero di addetti. Perché con la remotizzazione si è potuto ridurre i tempi di risoluzione di ogni richiesta di assistenza, e si è potuto aumentare il numero clienti serviti senza aumentare le ore-uomo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non più quelle mezz'ore da incubo al telefono con la signora Marisa per spiegarle dove si trovava il tasto "start" di WinXP e che cosa si intendesse per "doppio click", ma un banale intervento da remoto sul suo computer e problema risolto in 3 minuti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così in due anni l'efficienza della singola ora di lavoro è aumentata vertiginosamente, e oggi tutti in ditta sono convinti che il "lato umano" si può anche avere telefonando ogni tanto alla signora Marisa per chiederle come sta il suo gatto Oreste...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;L) Un tentativo di conclusione:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;a) L'uso di internet, accompagnato a una diffusione di schemi produttivi post-fordisti in sempre più settori, consente di fare a meno di una struttura aziendale presente sul territorio in tutte quelle mansioni che lo consentono. Ciò rende economicamente più efficiente la disintegrazione spaziale dell'azienda negli "atomi" umani che la compongono. Lo stesso concetto di "azienda" sembrerebbe destinato a dover essere rivisto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;b) Un'implicazione umana, di interesse sia antropologico che sociale, è la fine della distinzione tra tempo di lavoro e tempo libero. Va notato comunque che il concetto di "tempo libero" è piuttosto recente, ed è strettamente collegato alla presenza di un "tempo in catene": per i membri di una tribù di aborigeni il concetto di "tempo libero" non ha alcun significato. Il tempo libero cioè ha senso solo in presenza di una produzione fordista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;c) Volendo estendere "b" in un modo più rigoroso e generale, il "nodo" della rete non è solo l'Abolrish lavoratore ma *anche* l'Abolrish che socializza e che scrive dell'Iran. Le due figure si sovrappongono completamente e si influenzano a vicenda. In altre parole Abolrish &lt;i&gt;produce se stesso&lt;/i&gt;. Qualcun altro preferisce esprimerla come un totale sovrapporsi della sfera pubblica e privata. Ma su questo leggetevi dei libri che è meglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, posto che le qualità del nodo "Abolrish", presente della rete globale, provengono dalla sua istruzione, carattere, interessi, e cioè alla fin fine del suo essere se stesso, resta un problema: ha senso ritenerlo un salariato nel senso marxista del termine? Direi di no, perché il mezzo di produzione di Abolrish (cioè il suo se stesso) è da lui inseparabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembrerebbe, per questi lavoratori, risolversi uno dei problemi che tormentava il Marx dei &lt;a href="http://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1844/2/Manoscritti/Lavoro%20estraneato.html"&gt;Manoscritti&lt;/a&gt; economico-filosofici: viene a mancare l'alienazione del lavoratore, vista come sofferta separazione tra questi e il frutto del proprio lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;d) Un'altra implicazione interessante, di cui mi riserverò di parlare eventualmente dopo aver letto "la città nella storia" di Mumford: così come diventa superflua l'azienda, il concetto stesso di città potrebbe essere destinato a cambiare natura o quanto meno portata storica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dieci milioni di persone non vivono insieme perché sono tanto affettuose, ma per recarsi al lavoro. Se non mi devo recare al lavoro me ne vado a vivere sulle Dolomiti, lontano dalle masse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il resto al vostro buon cuore, sempre che la logorrea vi abbia lasciato delle forze.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6276733420146782175?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6276733420146782175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/leta-dellinformazione-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6276733420146782175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6276733420146782175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/leta-dellinformazione-e-la.html' title='L&apos;età dell&apos;informazione e la destrutturazione aziendale'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TFDGEJ0W35I/AAAAAAAAASQ/QQi1aCZ4PfU/s72-c/matrix.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-1007881886794981097</id><published>2010-07-27T23:48:00.002+02:00</published><updated>2010-07-28T07:54:05.958+02:00</updated><title type='text'>L'instabilità afgana stabilizza l'Iran... O forse no?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TE9Qf4k8XiI/AAAAAAAAASI/8f_CiUtrjlA/s1600/baluchistan_in_iran-pak-afghan.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TE9Qf4k8XiI/AAAAAAAAASI/8f_CiUtrjlA/s320/baluchistan_in_iran-pak-afghan.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le rivelazioni di Wikileaks hanno riguardato anche l'Iran, in particolare operazioni della Repubblica Islamica in Iraq e in Afghanistan. Lo si sospettava già da tempo ma la cosa si arricchirebbe di dettagli: alleanza&amp;nbsp; in Afghanistan con &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gulbuddin_Hekmatyar"&gt;Gulbuddin Hekmatyar&lt;/a&gt;, taglie sui soldati dell'esercito afgano (1.700$ per morto) e sui soldati americani (3.500$ per morto), aiuti economici di varia entità. Sul Daily Telegraph c'è &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/afghanistan/7910926/Wikileaks-Afghanistan-Iran-accused-of-supporting-Taliban-attacks.html"&gt;un articolo&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;In quella plancia di Risiko che è il Pamir afghano le alleanze cambiano spesso, e Hekmatyar ne è la dimostrazione vivente. Capo della resistenza afghana e alleato dei pakistani ai tempi dell'invasione sovietica, poi alleato di Massoud aiutato dalla Repubblica Islamica contro i talebani, e ora di nuovo insieme ai talebani come intermediario degli aiuti dell'Iran contro gli americani. Nel tempo libero, gran produttore di eroina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta iraniana sul piano strategico è comprensibile. Un Afghanistan e un Iraq instabili rendono molto improbabile un attacco all'Iran. Gli USA oggi non hanno la forza militare né politica per un'opzione di quel tipo (è possibile l'opzione "serba" ma ne parlerò in un post futuro).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia la strategia di tensione in Afghanistan e in Iraq ha due controindicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima è che l'instabilità della regione si sta estendendo anche al territorio iraniano: in parte nel Kurdistan dove non c'è un aspetto militare ma ci sono stati molti scioperi di recente, ed è durissima la repressione del regime; poi in modo molto più evidente nel Sistan-Baluchistan, sul confine afghano-pakistano. Qui è attiva la formazione terroristica sunnita del &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jundallah"&gt;Jundullah&lt;/a&gt; che ha appoggi nel Baluchistan pakistano (un po' come i talebani hanno appoggi Pashto oltre la linea Durand).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La formazione è responsabile di due gravi attacchi terroristici a distanza di un anno (vedi &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/8072795.stm"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/6359971.stm"&gt;qui&lt;/a&gt;) contro civili e pasdaran nella città di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zahedan"&gt;Zahedan&lt;/a&gt;, capoluogo del Baluchistan iraniano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, se è molto probabile che gli USA non siano in grado di invadere l'Iran, impantanati come sono tra crisi finanziaria, Iraq e Afghanistan, è anche certamente vero che la Repubblica Islamica non è in grado di affrontare simultaneamente un'instabilità stile afgano nel Baluchistan, una gravissima crisi di legittimità interna, e le pesanti sanzioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto questo aspetto l'acuirsi dell'apartheid religioso durante l'amministrazione Ahmadinejad aggrava la situazione. In Iran ci sono 14 milioni di cittadini sunniti ma al Majles c'è un solo deputato sunnita. Non&amp;nbsp; è nemmeno eletto, perché nessun candidato sunnita passa le forche caudine del Consiglio dei Guardiani, ma è presente solo in rappresentanza della sua confessione. L'essere sunnita preclude la carriera politica ad alti livelli, e quindi nega anche importanti amicizie politiche, necessarie agli affari e agli investimenti in Iran come altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le bombe del Jundullah sono seguite a manifestazioni militar-religiose dei pasdaran sciiti nella grande moschea della città. Va detto che nelle città a maggioranza sunnita normalmente la moschea principale ("Jaméh" - مسجد جامع) è appunto sunnita. La presenza di sciiti, arrivati da fuori città per mettere in atto rituali simili a quelli degli orangisti a Belfast (ad esempio un mullah sciita dal "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Minbar"&gt;minbar&lt;/a&gt;" di una moschea sunnita che maledice i califfi sunniti Abubakr, Omar e Othman) ha certamente fatto la sua parte nell'esasperare gli animi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al resto ci pensano i servizi segreti pakistani finanziando Jundullah. La recente consegna del capo di Jundullah, Abdolmalek Rigi, avvenuto subito dopo il primo attentato di Zahedan, sembrò sulle prime un gesto di distensione. In realtà a posteriori si trattò di una situazione "lose-lose" per la repubblica islamica, poiché la condanna a morte era inevitabile ed avrà certamente fruttato nuove affiliazioni alla formazione. Ci sarebbe voluta una politica di ben altro profilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine una nota storica: in Iran &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Soltan_Hosein"&gt;è già successo&lt;/a&gt; che un'estesa rivolta sunnita, un governo debole e un'invasione straniera facessero cadere una dinastia. Insomma riassumendo: la politica di destabilizzazione oltre confine può risultare mortale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo problema della strategia riguarda l'opinione pubblica iraniana, che è fortemente anti-talebana e anti-irachena anche nelle fasce politicamente più conservatrici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Ritengo che la pronta &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/afghanistan-wikileaks-ahmadinejad-talebani-487324/"&gt;smentita&lt;/a&gt; di Ahmadinejad riguardo alle pubblicazioni di Wikileaks vada vista principalmente in chiave di politica interna, e forse le recenti pubblicazioni in qualche modo spiegano anche &lt;a href="http://wikileaks.org/wiki/Iran_blocks_WikiLeaks"&gt;l'oscuramento&lt;/a&gt; di Wikileaks filtrato nel 2009 dal provider nazionale iraniano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai tempi sembrò molto strano: le rivelazioni del sito sulle attività dei servizi segreti USA volte a destabilizzare il paese erano un utile argomento di propaganda del regime in chiave anti-opposizione. Ora, a distanza di un anno, l'oscuramento assume perfettamente senso perché, ripeto, la collaborazione coi talebani per il governo iraniano è molto imbarazzante soprattutto sul piano della politica interna.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-1007881886794981097?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/1007881886794981097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/linstabilita-afgana-stabilizza-liran-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1007881886794981097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1007881886794981097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/linstabilita-afgana-stabilizza-liran-o.html' title='L&apos;instabilità afgana stabilizza l&apos;Iran... O forse no?'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TE9Qf4k8XiI/AAAAAAAAASI/8f_CiUtrjlA/s72-c/baluchistan_in_iran-pak-afghan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6326212317807054383</id><published>2010-07-24T01:07:00.001+02:00</published><updated>2010-07-25T01:01:51.817+02:00</updated><title type='text'>Una pianta che va curata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TEofKbfvATI/AAAAAAAAASA/oVlLhoXRI8k/s1600/shirin_ebadi.jpe.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TEofKbfvATI/AAAAAAAAASA/oVlLhoXRI8k/s320/shirin_ebadi.jpe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"La democrazia è come una pianta che va curata. A una pianta serve un certo quantitativo di acqua al giorno, non si può versarle addosso venti litri di acqua e poi disinteressarsi pensando che venti litri basternno per tre mesi. Voi avete ottenuto la democrazia dopo che in questo paese è stato rovesciato il fascismo, e immagino che per un periodo ne avrete certamente avuto cura. Ma ora ho sentito dire che i vostri media sono controllati dai vostri politici. Se non rimediate a questa anomalia siate certi che tra 10 anni la vostra pianticella sarà in condizioni peggiori rispetto ad oggi".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Domanda:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Cosa può fare l'occidente per l'Iran?"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Risposta:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"A questa domanda in parte rispondo quando parlo degli effetti della globalizzazione. Il fatto che il mondo sia irrimediabilmente diventato più piccolo implica che, se una nazione si incendia, il fuoco certamente si propagherà verso altre nazioni. Dovete considerare l'interesse per il rispetto dei diritti umani e della democrazia, in paesi lontani ed esotici, come se fosse un vostro preciso interesse nazionale nel lungo termine".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Negli anni settanta gli USA iniziarono ad appoggiare il fondamentalismo islamico contro il comunismo. Al momento la cosa sembrava una buona idea, e tutto sommato le conseguenze erano indifferenti per chi vive qui. Ma, 35 anni dopo, più di duecento madrileni innocenti sono restati uccisi prendendo la metropolitana per andare al lavoro. Per non parlare delle torri gemelle o degli attentati di Londra. Perciò quella scelta non ha danneggiato solo i popoli delle aree interessate: essa ha avuto tragiche conseguenze sia verso la nazione che l'aveva adottata, sia verso nazioni che non erano nemmeno coinvolte direttamente nella decisione."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Non è la bomba atomica a fare paura, ma i governi autoritari. Voi oggi non temete la potenza nucleare francese, perché sapete che il sistema del "check and balance" della democrazia francese in qualche modo vi mette al sicuro. Temete però - e giustamente - la bomba atomica pakistana."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"La radice di questo timore non va cercata nel test nucleare pakistano di una decina di anni fa: la minaccia pakistana è iniziata nel 1977, quando avete permesso al generale Zia-ul-Haqq di deporre e far uccidere il presidente Bhutto legittimamente eletto. E' inizita il giorno che avete deciso di continuare a mantenere relazioni economiche con le giunte golpiste e corrotte di quel paese. Così, per qualche vantaggio economico incassato allora, oggi temete il Pakistan e vedete come un incubo la possibilità che la sua bomba atomica cada nelle mani del radicalismo islamico. E fate bene ad aver paura. Perché fa paura."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"La democrazia non è una merce che possa essere esportata. Lottare e morire per la democrazia in Iran è compito degli iraniani. Ciò che può fare l'opinione pubblica europea è mettere sotto pressione i governi e le multinazionali per impedire che questi facciano affari a buon mercato con l'attuale dirigenza iraniana".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6326212317807054383?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6326212317807054383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/una-pianta-che-va-curata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6326212317807054383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6326212317807054383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/una-pianta-che-va-curata.html' title='Una pianta che va curata'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TEofKbfvATI/AAAAAAAAASA/oVlLhoXRI8k/s72-c/shirin_ebadi.jpe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-5635945799906898370</id><published>2010-07-16T02:24:00.004+02:00</published><updated>2011-01-29T22:03:05.427+01:00</updated><title type='text'>Oh no... Un altro post su internet e l'opposizione iraniana!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TD-knNWhfII/AAAAAAAAAR4/SlTfzrd6OTA/s1600/videodrome2a.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TD-knNWhfII/AAAAAAAAAR4/SlTfzrd6OTA/s320/videodrome2a.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A distanza di più di un anno sarebbe interessante riguardare al ruolo di internet nell'organizzazione dell'opposizione iraniana. Ma dovremmo partire dall'inizio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Non si organizzano delle elezioni per perderle" disse una volta Eyadema, dittatore del Togo. Tuttavia delle elezioni con un'alta partecipazione popolare danno lustro alla vittoria, quindi bisogna convincere l'elettore che il confronto elettorale sarà libero. Nelle settimane prima delle elezioni del giugno 2009 i riformisti in Iran vissero un periodo di grande libertà politica. Non che potessero godere di una sorta di "par condicio" nella TV statale, totalmente sotto il controllo del governo. Ma l'opposizione si organizzava, si mostrava nelle strade liberamente e - il vero punto di svolta - per la prima volta ha potuto "contarsi" grazie al colore verde indossato in tutte le manifestazioni pubbliche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mancanza di accesso a TV e giornali ha spinto l'opposizione ad utilizzare prevalentemente la rete, e lo ha fatto in modo del tutto naturale. La leadership del movimento, a partire da Mousavi, appoggiò entusiasticamente la politica di "ciascun simpatizzante un medium, ciascun simpatizzante un leader" (slogan che non va preso alla lettera come vedremo). Come conseguenza l'organizzazione del movimento ha assunto spontaneamente una struttura a rete, così come richiedeva il suo medium comunicativo principale. La cosa non fu difficile: una buona percentuale di iraniani usavano internet già da un decennio. Insomma le competenze c'erano già, è stato sufficiente usarle nella politica anziché nel cazzeggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal canto suo il regime - avendo il controllo totale dell'informazione tradizionale - ha inizialmente dato l'impressione di aver preso sottogamba il medium concorrente e, quando si è accorto dell'errore, era troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TD-j3OuG05I/AAAAAAAAARw/D1HJkWvEATs/s1600/medium.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TD-j3OuG05I/AAAAAAAAARw/D1HJkWvEATs/s200/medium.jpg" width="122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un paese come l'Iran in cui le famiglie sono diciamo così "allargate", l'azione di ciò che viene chiamato "opinion leadership locale" e "contagio sociale" (concetti da tempo studiati nel marketing) può essere notevole anche con la semplice comunicazione orale. Che poi internet amplifichi il contagio sociale o quantomeno lo espanda su scala molto più ampia è intuitivo. Ma, in condizioni ordinarie, la cosa non ha necessariamente effetti politici. Oltretutto da altri media ramificati, ancorché tradizionali, può scaturire a sua volta il contagio. Infine non è detto che il contagio proveniente da internet sia radicalmente opposto al contagio proveniente da TV e giornali. Anche se - essendo il contenuto del medium il medium stesso come direbbe McLuhan - una contrapposizione alla fine sarà inevitabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Iran del 2009 però presenta condizioni straordinarie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il fatto che la popolazione sia molto giovane è ormai noto anche ai bambini. Meno noto il fatto che nel 2009 circa metà dei cittadini iraniani avesse una qualche forma di accesso a internet, e che il vero boom si sia avuto proprio sotto l'amministrazione di Ahmadinejad (vedi ad esempio &lt;a href="http://www.internetworldstats.com/me/ir.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;). In altre parole una popolazione giovane, desiderosa di esprimersi liberamente, trova il modo di farlo solo su internet esattamente nel momento in cui si diffondono i social network e web 2.0.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La diffidenza verso i media tradizionali in Iran è comprensibilmente molto radicata. La TV è uno strumento di propaganda del regime, lo sanno tutti e ne traggono le conseguenze. Questa convinzione è radicata soprattutto tra la popolazione giovane e istruita, almeno stando alla mia esperienza personale. In questa situazione il ruolo della "local opinion leadership" diventa cruciale: i parenti e gli amici si rivolgono al loro referente locale - quello che "capisce di politica" - per formarsi opinioni che ritengono essere in qualche modo più affidabili rispetto allo "spin" dei media. Perché si fidano, o semplicemente ritengono il conoscente più disinteressato. Lo stesso meccanismo che mi fa chiedere a un amico che "capisce di motori" quale auto dovrei comprare, finendo per fidarmi più di lui che della pubblicità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia tesi è che l'Iran del 2008-2009 abbia vissuto uno spostamento della opinion leadership locale su posizioni di critica verso il regime. Non accadde casualmente: affidandosi principalmente alla televisione e alla stampa, l'opinion leader favorevole al regime non faceva altro che ripetere cose che l'interlocutore considerava ormai semplice propaganda. E' come se il mio amico che capisce di motori cercasse di convincermi a comprare un'auto usando le stesse esatte parole che ogni sera sento in una pubblicità: finisco per chiedere pareri a qualcun altro. Lo spostamento politico della opinion leadership locale avviene, cioè, in conseguenza ad una diffusa "fame di opinioni differenti" (la quale ha le sue ragioni economiche e sociali che eviterei di analizzare qui): opinioni che potevano formarsi e confrontarsi liberamente solo su internet.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' già successo che un uomo politico si affidasse a internet come medium preferenziale. Almeno si dice così di Obama ad esempio. Tuttavia la critica maggiore a questo tipo di approccio è il pericolo del populismo se non del culto della personalità, in quanto il politico fa a meno di una struttura - il partito - ancora oggi ritenuta tutto sommato affidabile e tranquillizzante. Oppure si finisce in un innocuo sottofondo di lagna, nell'inazione politica totale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, a mio parere, più che considerarla superficialmente "la prima rivoluzione via twitter", è interessante analizzare il Movimento Verde iraniano come il primo esperimento di partito organizzato e coordinato prevalentemente su internet. In un partito c'è una linea politica che nasce dalla dialettica tra opinioni differenti, ma che alla fine prevale. Presa una certa decisione c'è una disciplina di partito alla quale la militanza si attiene. Tutto questo sembrerebbe poco adatto a internet perché la nostra esperienza di partiti ce li fa identificare con una struttura piramidale che parte dalla leadership e si allarga al simpatizzante passando per quadri e militanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seguo e studio il movimento verde da più di un anno e racconto ciò che vedo di prima mano. Il caso iraniano sembrerebbe dimostrare che il "partito su internet" è possibile. E' possibile tenere "congressi" in cui si scambiano opinioni politiche e organizzative, si scartano quelle che non convergono con la linea generale, si individuano e persino si emarginano provocatori e deviazionisti, e il dibattito infine fornisce la base per i comunicati ufficiali della leadership.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I comunicati ufficiali sono diffusi principalmente via internet (e poi magari stampati e diffusi alla vecchia maniera) e - alla stregua di vere e proprie "mozioni" - stabiliscono che tipo di azioni politiche mettere in atto diventando spunti per successivi "congressi". E - almeno finora - prevale in generale una forte disciplina di partito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sto dicendo che non sia sentita l'esigenza di avere una propria rete radio e TV. Ebrahim Nabavi e Mohsen Makhmalbaf stanno lavorando proprio a questo, e ne parlerò nel prossimo post. Dico però che web 2.0 può essere qualcosa di diverso da un posto dove ci si segnala a vicenda dei filmati buffi come oggi fanno in molti e come credeva Ahmadinejad due anni fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Internet può essere uno strumento che cambia, modernizza, amplia la dislocazione fisica di un partito politico senza snaturarlo e senza ucciderlo. Anzi, forse potenziandolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-5635945799906898370?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/5635945799906898370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/oh-no-un-altro-post-su-internet-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5635945799906898370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5635945799906898370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/oh-no-un-altro-post-su-internet-e.html' title='Oh no... Un altro post su internet e l&apos;opposizione iraniana!'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TD-knNWhfII/AAAAAAAAAR4/SlTfzrd6OTA/s72-c/videodrome2a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-5439260593515704629</id><published>2010-07-08T23:07:00.001+02:00</published><updated>2010-07-08T23:08:41.259+02:00</updated><title type='text'>Ancora sul bazar</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TDY9vXq5eCI/AAAAAAAAARo/d_h7AL8z7z0/s1600/foto_crollo_borse.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TDY9vXq5eCI/AAAAAAAAARo/d_h7AL8z7z0/s320/foto_crollo_borse.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche dettaglio in più. A quanto leggo, il governo aveva intenzione di aumentare sensibilmente le imposte dirette a carico dei commercianti. Si trattava quasi di un raddoppio rispetto all'anno precedente: il 70% in più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Martedì sono iniziate le prime proteste. Ne è seguito un incontro in serata tra il ministero delle finanze, quello delle attività produttive, e il segretario dell'unione dei commercianti. Sembrava si fosse raggiunto un accordo intorno ad un aumento della pressione fiscale pari "solo" al 30%, secondo quanto riporta l'agenzia nazionale ISNA. Si è anche deciso di avere un incontro pubblico in presenza dei "bazarì" per illustrare l'accordo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo il comportamento dell'amministrazione non invoglia il cittadino a pagare le tasse. Da quasi due anni il governo si rifiuta di dare spiegazione ai numerosi rilievi della corte dei conti sulle irregolarità del bilancio pubblico. Il parlamento [*] non riesce ad esercitare nessun tipo di controllo sulla spesa del gettito semplicemente perché il governo non risponde. Oltretutto voci ingenti di spesa sono secretati dal governo con la scusa della sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'incontro pubblico non è andato come il governo sperava. I commercianti hanno fortemente protestato contro l'accordo, sostenendo che a causa della crisi economica [**] oggi non riuscirebbero neppure a pagare le stesse tasse dell'anno scorso, figuriamoci un aumento del 30%.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I toni erano talmente accesi che il ministro delle attività produttive ha dovuto abbandonare precipitosamente la sala. A questo punto il delegato dell'unione dei commercianti - che aveva firmato l'accordo del 30% - si è limitato a prendere atto che la base rifiutava l'accordo e ha ritirato la propria firma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il resto lo sapete.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[*] Giova ricordare che nelle democrazie dell'era moderna la prima prerogativa di qualunque parlamento è il controllo della spesa pubblica. La funzione di approvazione del bilancio, nei parlamenti, ha storicamente preceduto la stessa funzione legislativa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[**] In Iran la crisi è durissima. Basta pensare che le spesso le stesse aziende a capitale pubblico pagano gli stipendi con ritardi che oscillano tra i sei mesi e l'anno. I consumi calano, ma l'inflazione cresce a causa del peggioramento del cambio, il che fa salire il prezzo di qualunque bene di importazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-5439260593515704629?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/5439260593515704629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/ancora-sul-bazar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5439260593515704629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5439260593515704629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/ancora-sul-bazar.html' title='Ancora sul bazar'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TDY9vXq5eCI/AAAAAAAAARo/d_h7AL8z7z0/s72-c/foto_crollo_borse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-694530690086549511</id><published>2010-07-08T00:43:00.004+02:00</published><updated>2010-07-08T08:17:13.550+02:00</updated><title type='text'>Bazar blues</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TDUM5ookodI/AAAAAAAAARg/fm3wF8yatnc/s1600/985c7fdc5823c24f04493f30bff9801d.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TDUM5ookodI/AAAAAAAAARg/fm3wF8yatnc/s320/985c7fdc5823c24f04493f30bff9801d.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando ho letto la notizia delle agitazioni del bazar di Teheran, in reazione all'intenzione del governo di aumentare le imposte dirette di un 70%, mi sono detto "belin... due sole settimane di sole di sanzioni e siamo già a questo punto...".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Iran la perdita dell'appoggio politico del bazar ha spesso rappresentato uno degli ultimi chiodi sulla bara del regime al potere. Ho già spiegato in &lt;a href="http://abolrish.blogspot.com/2009/06/di-cosa-non-si-tratta-post-ideologico.html"&gt;un post&lt;/a&gt; dell'anno scorso come, allo stato attuale, nel paese non sia in atto un conflitto di classe, ma un duro scontro che vede contrapposte due diverse borghesie: una&amp;nbsp; moderna, l'altra conservatrice.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho anche spiegato che in questo conflitto i bazarì rappresentano la borghesia conservatrice vicina al regime ma che, presi singolarmente, ciascuno di loro ambisce a mandare un figlio a studiare in Europa e non ha grosse difficoltà a dare propria figlia in marito a un giovane medico elegante colto e ben vestito. Siamo in presenza cioè di una progressiva mutazione direi "antropologica" della società iraniana: la parte moderna sta aumentando numericamente, mentre la parte conservatrice si va riducendo. Il processo peraltro conferma perfettamente le tesi di Emmanuel Todd nella sua opera intitolata "&lt;a href="http://www.anobii.com/books/Le_rendez-vous_des_civilisations/9782020925976/018c4f72f9da36865f/#"&gt;incontro di civiltà&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Torniamo al bazar. Le agitazioni di ieri e oggi hanno avuto come epicentro l'ala dei commercianti di tessuti, diffondendosi poi a macchia d'olio. Le forze antisommossa e basij hanno intimato ai commercianti di riaprire i negozi ma per risposta hanno ricevuto dei fischi e da qualche coro "morte al dittatore", così sono intervenuti direttamente col piede di porco a forzare le saracinesche... Nulla di nuovo, lo faceva anche lo shah nel 1978.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TDUCwXML6lI/AAAAAAAAARY/7i3iRRKf_7w/s1600/68781_1223410420.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="134" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TDUCwXML6lI/AAAAAAAAARY/7i3iRRKf_7w/s200/68781_1223410420.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' rimasto ucciso un noto bazarì e sono stati arrestati molti altri, tra i quali il presidente della confederazione dei commercianti tessili Motamedian che arringava la folla col megafono. Per domani è prevista una nuova agitazione di protesta contro l'attacco delle forze di polizia che, per inciso, cade il giorno prima dell'undicesimo anniversario dell'attacco dei miliziani del regime all'università di Teheran. Intendo dire che non è da escludersi un appoggio degli studenti alle agitazioni dei bazarì o quanto meno una simultaneità che metterebbe in imbarazzo operativo le forze dell'ordine. Si ha notizia di agitazioni anche nel bazar di Tabriz, capoluogo dell'Azerbaijan.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attaccando il bazar il governo ha consumato un atto "contro natura". E' come se in Italia la polizia caricasse una manifestazione indetta dalla confcommercio e ci scappasse il morto. Lo fa solo un governo disperato che ha perso completamente contatto con la realtà. Perché quella dei bazarì è l'ultima classe sociale a muoversi contro il governo e lo fa solo in due circostanze, spesso simultamnee:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1) Quando l'operato del governo danneggia economicamente il bazar:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad esempio una crisi economica malissimo governata, con una politica economica che ha irrimediabilmente danneggiato l'industria (in particolare proprio nel settore tessile) aprendo a merci cinesi e comprimendo il potere d'acquisto delle famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tutto oggi aggravato da sanzioni affibbiate al paese per una causa - quella nucleare - i cui benefici sono lontani e incomprensibili ai più, mentre la sparizione della benzina sarà un male estremamente concreto, quotidiano e doloroso. E lasciamo stare il pericolo di una guerra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2) Quando il governo è percepito come fattore di instabilità:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa condizione è ovviamente legata alla precedente: agli occhi del bazarì una cronica instabilità politica ed economica è da addebitarsi al malgoverno quasi sempre. Ma se poi alle proteste si risponde con la stessa violenza che si usa contro gli studenti, allora si consuma la rottura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo spiega in che modo in Iran i regimi cadono e le rivoluzioni&amp;nbsp; vincono: i regimi cadono quando l'opposizione riesce a presentare se stesso come forza della legalità e della stabilità, mentre il governo non fa altro che manganellare, incarcerare, stuprare, uccidere in carcere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' la ragione per cui in Iran la rivoluzione è spesso estremamente "disciplinata". Ricordo due esempi splendidi della rivoluzione del 1979 citati da Ryszard Kapuscinski nel libro Shah-in-Shah: un corteo contro lo Shah seguito da dei ragazzini che scopavano la strada per non dare fastidio nemmeno agli spazzini; un altro corteo rumoroso che si zittiva immediatamente e spontaneamente appena passava davanti ad un ospedale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dall'altra parte il governo mandava i soldati a sparare sulla folla. Certo è finita com'è finita &lt;i&gt;dopo&lt;/i&gt;, e in quel dopo è in parte dovuto alla violenza del regime &lt;i&gt;prima&lt;/i&gt;. Ma, &lt;i&gt;durante&lt;/i&gt;, pochi avevano dei dubbi su da che parte stesse la stabilità e da che parte l'instabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; A parziale rettifica: la persona uccisa in realtà è stata ferita gravemente dalla coltellata di un miliziano in borghese, la morte non è confermata. Si chiama, o si chiamava, Azizollah Kashani, commerciante di stoffa sessantottenne.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-694530690086549511?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/694530690086549511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/bazar-blues.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/694530690086549511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/694530690086549511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/bazar-blues.html' title='Bazar blues'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TDUM5ookodI/AAAAAAAAARg/fm3wF8yatnc/s72-c/985c7fdc5823c24f04493f30bff9801d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8481646890139331922</id><published>2010-07-03T14:11:00.000+02:00</published><updated>2010-07-03T14:11:12.271+02:00</updated><title type='text'>Scetticismo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TC8fOUWPNCI/AAAAAAAAARA/bPArtAM6fk8/s1600/12-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TC8fOUWPNCI/AAAAAAAAARA/bPArtAM6fk8/s320/12-1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Quando il governo controlla tutte le fonti di informazione, in linea di principio non bisogna credere a nessuna notizia" (Dr. &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Shariati"&gt;Ali Shariati&lt;/a&gt; - nella foto).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Iran i media hanno dato molta enfasi alla notizia della condanna a morte di alcuni secondini responsabili di massacri e degli stupri consumatisi nel centro di detenzione di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kahrizak_detention_center"&gt;Kahrizak&lt;/a&gt;. Il fatto è avvenuto l'anno scorso in queste giornate e se n'è parlato anche qui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TC8lojO-7KI/AAAAAAAAARI/tfsa6kMl1AQ/s1600/mortazavi-saeed-cp-10264518.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TC8lojO-7KI/AAAAAAAAARI/tfsa6kMl1AQ/s200/mortazavi-saeed-cp-10264518.jpg" width="153" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne è seguita un'inchiesta parlamentare e la commissione ha ordinato alla corte suprema di processare i responsabili. La commissione parlamentare aveva infatti stabilito il diretto coinvolgimento dell'ex procuratore di Teheran (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Saeed_Mortazavi"&gt;Mortazavi&lt;/a&gt;, nella foto a sinistra) e altri responsabili di alto livello. Mortazavi era già noto alle cronache occidentali per aver personalmente violentato e ucciso in carcere &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zahra_Kazemi"&gt;Zahra Kazemi&lt;/a&gt; - cittadina irano-canadese - durante un interrogatorio nel 2003.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora a sentire le agenzie iraniane ci sarebbe stato un processo e delle condanne per i fatti di Kahrizak. Condanne a morte addirittura. E i giornali più vicini al governo ne danno uno spin del tipo "che grande e giusto paese che siamo". Ma sono segreti, nell'ordine: i nomi dei giudici, i nomi dei condannati, i nomi degli avvocati, il luogo in cui si è svolto il processo, gli atti processuali, e la data stabilita per l'esecuzione della condanna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In altre parole magari domani impiccano due tagliagole di quelli senza distintivo e dicono che erano i secondini condannati. E' ovvio che una notizia del genere ha solo l'obiettivo di cercare di rinserrare le file "interne" del regime, messe a dura prova. Nessuno ne sarà convinto. Persino chi se ne dirà convinto saprà che si tratta di un falso, ma farà finta di crederci per disciplina di partito.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma in Iran sono abituati a non dare peso a notizie del genere. Ma, se domani l'ANSA la batte come notizia ufficiale, in campana. Il che ci riporta alla citazione del Dr. Shariati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8481646890139331922?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8481646890139331922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/scetticismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8481646890139331922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8481646890139331922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/scetticismo.html' title='Scetticismo'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TC8fOUWPNCI/AAAAAAAAARA/bPArtAM6fk8/s72-c/12-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-3442439235375731822</id><published>2010-07-01T09:23:00.001+02:00</published><updated>2010-07-01T09:26:22.677+02:00</updated><title type='text'>La sberla di Dio non fa rumore - 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCw0aR112LI/AAAAAAAAAQo/80yGH8XZiqY/s1600/36659_407197793929_95040933929_4242953_7865262_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="209" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCw0aR112LI/AAAAAAAAAQo/80yGH8XZiqY/s320/36659_407197793929_95040933929_4242953_7865262_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Traduco &lt;a href="http://www.facebook.com/notes/anqlab-sbz/az-bywt-qm-ta-brj-hay-alhyh/407688499089"&gt;un'analisi&lt;/a&gt; della pagina &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;FB&lt;/span&gt; "rivoluzione verde" che completa il &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ragionamento&lt;/span&gt; iniziato l'altro ieri: ciò che accomuna le diverse anime dell'opposizione iraniana, e che le contrappone &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;frontalmente&lt;/span&gt; al regime, è l'accordo sui principi liberali. I principi liberali saranno poco sexy, ma in Iran &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;rappresentano&lt;/span&gt; un inedito di livello epocale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli eventi ai quali si riferisce l'analisi sono tutti accaduti nel mese di giugno: l'aggressione verbale al &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hussein_Khomeini"&gt;nipote&lt;/a&gt; dell'Ayatollah &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khomeini&lt;/span&gt; da parte di una squadra di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;contestatori&lt;/span&gt; filo-governativi, che non ha consentito al giovane religioso di finire il suo discorso. L'aggressione si è consumata nel cortile della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jamaran"&gt;casa&lt;/a&gt; della famiglia &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khomeini&lt;/span&gt; a Teheran, aperta al pubblico in occasione della &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;commemorazione&lt;/span&gt; della morte del leader.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei giorni successivi si alzò un unanime coro di proteste da parte dei più influenti religiosi di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Qom&lt;/span&gt; (compresa una lettera di solidarietà da parte dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ali_al-Sistani"&gt;Ayatollah &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Sistani&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dall'Iraq), al quale seguì la &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;rappresaglia&lt;/span&gt; degli squadristi di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Ahmadinejad&lt;/span&gt; contro le case degli ayatollah &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yousef_Saanei"&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Sanei&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Asadollah_Bayat-Zanjani"&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Zanjani&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; a &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Qom&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli attacchi organizzati degli elementi filo governativi contro le case e gli uffici dei "&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marja%27_%28Islamic_law%29"&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Marjà&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" nella città di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Qom&lt;/span&gt; possono essere definiti un attacco preventivo. L'atmosfera di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Qom&lt;/span&gt; e delle scuole teologiche si era fatta molto pesante dopo l'attacco subito da &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Seyyed&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hossein&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khomeini&lt;/span&gt;, fatto che gli aveva impedito di portare a termine il discorso &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;commemorativo&lt;/span&gt;, e c'era il forte rischio di una reazione a catena come quella avuta in occasione dell'articolo di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Rashidi&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Motlagh&lt;/span&gt; [1].&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi attacchi hanno dimostrato che il regime è disposto a qualunque&amp;nbsp;violazione dell'etica pur di non perdere il controllo della propria retroguardia ideologica (cioè la città di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Qom&lt;/span&gt; e le scuole di teologia). Ma quali sono le conseguenze per il movimento?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Una situazione "perdita-perdita"&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In superficie il regime ha dimostrato di poter tenere sotto controllo i moti di protesta nella capitale dello &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;sciismo&lt;/span&gt;. Dopo l'isolenza di cui è stato oggetto il nipote dell'Emam &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khomeini&lt;/span&gt;, in presenza di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khamenei&lt;/span&gt;, era plausibile aspettarsi forti proteste a &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Qom&lt;/span&gt;. Il regime è intervenuto seguendo il consiglio di Machiavelli che suggerisce&amp;nbsp;di rimandare&amp;nbsp;solo le battaglie che vedono favorito l'avversario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma affrontare la situazione in questo modo, intimidendo l'alto clero sciita, finisce per distruggere proprio le colonne ideologiche alle quali il regime cerca di far&amp;nbsp;reggere la propria &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;legittimazione&lt;/span&gt;. Il cioè in questo modo perde &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ulteriormente&lt;/span&gt; legittimità religiosa e diventa &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;maggiormente&lt;/span&gt; bisognoso di baionette.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono i nemici dell'islam e dei musulmani a violare le abitazioni del clero, ma le stesse forze del governo. Il fatto è importante perché, perdendo la sua sorgente ideologica, il regime diventa più vulnerabile sul piano dialettico, mentre maggiore diventa la forza di attrazione del movimento di opposizione verso gli strati sociali più religiosi. E questo per il regime è &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;autolesionistico&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Denunciare soprusi al clero, oppure proteggerlo?&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno dei punti deboli più critici del regime è la confusione tra il secolarismo e l'anti-religiosità. E' chiaro che un individuo può essere &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;secolarista&lt;/span&gt; pur rimanendo fortemente religioso nella sua vita intima, ma la cricca al potere identifica il secolarismo con l'odio per la religione, per il clero e per i singoli fedeli. Per questo il regime è convinto che i &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;secolaristi&lt;/span&gt; provano piacere ogni volta che dei religiosi vengono umiliati, derisi, e &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ostracizzati&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo i recenti avvenimenti alcuni &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;intellettuali&lt;/span&gt; e attivisti si sono prodigati a scrivere petizioni e lettere di protesta all'indirizzo dei "&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;marjà&lt;/span&gt;" sciiti, chiedendo loro di prendere posizione contro le decisioni oppressive del potere. La verità è che costoro si trovano in una posizione debole e non sono nemmeno più in grado di proteggere le loro stesse abitazioni. In altre parole il clero e le scuole teologiche, come tutte le altre istituzioni sociali e civili, si sentono sull'orlo del baratro e hanno bisogno più che mai di solidarietà e protezione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, nonostante le recenti umiliazioni e minacce da parte del regime, il clero teme ancora fortemente il fallimento dell'esperiernza del "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velayat-e_faqih"&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;velayat&lt;/span&gt;-e &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;faqih&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;". La propaganda del regime martella i religiosi con visioni di distruzione e genocidio nel caso di una vittoria del movimento verde, minacciando il ritorno dei tempi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reza_Pahlavi"&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Reza&lt;/span&gt; Khan&lt;/a&gt; quando le donne col velo erano costrette a chiudersi in casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questa situazione si rende necessario che personalità laiche vicine all'opposizione condannino gli attacchi recenti, e che dichiarino la propria solidarietà. La difesa dei diritti &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;fondamentali&lt;/span&gt; dei sacerdoti - ancorché non un loro diritto particolare a governare - può mitigare la reciproca diffidenza e rafforzare l'opposizione al regime.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Un unico movimento, dalle case di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Qom&lt;/span&gt; alle torri di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Elahieh"&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Elahieh&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tenendo conto di quanto detto, gli eventi del 4 giugno e successivi &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;rappresentano&lt;/span&gt; un'occasione eccezionale per il movimento. Un'occasione che il governo, messo alle strette dalle sue debolezze, è stato costretto a regalarci violando le abitazioni di due importanti religiosi. Non si deve passare accanto a quanto accaduto resta&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ndo&lt;/span&gt; in silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCw_0mG7SBI/AAAAAAAAAQw/203stzxSysc/s1600/qom.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCw_0mG7SBI/AAAAAAAAAQw/203stzxSysc/s200/qom.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Negli anni passati abbiamo assistito &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;innumerevoli&lt;/span&gt; volte alla violazione delle abitazioni di privati cittadini da parte delle forze pubbliche le quali, con la scusa della lotta contro la decadenza morale, buttavano all'aria feste private e matrimoni. Questi attacchi erano &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;particolarmente&lt;/span&gt; diretti contro i quartieri benestanti, quelli più distanti dall'ideologia dominante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;perquisizioni&lt;/span&gt; e i posti di blocco stradali si &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;concentravano&lt;/span&gt; quasi sempre contro lo stile di vita della classe media. Non &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;succe&lt;/span&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;deva&lt;/span&gt; mai che venisse perquisita l'auto di un giovane con abito da sacerdote, o che gli venisse chiesto davanti a moglie e figli di far sentire l'alito per verificare se aveva bevuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCw_89ZFtJI/AAAAAAAAAQ4/Z0dPXkRTGpo/s1600/elahie_1_larger.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCw_89ZFtJI/AAAAAAAAAQ4/Z0dPXkRTGpo/s200/elahie_1_larger.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Questa &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;discriminazione&lt;/span&gt; è durata anni. Il clero, che un tempo aveva potere e godeva del rispetto del regime, non ha mai ritenuto necessario dire che - se è lecito perquisire le auto dei giovani - allora dovete perquisire anche la mia. Al contrario si &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;disinteressava&lt;/span&gt; della cosa e la accettava come necessità nella lotto contro la "moralità corrotta" dei giovani.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le crepe di questo reciproco &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;disinteresse&lt;/span&gt; ha messo le radici la pianta velenosa di un regime repressivo e ideologico. Una pianta che oggi è così cresciuta da non ritenere più necessario nascondersi dietro alla religione, e che ormai si comporta allo stesso modo quando viola l'abitazione di un religioso o una dove si sta svolgendo un party.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;presci&lt;/span&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ndere&lt;/span&gt; dalla reazione dell'opposizione, il fatto di scontentare ed essere diffidente verso tutti gli strati so&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ciali&lt;/span&gt; è segno della debolezza del regime: esso teme allo stesso modo il foulard di una ragazza poco coperta e il turbante di un mullah. Il regime è solo, &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;delegittimato&lt;/span&gt; e isolato, poiché sa che in Iran nessuna forza può &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;sopravvivere&lt;/span&gt; resistendo allo stesso tempo contro le forze &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;secolariste&lt;/span&gt; e contro i religiosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Infine&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il silenzio del passato davanti alle &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;perquisizioni&lt;/span&gt; che violavano la vita privata dei cittadini ha portato con sé, oggi, un nuovo tipo di repressione: la pattuglia contro il clero&amp;nbsp;di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Qom&lt;/span&gt;. L'obiettivo di questi &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;pattugliamenti&lt;/span&gt; è simile a quello delle pattuglie di "buon costume" a Teheran: colpire alcuni per intimorire molti. Si scelgono alcuni religiosi e li si sottopone ai trattamenti più umilianti per zittire tutti gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' improbabile che un nostro silenzio di fronte alle violazioni dei diritti di privati cittadini, oggi, porti con sé qualcosa di positivo. La maggior parte degli iraniani sono ormai convinti che non si devono più mettere in relazione le convinzioni ideologiche di un cittadino con l'inviolabilità o meno dei suoi diritti civili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo ci può essere ancora qualcuno che tenda a &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;giustificare&lt;/span&gt; il suo silenzio come forma di secolarismo. Si può pensare che in fondo questa gente se lo merita perché negli anni '80 ha fatto questo e quell'altro e che le sberle di Dio non fanno rumore. Ma il silenzio di fronte alla violazione dei diritti &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;fondamentali&lt;/span&gt; di uno strato sociale porta con sé un'amara conseguenza: il &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;consolidamento&lt;/span&gt; delle forse della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Army_of_the_Guardians_of_the_Islamic_Revolution"&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Sepah&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basij"&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Basij&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; nel ruolo di "mano di Dio" o della natura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[1] Si tratta di un articolo apparso nel 1978 sul giornale "&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Ettelaat&lt;/span&gt;" in cui l'Ayatollah &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khomeini&lt;/span&gt; veniva insultato. La reazione popolare a questo articolo è considerata essere l'inizio della rivoluzione islamica. N.d.t.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-3442439235375731822?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/3442439235375731822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/la-sberla-di-dio-non-fa-rumore-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3442439235375731822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3442439235375731822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/07/la-sberla-di-dio-non-fa-rumore-2.html' title='La sberla di Dio non fa rumore - 2'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCw0aR112LI/AAAAAAAAAQo/80yGH8XZiqY/s72-c/36659_407197793929_95040933929_4242953_7865262_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-3068017625202618696</id><published>2010-06-28T23:35:00.000+02:00</published><updated>2010-06-28T23:35:46.761+02:00</updated><title type='text'>La sberla di Dio non fa rumore - 1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per la prima volta nella storia del paese c'è un movimento di opposizione di massa che - pur raccogliendo idee politiche disparate - sembra trovare una base comune di accordo sulla necessità del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per tutta la seconda parte del ventesimo secolo, salvo rare e minoritarie eccezioni, i movimenti politici iraniani hanno giustificato la violenza come necessità, se non direttamente come strumento di lotta politica. La violenza nella politica è poi una diretta conseguenza della violenza privata: qualunque iraniano della mia generazione è stato abituato ad accettare come naturali e meritate le punizioni corporali pubbliche da parte delle "autorità", fin dalle scuole elementari. Così la canna del preside si trasformava - in modo del tutto naturale - nel bastone del torturatore nel carcere di Evin.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia non esistono popoli naturalmente più violenti di altri, esiste invece una cosa che Marx chiama "funzione civilizzatrice del capitale". Perciò accade che, all'aumento del grado di benessere, un padre non tollera più che il figlio venga preso a schiaffi da un preside e, per estensione, un popolo non tollera più di vedere esecuzioni pubbliche e violazioni dei diritti personali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nemmeno quando si tratta di minoranze. Nemmeno quando si tratta di persone che la pensano diversamente da te. Ti metti così a cercare una tua "via nazionale" verso il liberalismo, una "via islamica" verso il rispetto dei diritti umani. Senza più far coincidere questi concetti con l'imperialismo culturale dell'occidente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ideologicamente la repubblica islamica finisce in una mortale contraddizione interna quando cerca di coniugare conoscenza, benessere materiale e progresso culturale, con gli "ipse dixit" previsti dalla dottrina della "reggenza del giuresconsulto". La "libera università islamica" ad esempio, nata per formare i quadri del regime, finisce per formare la base culturale dell'opposizione, esattamente se non più di quanto accadeva già nelle infide università statali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono gli "ingrati del benessere francese" di De André. E' troppo tardi per tornare indietro ora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'atteggiamento degli schieramenti politici verso i bahai iraniani è un po' la cartina di tornasole di questa evoluzione. Dall'estrema sinistra all'estrema destra, i bahai sono sempre stati considerati un corpo estraneo al paese. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'atteggiamento dell'intellighentia nei confronti dei pogrom anti-bahai scatenati per un secolo e mezzo da mullah locali è sempre stata segnata dal disinteresse, se non direttamente da giustificazionismo o da un accondiscendente senso di inevitabilità. Persino i marxisti, che dovrebbero avere una visione scientifica della storia, una visione che dovrebbe mettere al centro della storia le masse e la dialettica tra le classi, avevano nei confronti del bahaismo una visione esclusivamente complottistica. Marx li avrebbe presi a schiaffi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuna forza politica poi aveva nel suo DNA le istanze liberali e la difesa dei diritti dell'uomo. Ma le cose cambiano. Cambiano perché un popolo prima o poi fa a se stesso ciò che ha fatto alle sue minoranze e, talvolta, capita che il popolo proprio per questo capisce che ciò che ha fatto alle sue minoranze era sbagliato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Iran in questi casi si dice che le sberle di Dio non fanno rumore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due anni fa un gruppo di circa 260 intellettuali iraniani hanno sottoscritto una lettera intitolata "ci vergogniamo" all'indirizzo della comunità internazionale bahai. Insomma per farla breve noto una inedita sensibilità interna verso questa questione, e mi illudo che molta gente non sia morta invano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Approfondiremo la questione del "liberalismo indigeno" del movimento verde nei post che seguono. Qui traduco, dal sito di "Radio Farda", la notizia della distruzione delle case di una cinquantina di bahai nel nord del paese. I commenti dei lettori vanno dallo scandalizzato all'incazzato marcio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giunge notizia dall'Iran che nella regione del Mazandaran, vicino al capoluogo Sari, sono state distrutte da forze governative una cinquantina di case appartenenti a bahai. Non è la prima volta che assistiamo alla distruzione delle case dei bahai iraniani, e in passato sono stati spesso distrutti anche alcuni cimiteri. Abbiamo intervistato una fonte bahai informata sui fatti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Da diversi giorni girava voce che avevano intenzione di distruggere le nostre case e darvi fuoco ed eravamo preoccupati, ma in fondo non credevamo che arrivassero a tanto. Ci siamo comunque rivolti sia al governatorato della regione, sia al prefetto (...) ci hanno assicurato che una cosa del genere non era possibile così ci è tornato un po' di ottimismo. Ma poi accidentalmente il signor Ahmad Piri si è recato presso la sua casa. All'entrata del villaggio la sua auto è stata bloccata ed è stato aggredito verbalmente e fisicamente: "perché sei venuto qui?" e ha notato che stavano abbattendo la sua casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Chi stava distruggendo la casa?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Persone del posto. Poi lo hanno allontanato dicendo di non ripresentarsi prima di 48 ore. Purtroppo dobbiamo confermare che sono state distrutte 50 case con l'aiuto di 4 bulldozer.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Signor Derakhshan, i proprietari delle case ora come stanno vivendo? Cosa ne è dei loro mobili?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- In ogni famiglia che visito vengo accolto da lamenti e lacrime. Devo dire a onor del vero che i nostri amici non vivevano lì: erano stati deportati altrove fin dai primi anni della rivoluzione, nel 1982. Sono arrivati, li hanno rastrellati minacciandoli con pale e forconi, e gli hanno detto che dovevano diventare musulmani. Poi li hanno rinchiusi nella moschea e alla fine li hanno sfollati. Ma da allora ogni anno al momento della semina e della raccolta si presentavano nelle loro abitazioni con un permesso speciale deell'autorità giudiziaria, per periodi brevi. Sebbene la maggior parte delle terre fosse stata requisita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Signor Derakhshan, sta dicendo che i proprietari delle case dovevano richiedere un permesso speciale per entrare nella loro proprietà?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Esattamente. Ogni volta che volevano recarsi nelle loro case dovevano richiedere un lasciapassare del tribunale per potervi restare due o tre giorni. A qualunque autorità ci siamo rivolti abbiamo incontrato ostilità e disinteresse. Abbiamo scritto una lettera in cui denunciavamo il fatto che ci stavano demolendo le case, ma ci è stato detto che la lettera stessa prefigurava reato di sedizione contro lo stato islamico e che avrebbero potuto arrestarci. Li abbiamo pregati. Abbiamo detto che noi non siamo inglesi, non siamo americani, non siamo israeliani, siamo cittadini iraniani, vostri compatrioti, cosa dobbiamo fare...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Signor Derakhshan, le persone che hanno distrutto le vostre case, sono più gente del posto o persone legate alle autorità?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Lei cosa immagina? Secondo lei come si fa ad abbattere cinquanta cascine, ciascuna con una stalla e una legnaia, senza una minuziosa organizzazione? Noi abbiamo denunciato la cosa sia prima che durante la demolizione. Come pensa che sia andata?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- I bulldozer erano mezzi della regione o del comune?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Non lo possiamo dire con certezza assoluta. Ciò che conta è che ormai la demolizione c'è stata. Ma c'è una cosa. Quando abbiamo riferito al governatorato che giravano voci di demolizione siamo stati accolti dal vice governatore, il quale ci ha dato una risposta interessante. Ha detto: il governatore è un po' come un medico. Quando ritiene che nel corpo della collettività ci sia un tumore dannoso per l'organismo, può tagliarlo via. Ora sono io a chiederle una cosa: i contadini bahai del nostro villaggio sono il tumore maligno della collettività?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-3068017625202618696?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/3068017625202618696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/la-sberla-di-dio-non-fa-rumore-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3068017625202618696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3068017625202618696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/la-sberla-di-dio-non-fa-rumore-1.html' title='La sberla di Dio non fa rumore - 1'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-7213818190894045443</id><published>2010-06-23T02:27:00.000+02:00</published><updated>2010-06-23T02:27:01.284+02:00</updated><title type='text'>La lite continua - parte seconda</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCFSArghrSI/AAAAAAAAAQg/1psnvM8MT_4/s1600/Majles+04.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="296" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCFSArghrSI/AAAAAAAAAQg/1psnvM8MT_4/s320/Majles+04.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' di ieri la notizia di un nuovo scontro interno al regime, che stavolta vede contrapposti gli ultras di Ahmadinejad e il Parlamento (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Parliament_of_the_Islamic_Republic_of_Iran"&gt;Majles&lt;/a&gt;). Se ricordate nel post del 19 giugno si diceva che l'istituzione del regime più vicino ad abbandonare il campo è proprio il Majles.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Notare che il Majles è dominato da una maggioranza conservatrice, e pressappoco tutti i deputati devono la loro posizione direttamente all'approvazione del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_dei_Guardiani_della_Costituzione"&gt;Consiglio dei Guardiani&lt;/a&gt; (il quale a sua volta è nominato per 6/12 da Khamenei). Sicché il Majles non fa nulla che non sia già stato approvato da Khamenei e dal Consiglio. Proprio per questo lo scontro diventa assai significativo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il "casus belli" è stato il rinnovo delle autorizzazioni all'&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Islamic_Azad_University"&gt;Università Indipendente&lt;/a&gt;, rinnovo che è di competenza del Majles. Si tratta di un'università non legata al governo, fondata per volontà dell'ayatollah &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ali_Akbar_Hashemi_Rafsanjani"&gt;Rafsanjani&lt;/a&gt;, ed è una vera e propria roccaforte ideologica del riformismo (sebbene un po' lo siano tutte le università del paese).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I fedelissimi di Ahmadinejad avrebbero voluto che l'autorizzazione all'insegnamento venisse negata, e l'hanno presa molto male. Talmente male che i giornali filogovernativi hanno coperto di insulti il Majles, e in particolare il suo speaker &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Larijani"&gt;Larijani&lt;/a&gt;. Arrivando a promettere che avrebbero preso il parlamento a cannonate [*].&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Larijani per tutta risposta ha fatto notare che le decisioni del Majles, una volta approvate dal Consiglio dei Guardiani, sono legge dello Stato alla quale il governo deve obbedienza. In altre parole Larijani ha fatto detto chiaramente che ha dietro le spalle Khamenei e il Consiglio. Ma gli squadristi di Ahmadinejad questo lo sapevano già, quindi la risposta di Larijani è a sua volta il tentativo di mostrare forza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riassumendo: ci troviamo di fronte ad uno scontro interno al regime. Lo scontro per ora vede confrontarsi Khamenei, il parlamento e il Consiglio dei Guardiani da una parte, e il governo e le squadre di militanti fedeli ad Ahmadinejad dall'altra. I Pasdaran per ora non parlano.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il movimento di opposizione, in piena salute, è alla finestra che si gode lo spettacolo. I commenti oscillano tra l'incredulo e il "ci pensano loro ad abbattersi da soli", in generale consci del fatto che la caparbia resistenza inizia a dare frutti e in attesa di prese di posizione ufficiali da parte di Mousavi e Karroubi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[*] Si tratta di una minaccia con un preciso riferimento storico. Nel 1908 il Parlamento venne fatto bombardare da Mohammad Ali Shah della dinastia Qajar. All'operazione presero parte truppe russe.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-7213818190894045443?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/7213818190894045443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/la-lite-continua-parte-seconda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7213818190894045443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7213818190894045443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/la-lite-continua-parte-seconda.html' title='La lite continua - parte seconda'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TCFSArghrSI/AAAAAAAAAQg/1psnvM8MT_4/s72-c/Majles+04.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-2431923182344847630</id><published>2010-06-20T00:06:00.001+02:00</published><updated>2010-06-20T00:06:36.609+02:00</updated><title type='text'>Lite continua</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad integrazione del post precedente e a titolo di esempio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La notizia del giorno è la lite di Ahmadinejad con la parte ultra religiosa del suo schieramento, in particolare con l'ayatollah &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ahmad_Jannati"&gt;Jannati&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un discorso pubblico, Ahmadinejad ha detto che non è compito del governo intervenire per far rispettare alle donne l'obbligo del velo islamico, suscitando il fastidio dell'ayatollah il quale ha sottolineato che il compito del governo è far rispettare la legge e quella sull'abbigliamento femminile è una legge.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come si deve leggere questa notizia? Se si è capito il post precedente tutto diventa chiaro. L'obiettivo di Ahmadinejad è quello di far transitare l'Iran da repubblica islamica a dittatura presidenziale di tipo baathista, mentre l'obiettivo degli hardliner religiosi è quello di approdare ad una specie di califfato sciita con un leader religioso a comando.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'obiettivo di Ahmadinejad prescinde quindi dalle bizzarre regole di abbigliamento tanto care ai religiosi radicali. Anzi, è probabile che le consideri un inutile intralcio. Il nostro amico perciò sta tentando di accattivarsi le simpatie dei cittadini vicini al movimento verde, presso i quali la questione della parità dei diritti uomo-donna è molto popolare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In altri termini vuole avere dalla sua "l'arbitro" - il blocco sociale del movimento verde - nel caso in cui con i radicali religiosi si arrivasse allo show-down. Ma questo lo mette in opposizione frontale con un suo alleato e contemporaneamente rende più forte il movimento. Esattamente ciò che si diceva nel post precedente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo per Ahmadinejad il movimento verde non è semplicemente una specie di "opinione pubblica" manovrabile col ricorso al populismo: è un soggetto politico con un'agenda propria.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-2431923182344847630?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/2431923182344847630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/lite-continua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2431923182344847630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2431923182344847630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/lite-continua.html' title='Lite continua'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6327855828974051941</id><published>2010-06-19T00:36:00.000+02:00</published><updated>2010-06-19T00:36:10.782+02:00</updated><title type='text'>Il 12 giugno e l'autocoscienza del movimento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TBv0uNMVOMI/AAAAAAAAAQY/CgGstvy9upQ/s1600/3584882883_a25c04e91c_b2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TBv0uNMVOMI/AAAAAAAAAQY/CgGstvy9upQ/s320/3584882883_a25c04e91c_b2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Traduco il &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=405494464089"&gt;bilancio&lt;/a&gt; di un anno di lotta pubblicato in una nota di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;facebook&lt;/span&gt; dal gruppo "Rivoluzione Verde".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'insieme degli eventi &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;succedutisi&lt;/span&gt; in occasione dell'anniversario delle elezioni ha dimostrato il grado di maturità di un movimento che sa quando deve utilizzare la propria forza sociale e sa quando sfruttare le &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;potenzialità&lt;/span&gt;&amp;nbsp; e opportunità politiche. L'articolo che segue analizza come il movimento è stato in grado di impedire una dannosa crisi sociale e, &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;simultaneamente&lt;/span&gt; ed &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;intelligentemente&lt;/span&gt;, aggravare la crisi politica del regime.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma prima di iniziare l'analisi è utile chiedersi: per quale motivo una &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;manifestazione&lt;/span&gt; pacifica e silenziosa dovrebbe essere ritenuta pericolosa per l'incolumità fisica della gente e la sicurezza delle proprietà? Detto in altri termini: per quale ragione il regime approfitta di qualunque occasione per creare una crisi con l'obiettivo di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;militarizzare&lt;/span&gt; il paese?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poiché è evidente che lo stesso regime viene danneggiato dalla costante presenza di una crisi politica. E' un po' come un autista che, criticato per come guida, volesse zittire i passeggeri puntando a tutta velocità verso un burrone. Eppure in questi dodici mesi siamo stati testimoni della chiara volontà di aggravare la crisi in alcuni settori del regime.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La verità è che la cricca al potere non è unita come sembra. Ci sono divergenze e &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;contraddizioni&lt;/span&gt; tra le sue tre componenti principali: il Leader, la &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Sepah&lt;/span&gt; e &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Ahmadinejad&lt;/span&gt;. Tuttavia gran parte di queste &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;contraddizioni&lt;/span&gt; vengono &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;tatticamente&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;narcotizzate&lt;/span&gt; per &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;confrontarsi&lt;/span&gt; con l'avversario comune, &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;rappresentato&lt;/span&gt; dal movimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cricca al potere, durante l'anno passato, ha agito nella convinzione che qualunque via d'uscita moderata e razionale dalla crisi &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;significasse&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;sottoscrivere&lt;/span&gt; la propria caduta, e per questa ragione ha impegnato tutto il potere a sua &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;disposizione&lt;/span&gt; per &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;neutralizzare&lt;/span&gt; il movimento verde. In questa condizione la risoluzione delle &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;contraddizioni&lt;/span&gt; tra le tre componenti del regime viene &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;procrastinata&lt;/span&gt; fino alla completa repressione del movimento. La ragione è che, finché il movimento è attivo, qualunque nuovo progetto politico di una qualche consistenza potrebbe condurre al &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;rovesciamento&lt;/span&gt; completo del regime.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma per un regime che pone la propria &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;legittimazione&lt;/span&gt; negli imperativi assoluti di una leadership ritenuta infallibile, e nella retorica dell'attivismo &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;jihadista&lt;/span&gt;, l'immobilismo politico viene &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;necessariamente&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;interpretato&lt;/span&gt; come segno di caduta inevitabile. In quest'ottica, il movimento, a causa della propria longevità, è una costante spina nel fianco di tutte le componenti del regime. Pur non avendo raggiunto il proprio obiettivo, cioè quello di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;estromettere&lt;/span&gt; i golpisti dal palazzo, esso ha conquistato un ruolo centrale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il movimento non ha ancora in mano le redini del potere politico, ma ha assunto il ruolo di "arbitro" delle &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;contraddizioni&lt;/span&gt; e delle rivalità del regime. Ogni volta che una delle componenti intende mettere in atto un progetto per liquidare o indebolire le altre componenti, si trova di fronte ad un attore politico attivo e socialmente influente chiamato "movimento verde". Questo semplice fatto ha tolto al regime ogni dinamismo e ne la provocato la paralisi politica: la longevità del movimento significa perciò l'immobilismo del regime su tutti i fronti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per parte sua il regime non ha altra via che non sia quella del far perdurare della condizione di crisi, per poter &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;legittimamente&lt;/span&gt; procedere alla repressione del movimento e recuperare su questo terreno il dinamismo perduto altrove. In questo scenario il "tasso di crisi" del regime diventa &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;inversamente&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;proporzionale&lt;/span&gt; al "tasso di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;tranquillità&lt;/span&gt;" sociale: più la stabilità regna nella società civile (sebbene essa resti allerta e pronta all'azione politica), e più il regime versa in una situazione politica critica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prova ne è che nella situazione attuale l'attività politica degli uomini del regime si è ridotta a nient'altro che esternare opinioni ridicole riguardo al rischio sismico, al velo delle donne, o all'esplosione demografica, oppure a spedirsi &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;reciprocamente&lt;/span&gt; lettere di lamentele.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La disarmonia e l'anarchia nel fronte golpista hanno raggiunto un tale livello che delle squadracce arruolate da una parte del regime impediscono ad un'altra parte del regime di commemorare l'anniversario della morte del fondatore [*]. Stando così le cose il movimento può - con costi bassissimi - usare le proprie forze in una guerra di attrito per far corrodere le forze golpiste. Ad esempio il parlamento, a maggioranza &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;conservatrice&lt;/span&gt;, pur non essendo obiettivo diretto della &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;contestazione&lt;/span&gt; del movimento, è l'istituzione del regime che si sta smarcando più rapidamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;considerazioni&lt;/span&gt; dimostrano che il regime è corroso dalla rivalità interna fin dalle sue fondamenta, e che questa condizione condurrà alla vittoria del movimento, sia che avvenga &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;gradualmente&lt;/span&gt;, sia che avvenga di colpo. L'unica occasione in cui la rivalità viene accantonata è nel confronto diretto col movimento: nelle strade.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La richiesta di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;autorizzazione&lt;/span&gt; per la &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;manifestazione&lt;/span&gt; del 12 giugno da parte dei leader del movimento è stato un modo raffinato per chiedere al regime di scegliere il modo di andarsene, e non quello di scegliere tra l'andare o restare. La mancata &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;autorizzazione&lt;/span&gt;, e la revoca ufficiale della &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;manifestazione&lt;/span&gt; da parte dei leader del movimento, preoccupati per l'incolumità della gente, ha solo reso più facile una scelta che sarebbe stata comunque opportuna &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;tatticamente&lt;/span&gt;. Inoltre questa coincidenza tra i fini e i mezzi adottati dal movimento è uno dei segni della sua forza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò che si è visto per le strade il 12 giugno è stato solo una parte molto piccola della massa impiegabile dal movimento, poiché i candidati eletti dal popolo avevano chiesto ai loro &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;rappresentati&lt;/span&gt; di rinunciare a manifestare. Essi hanno agito come il legittimo governo di un paese che, godendo della &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;legittimazione&lt;/span&gt; popolare, non ha bisogno della forza delle armi per farsi ascoltare. Il regime, dal canto suo, ha agito come un'opposizione eversiva &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;assolutamente&lt;/span&gt; minoritaria, apparsa per le strade in armi solo per dire "ci siamo ancora".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi il movimento verde è una forza dinamica e pienamente cosciente delle proprie possibilità politiche. Nell'ultimo anno ha accumulato esperienza, si è fatto conoscere, ed è in grado di manovrare su diversi teatri interni ed &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;internazionali&lt;/span&gt;. Dispone delle proprie reti sociali e dei propri mezzi di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;informazione&lt;/span&gt;, ed è perciò in grado di prendere decisioni o &lt;span class="goog-spellcheck-word" goog-spell-original="camniare"&gt;cambiare&lt;/span&gt; tattica in modo rapido.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo la gente continua a vivere la propria &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;quotidianità&lt;/span&gt; mentre il regime non riesce a governare. Il palazzo è paralizzato, e per un regime in queste condizioni la scelta tra l'immobilità o l'azione si riduce ad una scelta tra l'andarsene lentamente o rapidamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[*] NdT - Il 4 giugno un gruppo di attivisti pro-&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Ahmadinejad&lt;/span&gt; si è infiltrato nelle &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;commemorazioni&lt;/span&gt; di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khomeini&lt;/span&gt; con la connivenza delle forze dell'ordine. Il gruppo ha contestato &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;violentemente&lt;/span&gt; il nipote dell'Ayatollah che ha simpatie pro-&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Moussavi, impedendogli di tenere il discorso agiografico che il protocollo prevedeva&lt;/span&gt;. &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khamenei&lt;/span&gt; ha cercato di dissuaderli ma il gruppo è arrivato al confronto muso a muso persino con il leader. Al che si è sentito forte e chiaro anche uno slogan &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;estremamente&lt;/span&gt; ambiguo e minaccioso per &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Khamenei&lt;/span&gt;: "&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Ahmadinehad&lt;/span&gt;, abbatti il Grande Idolo".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6327855828974051941?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6327855828974051941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/il-12-giugno-e-lautocoscienza-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6327855828974051941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6327855828974051941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/il-12-giugno-e-lautocoscienza-del.html' title='Il 12 giugno e l&apos;autocoscienza del movimento'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TBv0uNMVOMI/AAAAAAAAAQY/CgGstvy9upQ/s72-c/3584882883_a25c04e91c_b2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-3407632715531746154</id><published>2010-06-11T16:05:00.015+02:00</published><updated>2010-06-18T11:02:30.382+02:00</updated><title type='text'>Il caso Neda: esempio di giornalismo ai tempi del web 2.0</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TBQVFo2jhkI/AAAAAAAAAQI/PysUDeO0GYA/s1600/vittime.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482029833026504258" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TBQVFo2jhkI/AAAAAAAAAQI/PysUDeO0GYA/s320/vittime.jpg" style="display: block; height: 119px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 224px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà se qualcuno capirà questa foto. Più probabile un vecchietto come me. Gli altri li lascio divertire a indovinare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Arash&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; è un medico e scrittore, diventato famoso perché filmò col suo cellulare gli ultimi istanti di vita di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Aghasoltan&lt;/span&gt;. Nel suo &lt;a href="http://arashhejazi.com/"&gt;blog&lt;/a&gt; commenta oggi un reportage video su questo episodio tragico, uscito a un anno di distanza e trasmesso dalla rete nazionale iraniana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduco il suo commento. Nell'articolo si riferisce spesso a se stesso in terza persona. Ne risulta una prosa piacevole, distaccata e divertita ma anche aggressiva e impietosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Stasera la rete nazionale ha trasmesso un &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;documentario&lt;/span&gt; dal titolo "incrocio" a proposito della morte di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Aghasoltan&lt;/span&gt;. A mio parere si tratta di un evento positivo e notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo giorno dopo la morte di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; dissero che il mio filmato era falso e che &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Aghasoltan&lt;/span&gt; si trovava in Grecia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi dissero che un giornalista della &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;BBC&lt;/span&gt; aveva inscenato il tutto per fare in modo che &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; venisse uccisa e dunque filmare l'evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ancora l'ambasciatore della Repubblica Islamica in Messico disse che "la pallottola rinvenuta nella &lt;b&gt;&lt;em&gt;testa&lt;/em&gt;&lt;/b&gt; di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; non è del tipo in dotazione in Iran!" [&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Aghasoltan&lt;/span&gt; era stata colpita al cuore - &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ndt&lt;/span&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi il signor &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Zarghami&lt;/span&gt; [direttore della TV iraniana - &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ndt&lt;/span&gt;] ha di nuovo detto che il filmato era falso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto si è fatto vivo il povero disgraziato chiamato &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Arash&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; che si trovava lì sulla &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TBQZsr8Ip0I/AAAAAAAAAQQ/4UjvhRgRHuw/s1600/3739140131_a0365f4e3f.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482034901916624706" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TBQZsr8Ip0I/AAAAAAAAAQQ/4UjvhRgRHuw/s200/3739140131_a0365f4e3f.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 97px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 164px;" /&gt;&lt;/a&gt;scena. Non riuscendo più a sopportare tutta questa massa di menzogne, ha detto che il filmato non era affatto falso e che &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; era morta davanti ai suoi occhi. Poi disse che la gente sulla scena aveva preso il corpo della ragazza e lo aveva caricato su una &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Peugeot&lt;/span&gt; 206 per portarla in ospedale, ma era troppo tardi perché era già morta. Infine disse anche che, dopo che la macchina si era allontanata, la gente era riuscita ad arrestare un tizio grande e grosso e coi baffoni che urlava "non la volevo ammazzare". Gli avevano tolto la camicia e requisito il distintivo [foto a destra] dal quale si scopriva che l'agente fermato faceva parte del corpo dei &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Bassij&lt;/span&gt; e che si chiamava Abbas &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Kargar&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Javid&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto il capo della polizia - il comandante &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Ahmadi&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Moghaddam&lt;/span&gt; - disse che l'intera faccenda era un complotto e che del complotto fa parte lo stesso &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt;, che è ricercato dall'Interpol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Interpol ha subito dichiarato che &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; non è ricercato e le autorità iraniane dicono il falso. Al che il comandante &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Moghaddam&lt;/span&gt; disse che non aveva mai detto che era ricercato dall'Interpol e che questo lo hanno inventato i giornali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una quindicina di giorni dopo &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;cominciarono&lt;/span&gt; ad apparire in rete il distintivo di Abbas &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Kargar&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Javid&lt;/span&gt; e anche un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=01Ti-MnN3aY"&gt;filmato&lt;/a&gt; che lo ritraeva senza la camicia mentre si allontanava in mezzo alla gente [nel filmato la gente lo sta insultando e sembra davvero un miracolo che non lo abbiano linciato sul posto, nel 1978 sarebbe morto - &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ndt&lt;/span&gt;]. Il filmato confermava la versione di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; il quale, visto il distintivo, riconosceva &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Kargar&lt;/span&gt; come l'agente fermato dalla folla dopo la morte di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta ufficiale è stata che &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; mente, che il distintivo è falso ed è stato costruito con &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;photoshop&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi le sorelle del corpo femminile dei &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Bassij&lt;/span&gt; si sono presentate davanti all'ambasciata britannica inscenando una &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;manifestazione&lt;/span&gt; "spontanea", a chiedere che &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; venisse espulso dal Regno Unito ed estradato in Iran. E che ci penseranno loro poi a farlo confessare in modo altrettanto "spontaneo". Ovviamente per questa &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;manifestazione&lt;/span&gt; non è stata necessaria alcuna &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;autorizzazione&lt;/span&gt; della prefettura...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo il ministero della cultura ha revocato alla casa editrice &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Karvan&lt;/span&gt; [appartenete a &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; - &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ndt&lt;/span&gt;] l'autorizzazione a pubblicare, e revocato anche il permesso alla ristampa dei libri già pubblicati, mettendo sulla strada 22 impiegati che così imparano a lavorare per certa gente. Lo stesso &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; è stato più volte minacciato di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;lorsignori&lt;/span&gt; non erano ancora soddisfatti. Il video di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; e la &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; avevano avuto delle conseguenze, e tutto il mondo ormai guardava torvo la Repubblica Islamica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno perciò girato un &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;documentario&lt;/span&gt; "spontaneo" e lo hanno trasmesso su &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;press&lt;/span&gt;-&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;tv&lt;/span&gt;, dicendo che la faccenda è andata così: &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Arash&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; e la vittima erano un commando di spie straniere. &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; si è versata il sangue sul volto usando una pompetta, così la gente ha pensato che era stata colpita da un proiettile. Poi quando sono saliti sulla 206 &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; ha ucciso &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt;, complice anche l'autista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo per gli autori del &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;documentario&lt;/span&gt;, poco dopo usciva un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=o-jXwi_QEgI"&gt;filmato&lt;/a&gt; montato dalla &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;HBO&lt;/span&gt; in cui per la prima volta si vedeva la gente che metteva il corpo di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; nell'auto, e &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Arash&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;non&lt;/span&gt; era sulla scena! [i minuti tra 4:41 e 5:03 - &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ndt&lt;/span&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli amici del Ministero dell'Informazione si &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;arrabbiarono&lt;/span&gt; tantissimo con &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Arash&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt;. Ma perché non è salito in macchina? Avrebbe dovuto essere lì a ucciderla! Adesso gliela faremo vedere. E così hanno prodotto questo &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;documentario&lt;/span&gt;, "incrocio", dove mi accusano di essere un cattivo medico. Se fosse stato un bravo medico - dicono - sarebbe salito sull'auto con la ragazza colpita, così il nostro scenario precedente sarebbe stato credibile. Ora dobbiamo rifare tutto da capo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nuovo &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;documentario&lt;/span&gt; non fanno nemmeno più cenno al &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;documentario&lt;/span&gt; precedente, si vede che quello era saltato fuori "&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;spontaneamente&lt;/span&gt;" dal cestello della &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;press&lt;/span&gt;-&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;tv&lt;/span&gt;! Ma il nuovo &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;documentario&lt;/span&gt; è &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;estremamente&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;interessante&lt;/span&gt;, perché il governo accetta e conferma diverse cose:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; è stata veramente uccisa e non si trova in Grecia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Il filmato della sua uccisione non è falso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; è stata davvero colpita sul luogo del filmato, non faceva parte di un complotto e non teneva in mano una pompetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Arash&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; non è il suo assassino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Diversamente&lt;/span&gt; da quanto affermò l'ambasciatore in Messico, &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; non è stata colpita alla testa. Anzi, non è stata nemmeno ritrovata la pallottola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Più importante di tutto: Abbas &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Kargar&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Javid&lt;/span&gt; esiste. Quel giorno era sulla scena ("&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;spontaneamente&lt;/span&gt;" perché era disarmato e non operativo) e ha anche preso un sacco di botte dalla gente. Ma visto che il signor &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Kargar&lt;/span&gt; afferma che era disarmato, e che giura di non centrare nulla, allora dice sicuramente la verità. Quindi non c'è bisogno di aprire un'inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta comunque di un grosso passo in avanti che dimostra una cosa molto importante. Da una parte abbiamo il racconto di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Arash&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt;, e dall'altra il racconto del governo iraniano. Il governo iraniano ha cambiato diverse volte la sua versione, mentre &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; da sempre dice la stessa cosa e col passare dei giorni il suo racconto ha trovato conferme oggettive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte c'è &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Arash&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt; che dal &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;testimoniare&lt;/span&gt; sull'omicidio di un'innocente non ha ottenuto nulla se non una coscienza pulita. Anzi ha perso tutto: la sicurezza, il lavoro, ha dovuto rifugiarsi all'estero, e non riesce nemmeno più a vedere la sua famiglia. Ma ha sempre confermato la sua versione e non ha fatto un passo indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte c'è il governo iraniano che ha perso ogni residua &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;rispettabilità&lt;/span&gt; &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;internazionale&lt;/span&gt; proprio con il martirio di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Neda&lt;/span&gt; e la &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; di &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Hejazi&lt;/span&gt;, e ha cercato di inventare menzogne e &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;disinformazione&lt;/span&gt; con lo scopo di salvare il salvabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è importante che dimostrino che io sono un cattivo medico, non ho mai detto di essere un buon medico. Che differenza farebbe? L'importante è che è stata uccisa una ragazza innocente. I suoi assassini passo dopo passo sono caduti nelle trappole che loro stessi avevano preparato, e più si agitano, e più vanno a fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli assassini hanno complottato, così anche Dio ha complottato contro di loro, e Dio è il più bravo a complottare [&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;cit&lt;/span&gt;. Corano - &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;sura&lt;/span&gt; di Al-&lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;Umran&lt;/span&gt; - versetto 54 - &lt;span class="goog-spellcheck-word"&gt;ndt&lt;/span&gt;]. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-3407632715531746154?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/3407632715531746154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/il-caso-neda-esempio-di-giornalismo-ai.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3407632715531746154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3407632715531746154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/06/il-caso-neda-esempio-di-giornalismo-ai.html' title='Il caso Neda: esempio di giornalismo ai tempi del web 2.0'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/TBQVFo2jhkI/AAAAAAAAAQI/PysUDeO0GYA/s72-c/vittime.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-5138182026093029067</id><published>2010-05-09T09:30:00.009+02:00</published><updated>2010-06-18T10:59:01.137+02:00</updated><title type='text'>Vampiri un po' troppo umani</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S-cZ_K69ndI/AAAAAAAAAQA/5OYpN0OadA8/s1600/grecia.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469368845518872018" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S-cZ_K69ndI/AAAAAAAAAQA/5OYpN0OadA8/s320/grecia.jpg" style="display: block; height: 206px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così è la Grecia il primo paese europeo a dover affrontare il "rischio sovrano". Se si esclude l'Islanda ovviamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora si scopre che il governo di Karamanlis si era comportato come un comunissimo CdA di un'azienda all'apparenza affidabile: ha abbandonato qualunque visione di lungo termine, cioè che andasse al di là della propria vita se non addirittura del proprio mandato elettorale, aumentando i costi e truccando i bilanci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I nodi alla fine sono venuti al pettine e, dato che la crisi greca non è una crisi momentanea di liquidità ma una crisi di insolvenza, si è aperto lo spazio per i cosiddetti "speculatori". Intanto parliamo di questi speculatori, riesumando una vecchia &lt;a href="http://www.zshare.net/audio/75884715a17f92be/"&gt;intervista&lt;/a&gt; di Focus Economia (Radio24) a Giulio Sapelli, ordinario di Storia Economica alla Statale di Milano. L'intervista è datata 11/12/2009.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Emergono da quest'intervista due punti meritevoli di approfondimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1) Un concetto etereo:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così viene definita la "finanza mondiale" nel file audio linkato, e non si può dare torto. Si parla della "speculazione" spesso in termini che farebbero pensare ad una razza aliena scesa su terra, ma ovviamente così non è dato che costoro hanno nome, cognome e cittadinanza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò che viene definito "speculazione" è in realtà ormai la fonte principale di reddito dell'intero mondo occidentale. Chiunque siate, qualunque lavoro facciate, una parte sostanziale del vostro reddito e del vostro tenore di vita deriva dall'utile prodotto da attività finanziarie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, soggettivamente uno può auspicare una situazione differente. Ma c'è il dato oggettivo: io - italiano medio - sono pagato più di 10 volte tanto un indiano medio che fa il mio stesso lavoro in India. Ciò significa che consumo 10 volte di più, cioè che ho un tenore di vita superiore. E tutto ciò in ultima analisi fa sì che io abbia un'aspettativa di vita di 82 anni contro i 68 dell'indiano medio. Perché? Semplicemente perché vivo nel "corazón de la grande Babylón", e l'indiano invece no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, come detto, una grossa fetta di questo mio reddito e questo mio tenore di vita è dovuta - direttamente o più spesso indirettamente - da denaro prodotto in attività finanziarie senza le quali avrei un reddito più basso. Se avete dei dubbi su questo concetto pensate proprio alla Grecia: la sparizione del settore finanziario ha già prodotto un taglio del 10% sugli stipendi del pubblico impiego tanto per iniziare, e probabilmente ulteriori tagli nelle pensioni. Ciò produrrà un ciclo depressivo di retribuzioni e consumi alla fine del quale l'economia Greca somiglierà molto a quella di un paese della sponda meridionale del mediterraneo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perché dico questo? Perché comunque la pensi tu lettore, che tu sia marxista, liberista, nazi-maoista o anarchico-moderato, una cosa non la puoi fare: non puoi negare la realtà. E la realtà oggettiva dice che tu, e io, viviamo anche grazie alla rendita del settore finanziario delle nostre economie e al suo indotto. Dopo di che possiamo anche decidere di fregarcene e proseguire lo stesso nelle nostre convinzioni, ma non possiamo far finta che non è vero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il fatto che la componente di "rendita" sia preponderante nella qualità di vita di ciascuno di noi, però, mi fa pensare che le nostre nazioni non decideranno mai "volontariamente" di ritornare nelle fabbriche e nei campi. Lo faranno solo se costrette.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2) Nichilisti:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dice Sapelli che gli speculatori non vanno presi alla leggera, perché sono privi di qualunque visione di lungo periodo. Sono dispostissimi a far saltare la finanza mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha ragione e trovo sensata la sua preoccupazione, ma io la condivido da trent'anni. Lui - ho impressione - da ieri. In realtà la speculazione finanziaria è solo un sistema efficiente (in senso di rapido) di produzione del profitto. Data la natura molto rapida del ciclo produttivo, le crisi cicliche di sovrapproduzione ("bolle") nel settore finanziario si presentano con maggiore frequenza che negli altri settori, e direi che anche l'incapacità di una visione di lungo termine ha in qualche modo a che fare con la rapidità del ciclo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il problema non sta nel nichilismo di alcuni malvagi vampiri: il problema sta nel sistema che ha posto a proprio fondamento il dogma del libero mercato, ed è questo ciò che &lt;i&gt;provoca&lt;/i&gt; le crisi cicliche di sovrapproduzione. Qualunque sia la loro frequenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-5138182026093029067?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/5138182026093029067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/05/cosi-e-la-grecia-il-primo-paese-europeo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5138182026093029067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5138182026093029067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/05/cosi-e-la-grecia-il-primo-paese-europeo.html' title='Vampiri un po&apos; troppo umani'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S-cZ_K69ndI/AAAAAAAAAQA/5OYpN0OadA8/s72-c/grecia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-5332307529900295451</id><published>2010-05-07T11:11:00.003+02:00</published><updated>2010-06-18T10:59:57.488+02:00</updated><title type='text'>Emendamento al manifesto</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S-PbK9ZVLpI/AAAAAAAAAP0/DDTmm_vRj4M/s1600/posate.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468455353883897490" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S-PbK9ZVLpI/AAAAAAAAAP0/DDTmm_vRj4M/s320/posate.jpg" style="display: block; height: 192px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è che non stia seguendo più, e non è nemmeno che non stia succedendo niente. E' che ci si trova in una fase di stallo con regime e opposizione che si guardano male e aspettano. E lo stallo in sé non fa notizia né ispira commenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma, come diceva un caro amico di gioventù, qui abbiamo dei piatti e delle posate e dobbiamo pur mangiare qualcosa! Quindi si rende necessario un piccolo emendamento al manifesto. Ad esempio, perché non parlare della Grecia e del declino dell'Europa nel frattempo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A presto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-5332307529900295451?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/5332307529900295451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/05/emendamento-al-manifesto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5332307529900295451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5332307529900295451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/05/emendamento-al-manifesto.html' title='Emendamento al manifesto'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S-PbK9ZVLpI/AAAAAAAAAP0/DDTmm_vRj4M/s72-c/posate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6822280822016617331</id><published>2010-02-15T19:31:00.003+01:00</published><updated>2010-02-15T20:16:07.301+01:00</updated><title type='text'>Propaganda e organizzazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il povero Ebrahim Nabavi, grande attore satirico ma decisamente non un politico navigato, ha chiesto pubblicamente scusa per la famosa idea del "cavallo do troia". Lo ha fatto con eleganza e garbo prendendosi l'intera paternità della questione. Questi i suoi punti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) L'idea era quella di infiltrarsi senza alcun segno identificativo fin dentro a piazza Azadi, blindata dal regime per l'occasione, e una volta lì dare i propri slogan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è rivelata errata per due motivi. Primo, perché è finita in contraddizione con la leadership del movimento: Mousavi aveva al contrario insistito perché il movimento manifestasse "mantenendo la propria identità". Invero Mousavi lo disse dopo la proposta di Nabavi, ma Nabavi avrebbe potuto poi ritirare la propria proposta anziché dare per sottinteso che "ubi major minor cessat".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo errore, non meno importante, è che non puoi fare un piano raffinato che esige sorpresa e dirlo in pubblico due settimane prima! Dai all'avversario il tempo di preparare le contromisore, e lo ha fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Va anche detto che le critiche più severe all'idea di Mousavi venivano da coloro che - in genere dall'estero - si erano messi in testa di spingere la gente ad attaccare i luoghi del potere, la prigione, eccetera. Ora, queste idee sì che erano veramente stupide. Perché l'idea di Nabavi si basava sulla volontà di minimizzare le perdite umane (e in effetti non ci sono stati morti), ma l'idea di questa gente, votata al fallimento certo, avrebbe provocato centinaia d morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto sommato è un bene che sia finalmente emersa la necessità di rafforzare la leadership del movimento. Il concetto di "ogni militante un leader" andrebbe inteso in senso tattico, non in senso strategico. Se dieci persone sono attaccate dalla polizia, devono sapere se il movimento strategicamente vuole la loro resistenza, la loro fuga, o il loro martirio. Non possono fare ognuno come gli pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spontaneismo non è un valore in sé. E' comprensibile il senso di timore che un'opposizione iranian prova verso il semplice concetto di "leadership", ma non è necessario che la leadership sia di tipo carismatico ("carisma" è un'altra parolaccia tra l'opposizione iraniana). Una leadeship può essere rappresentativa, leggitima, ed essere condivisa dalla base in modo meditato e cosciente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre è bene che il movimento abbia cominciato (lo noto nelle discussioni) a tornare alle proprie richieste di fondo: l'annullamento delle elezioni e la loro ripetizione sotto l'egida di una nuova procedura di osservazione, controllo e spoglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sinistra del movimento non lo abbandonerà se si resterà ancorati a queste basi, ma se il movimento si sposta a sinistra perde l'appoggio - necessario - di conservatori sinceramente repubblicani come Rafsanjani, Motaheri, o per certi versi anche Rezai (il terzo candidato trombato). In quest'ottica persino slogan come "né Gaza né Libano la mia vita per l'Iran", anche se largamente condiviso dal popolo, può rappresentare un errore tattico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dice Setareh Sabety in un articolo che mi è stato spedito (grazie), le &lt;a href="http://www.iranian.com/main/2010/jan/unite-under-ten-demands"&gt;dieci richieste&lt;/a&gt; avanzate da alcuni intellettuali iraniani che possono formare una buona base per una larghissima convergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento ha un grande alleato: la grave crisi economica nella quale la cattiva e corrotta gestione di questa gente ha sprofondato il paese. E' ampiamente riconosciuto che è necessario superare questa sorta di "digital divide" tra residenti all'estero e residenti in patria, che recentemente ha "allungato la squadra" anche a causa dell'abbassamento premeditato della velocità di internet in Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna prendere le contromisure. I lavoratori sono allo stremo. Oggi un sindacalista autonomo è stato condannato a tre anni di carcere perché pubblicava un giornale... è vitale presentarsi con le proprie proposte in fabbrica. Vitale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6822280822016617331?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6822280822016617331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/propaganda-e-organizzazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6822280822016617331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6822280822016617331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/propaganda-e-organizzazione.html' title='Propaganda e organizzazione'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-7753583160481477272</id><published>2010-02-13T01:07:00.008+01:00</published><updated>2010-02-13T03:26:23.492+01:00</updated><title type='text'>General Intellect e Società dello Spettacolo in Iran</title><content type='html'>Traduco &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=301548124089&amp;amp;id=95040933929&amp;amp;ref=mf"&gt;un'analisi&lt;/a&gt; pubblicata sul gruppo "rivoluzione verde".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'11 febbraio è passato col suo carico di desideri e di idee. L'attesa era stata eccessivamente dolce, quindi il risultato è stato meno dolce di ciò che ci si attendeva. Per le azioni di quella giornata si era scelta una modalità operativa che piacque alla maggioranza ma che, nei fatti, si è dimostrata inadeguata. Perciò da oggi si dovranno proporre nuove tattiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intelletto colletivo dei verdi dovrà prendere le mosse dall'esperienza fatta, e si dovrà prestare ora maggiore attenzione a coloro che a suo tempo si erano detti contrari a alla modalità operativa dell'11 febbraio. Si dovrà poi giungere a nuove scelte e decisioni. Questo è il procedimento democratico che i verdi hanno in mente per la gestione della società, ed è proprio quel tipo di procedimento che il regime evita accuratamente. Perché, diversamente dal movimento, chi è vicino al regime non vuole accettare la responsabilità delle proprie azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei significati della democrazia è il governo dell'intelletto collettivo con l'avvallo della maggioranza. Ma l'intelletto collettivo laicamente accetta la possibilità della propria fallibilità, ed è per questo che lascia aperta la porta alla riforma. Questa è la ragione per cui in democrazia si riconosce alla minoranza la piena libertà di parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando invece si preferisce negare la fallibilità dell'intelletto umano, ci si deve ancorare a concetti come l'investitura divina. Il fine è quello di rifiutare la responsabilità dei propri errori, demandandola a Dio o alla Nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa premessa cercheremo di analizzare la giornata dell'11 febbraio da tre angolazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1) La vittoria dei golpisti:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti coloro che ritengono la giornata di ieri una vittoria dei golpisti sono dei traditori o degli infiltrati. E però va da sé che costoro non considerano la "sconfitta" di ieri grave e definitiva come fosse la sconfitta del Giappone nel secondo conflitto mondiale! Se consideriamo i golpisti vittoriosi, dobbiamo tenere a mente due considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo è nostro preciso dovere conoscere i nostri punti deboli e tentare di correggerli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte di noi ha appoggiato l'idea della tattica del "cavallo di troia". Ma dobbiamo onestamente ammettere che non era chiaro quale fosse l'obiettivo: volevamo impedire il discorso di Ahmadinejad? O volevamo sostenere il nostro punto di vista? Il movimento deve sapere se il suo obiettivo è quello di zittire l'avversario, o quello di ritenere sempre e comunque sacra la libertà di pensiero. Fosse anche il pensiero dei mercenari del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era molto chiara nemmeno la tattica. Alcuni appoggiavano l'idea della marcia silenziosa, altri insistevano sul "farla finita una volta per tutte". La maggior parte si volevano dirigere verso piazza Azadi, ma c'era anche chi parlava di "conquistare Evin" o la sede della Radio Televisione. In tutto questo anche Karoubi ha annunciato il proprio percorso per arrivare in piazza Azadi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse la volontà di ripetere la giornata di Al-Quds e di minimizzare i costi umani della marcia ha convinto la maggioranza della bontà dell'idea del "cavallo di troia". Così non abbiamo prestato l'attenzione dovuta al comunicato numero 17 di Mousavi, in cui si sottolineava la necessità di mantenere distinta sempre, comunque, e chiaramente, la "nostra identità" dalla loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così l'11 febbraio abbiamo imparato che non dobbiamo mai nascondere la nostra identità per un fine tattico. Ma nelle condizioni attuali ciò ha dei costi che dobbiamo essere pronti ad affrontare. Esattamente come i golpisti, che erano decisi a non ripetere un'altra giornata di Al-Quds e così hanno fatto delle scelte accettandone le conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ultimo, abbiamo anche imparato a non alimentare le nostre aspettative in modo eccessivo con parole come "conquista" o "farla finita". La festa del "&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chaharshanbe_Suri"&gt;charshanbeh suri&lt;/a&gt;" [martedì sera 16 marzo] è una buona occasione per verificare se abbiamo imparato la lezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo: nella politica non ci sono ultime occasioni. Ciò che non ti uccide di fortifica. Anche ammettendo la sconfitta nella giornata di ieri, non si devono dimenticare le responsabilità che il regime si è preso, indebolendosi presso la propria parte moderata: se persino dopo una "vittoria" i golpisti non accettano di garantire le libertà costituzionali, è chiaro anche per i moderati che non avranno mai intenzione di farlo [...].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2) La vittoria del movimento:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur restando lontani da letture mitizzanti, va detto che la presenza del movimento era forte e palpabile. Si puo dire che la presenza verde non era affatto esigua, era dispersa. E questo nonostante un'atomosfera di fortissime pressioni mediatiche e poliziesche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contro va anche detto che proprio la necessità del regime di ricorrere a una simile organizzazione e militarizzazione dimostra chiaramente che esso ha ormai perso la capitale, e si è arroccato sulla difensiva in una profondissima provincia fatta di piccoli villaggi. Tutto questo mentre chiaramente non è possibile non solo aumentare ma anche solo mantenere una simile repressione nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il 27 dicembre e l'11 febbraio sono stati arrestati tutti gli attivisti un minimo noti, persino gli artisti. Tutti i siti web contrari al regime sono stati filtrati e la velocità complessiva della banda ridotta al minimo. Tutte le reti satellitari sono state oscurate da onde di disturbo [violando le convenzioni internazionali sottoscritte]. In ultimo sono state impiccate due persone innocenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, nonostante tutto questo, il movimento si è comunque presentato nelle strade. Oltretutto fuori da Teheran, nei capoluoghi, la presenza del movimento era più visibile (per il fatto di non aver adottato lì la tattica del cavallo di troia la loro massa si notava). Questa volta oltre alle città di Isfahan e Shiraz, si sono mosse Ahvaz e persino paesi come Shahre Kord e Shahrud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tirando le somme i verdi, di fronte alla violenza senza precedenti del regime, si sono comunque presentati nelle strade. Il regime, per la fortissima paura che il movimento gli incute, è stato costretto a celebrare il più triste e ignominioso compleanno di tutti i 31 anni di vita della Repubblica Islamica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;3) Il superamento dei concetti di "vittoria" e "sconfitta":&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione islamica è iniziata con delle manifestazioni popolari a sostegno della carta costituzionale, ma i ripetuti errori del regime di allora portarono alla caduta della monarchia in due anni. Forse il movimento ha commesso degli errori ieri, ci sta, un errore non è la fine del mondo. Ma perseverare nell'errore è mortale, e il governo sta ripetendo gli stessi errori da otto mesi, ogni volta in uno scenario più vasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario che il movimento giunga ad una visione del futuro del paese che non si risolva in una vittoria per una parte ed una sconfitta per l'altra. Perché se consideriamo tutto questo una questione di vita o morte, allora la nostra vittoria significherà la morte dell'avversario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di scendere a compromessi. Tutto il mondo vede molto chiaramente quant'è odioso il gioco dei golpisti, che reprimono le aspettative della maggioranza facendosi scudo di una minoranza. Ma noi non dobbiamo odiare l'avversario, perché non saremmo in grado di pensare a lui in modo corretto e obiettivo. Vorremmo evitare di distruggere lo "scudo" pur di vincere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più importante: chi pensa costantemente alla vittoria perde l'occasione di vivere serenamente. I verdi ieri hanno dimostrato di amare la vita più di quanto non amino la vittoria ad ogni costo [...].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi coloro che in questo paese pretendono di avere investitura divina sanno che il movimento ha ed avrà un ruolo di primo piano nel paese. Ci siamo resi conto di quanto questo paese abbia bisogno di noi. Un numero ragguardevole dei nostri compatrioti sono costretti dalla fame a chiudere gli occhi su Sohrab, su Neda e su Taraneh: per la semplice promessa di un succo di frutta, una porzione di riso, e pochi euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dobbiamo dimenticare che uccidere i "Sohrab" [*] non è un'usanza di questo regime, ma una radicata tradizione delle nostre contrade. Trionfare su questa tradizione nefasta richiede grande saldezza. L'embrione del nuovo "Sohrab" è stato concepito otto mesi fa, e nascerà all'inizio della primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[*] NdT: Il riferimento è a Sohrab A'rabi, uno dei primi martiri delle proteste post elettorali. Ma è un gioco poetico: Sohrab, figlio di Rostam, è un erore del Libro dei Re del poeta Ferdowsi. Lotta contro suo padre senza saperlo e viene da questi ucciso. Il momento in cui promette la vendetta di suo padre al suo uccisore, e scopre invece che è stato ucciso proprio da suo padre, è uno dei momenti più toccanti dell'intero poema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Resto sempre più sorpreso da questa generazione di compaesani. Nella premessa sembra esserci un riferimento più o meno diretto al concetto di "&lt;a href="http://www.mercatiesplosivi.com/luoco2.htm"&gt;General Intellect&lt;/a&gt;" di Marx spiegato da Virno. E poi la terza parte dell'analisi è davvero meravigliosa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cito da "La Società dello Spettacolo" (Guy Debord - 1967):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;86. "Tutta l'insu&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S3YMcuBNaiI/AAAAAAAAAPs/X8RC2zlZFHg/s1600-h/debord.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 174px; height: 116px;" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S3YMcuBNaiI/AAAAAAAAAPs/X8RC2zlZFHg/s320/debord.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437547287625427490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;fficienza teorica nella difesa &lt;i&gt;scientifica&lt;/i&gt; della rivoluzione proletaria può essere ricondotta [...] ad un'identificazione del proletariato con la borghesia &lt;i&gt;dal&lt;/i&gt;&lt;i&gt; punto di vista della conquista rivoluziona&lt;/i&gt;&lt;i&gt;ria del potere&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;88. [...] Il proletariato non può essere esso stesso il potere se non diventando &lt;i&gt;la class&lt;/i&gt;&lt;i&gt;e della coscienza&lt;/i&gt; [...] la conquista giacobina dello stato non può essere il suo strumento: nessuna ideologia può servirgli a far passare dei fini parziali per fini generali".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-7753583160481477272?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/7753583160481477272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/general-intellect-e-societa-dello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7753583160481477272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7753583160481477272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/general-intellect-e-societa-dello.html' title='General Intellect e Società dello Spettacolo in Iran'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S3YMcuBNaiI/AAAAAAAAAPs/X8RC2zlZFHg/s72-c/debord.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-7227273241051969654</id><published>2010-02-10T23:56:00.005+01:00</published><updated>2010-02-11T00:50:37.847+01:00</updated><title type='text'>Quando sarà domani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S3NE-QJ4PBI/AAAAAAAAAPk/SJb3RGlFAhg/s1600-h/persepolis.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S3NE-QJ4PBI/AAAAAAAAAPk/SJb3RGlFAhg/s320/persepolis.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436765011445300242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.twitlonger.com/show/881dp"&gt;Traduco&lt;/a&gt; un tweet di Manic77.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quando sarà domattina tu avrai il fucile, avrai le pallottole, avrai l'elmetto. Io avrò solo i miei ricordi. Ricordi di paura e di odio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero bambino, d'estate andavamo al nord. Ai tempi non esistevano le circonvallazioni, la strada passava fin nel centro delle città. A Chalus c'era un posto di blocco, e c'era un tale che latrava insulti con un megafono: "ehi tu, dentro la Peykan, non hai un po' di onore? si vedono i capelli di tua moglie!", e poi "Abbas perquisiscila bene quella che hanno facce anti islamiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mica solo per andare al nord, dappertutto era così. Persino qui, in centro. Io ero piccolissimo, ci hanno bloccato coi fucili spianati. Erano quattro ragazzini. Hanno fatto un terzo grado a mamma e papà chiedendogli se fossero sposati e che tipo di rapporti avessero. Hanno perquisito tutta la macchina. E nel frattempo ci coprivano di insulti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu hai il fucile, io ho i ricordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero bambino. Papà ci aveva portati al parco a giocare. Era seduto anche lui e leggeva un libro. Ricordo che era un libro di storia sul colpo di stato del luglio 1953. Ricordo il titolo perché stavo imparando appena a leggere e cercavo di leggere tutti i titoli dei libri che mi capitavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavamo giocando che sono arrivati i "fratelli". Hanno arrestato mio padre perché leggeva "libri proibiti". Credo fossero analfabeti, solo che la copertina era rossa ed evidentemente secondo loro tutti i libri con la copertina rossa erano da comunisti. Ci hanno tenuti per qualche ora rinchiusi nel comitato, poi ci hanno liberati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucida bene il manganello che io ho i miei ricordi, qui a fianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amanyyeh prima si chiamava Amanyyeh, poi s'è chiamata Martire Mehri. Parvaneh è diventata Martire Tarkesh Duz. Sabt è diventata Fratelli Soleymani Martiri. Jafar Abad è diventata Jafari Martire, Nader è diventata Martire Kaj Abadi, Zafar Martire Dastjerdi. tutte le vie e i vicoli della mia infanzia sono diventati martiri. Martiri di una guerra che sarebbe dovuta finire molto prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia infanza era il suono dell'allarme aereo. "Il segnale che state ascoltando..." era seguito dal suono delle bombe, e dal suono della contraerea. Il nostro gioco preferito era cercare i bossoli terra-aria. L'infanzia si riduceva a nasconderci nei rifugi. Con mamma che metteva un cuscino intorno alle mie orecchie e uno a quelle di mio fratello, e io non riuscivo a dormire pensando che se fosse caduta una bomba lì vicino le orecchie della mamma non erano coperte da cuscini. Di notte sogno ancora il suono dell'allarme aereo, delle bombe, della contraerea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fissa bene l'elmetto, che i miei ricordi sono qui, pronti a riversarsi sulla tua testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero studente universitario da poco. Le nostre giornate erano che a ogni incrocio ci fermassero e ci picchiassero senza motivo. Stavo camminando in vico Ghobadian. Il soldato che stava di guardia alla casa del capo della polizia tutt'a un tratto mi prese a calci e pugni. Io ero più sorpreso che dolorante, e mi ha detto "così impari a dire porcate alle ragazze".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho guardato in giro. In tutto il vicolo c'eravamo solo io, il soldato, e forse qualche gatto. Forse se l'era immaginato. Mi sono tenuto le sberle, non ho detto niente, tanto non avrei potuto fare nulla. Ma non mi sono dimenticato. Mi sono tenuto stretto tutti i ricordi, per riversarteli addosso domattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impugna stretto lo scudo, queste non sono pietre e molotov, questi sono i rospi ingoiati di tutta una vita che avete reso un inferno. Sono le nostre gioie che avete represso. I nostri sorrisi in mezzo ai quali apparivano i vostri musi abominevoli. Le feste che sono passate nella paura che arrivaste da un momento all'altro. E poi scappa sul tetto, poi sul tetto del vicino, sul suo balcone, poi giù nel suo giardino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nasconditi dentro al tuo giubbetto di kevlar. Questa non è una pietra. Sono le mie risate che avete spento. Il magone di tutta una vita, di un'infanzia, di una giovinezza che mi avete sottratto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-7227273241051969654?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/7227273241051969654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/quando-sara-domani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7227273241051969654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7227273241051969654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/quando-sara-domani.html' title='Quando sarà domani'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S3NE-QJ4PBI/AAAAAAAAAPk/SJb3RGlFAhg/s72-c/persepolis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-4280101360993176281</id><published>2010-02-10T21:22:00.002+01:00</published><updated>2010-02-10T21:34:26.434+01:00</updated><title type='text'>Una risatina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Traduco dal sito di Ebrahim Nabavi, scrittore satirico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un atto di rappresaglia verso le proteste degli iraniani residenti all'estero contro le rappresentanze governative del paese, i fratelli bassij hanno ieri attaccato le rappresentanze diplomatiche dell'Italia e della Francia a Teheran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esperto di politica internazionale ha per ore cercato di spiegare ai bassij riuniti che coloro che protestavano contro le ambasciate iraniane erano cittadini iraniani, e non francesi o italiani. Ma per quanto l'esperto si sia sforzato il punto non sembra essere stato compreso dai fratelli bassij.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l'attacco alcuni bassij si sono reciprocamente presi a morsi ma senza danneggiare le ambasciate. I bassij, che erano particolarmente infuriati, dopo 8 ore di combattimento sono riusciti a svitare tre delle quattro viti che fissavano al muro il cartellone "via Roma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un comunicato, poi, hanno dichiarato che per svitare la quarta vite sono necessari uno stanziamento di 10 milioni di dollari, duecento autobus, tre unità corazzate e settecento trattori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-4280101360993176281?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/4280101360993176281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/una-risatina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4280101360993176281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4280101360993176281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/una-risatina.html' title='Una risatina'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-3054136967736225015</id><published>2010-02-08T20:33:00.005+01:00</published><updated>2010-02-09T00:20:33.703+01:00</updated><title type='text'>Un errore di valutazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anno 1999, due interviste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massoud Dah Namaki, capo-squadraccia di un gruppo di "plainclothes", nella rivista "Jebhé" ["Fronte" ndt] diceva così: "I riformisti sono degli esseri che accetterebbero di difendere i loro rappresentanti solo dalla cabina elettorale. Noi dobbiamo cambiare il tipo di gioco, in modo che possano solo andare a casa a nascondersi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso periodo Mehdi Taeb, di recente capo dei Bassij (prima che l'organizzazione venisse definitivamente posta sotto la giurisdizione della Sepah), affermava: "Questa è gente di Pounak e Niavaran [quatrieri bene, ndt], è gente non alza il tovagliolo senza usare la forchetta. Non è gente che prende manganellate, e infatti appena vedrà il manganello scapperà a casa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' difficile dire quanto questo tipo di mentalità, autoalimentatasi in reciproche pippe mentali per un decennio o forse più, abbia inciso nella crisi odierna. E' difficile dire quanto abbia inciso nel prevedere una facile repressione e normalizzazione dopo le elezioni, quado si trattò di decidere se approvare o no il risultato elettorale. Ma ha indubbiamento avuto un peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltretutto costoro non sono gli unici. A chiunque dei lettori di questo blog sarà capitato di sentire (o pensare) "beh ma quelli sono più decisi, più cattivi, alla fine la spunteranno". Una superficialità del genere è scusabile (poco, ma lo è) da parte di un Italiano. Non lo è per nulla da parte di chi ha &lt;i&gt;vissuto in pirma persona&lt;/i&gt; un periodo in cui a persone del tutto ordinarie sbucò un coraggio leonino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomini politici e "gruppi di pressione" vicini al leader hanno più volte sottolineato come, secondo loro, mediante l'uso della repressione urbana fosse possibile raggiungere qualunque obiettivo politico. Più precisamente da almeno due decenni l'investimento nell'apparato repressivo dei gruppi di pressione è una delle voci più importanti del bilancio della Sepah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, come ormai pare evidente, è stato un errore di valutazione. Un errore al quale costoro fanno fatica a credere. Perché su questo equivoco si basa la loro intera strategia, e fa male pensare di aver creduto a delle cazzate e agito di conseguenza. Fa male pensare di essere da meno rispetto a "fighetti" che disprezzi o - Dio non voglia! - rispetto a delle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'errore principale, di costoro e del superficiale italiano, consiste nel ritenere il coraggio una dote naturale o un dono divino. Un qualcosa col quale si nasce, o che si nasce sprovvisti di esso. Una questione trascendentale insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coraggio, invece, è solo una relazione sociale. Si tratta cioè di un concetto che dipende dai fattori ambientali in misura preponerante rispetto ai tratti caratteriali. Citando Kraus, posto nelle giuste condizioni, l'impiegato che si spaventa allo scoppio di un palloncino di carta assalta da solo un nido di mitragliatori pur di non deludere il commiliotone che fa conto su di lui. Per poi tornare in ufficio, dopo la guerra, e spaventarsi allo scoppio dello stesso palloncino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è nulla di caratteriale, divino, genetico, trascendente in questo. Solo ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un italiano può anche non saperlo e non immaginarlo. Un iraniano che ha visto Khosro Golesorkhi, intellettuale alto 1.60 per 60 chili, battersi come un leone per mettere sotto accusa il re anziché difendersi in un tribunale che lo stava condannando a morte per crimini non commessi, chi ha visto questa scena dicevo dovrebbe avere idee molto più realistiche sulle forme in cui il "coraggio" si manifesta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-3054136967736225015?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/3054136967736225015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/un-errore-di-valutazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3054136967736225015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3054136967736225015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/un-errore-di-valutazione.html' title='Un errore di valutazione'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8397623503576739395</id><published>2010-02-07T19:57:00.004+01:00</published><updated>2010-02-07T20:09:35.646+01:00</updated><title type='text'>Pagliacci</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S28PJ7RaseI/AAAAAAAAAPc/_2Z7ty0Mbeg/s1600-h/harmon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 245px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S28PJ7RaseI/AAAAAAAAAPc/_2Z7ty0Mbeg/s320/harmon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435579938463461858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Pagliacci 1:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Tattica del regime per l'11 febbraio: gli organizzatori avrebbero detto che coloro (bassij affidabili raccolti da tutto il paese), che saranno fatti entrare nella piazza Azadi per far mostra di sé alle telecamere, devono avere qualche indumento verde. Così poi possono dire ai giornalisti invitati che tutto il popolo è con loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stampa estera è stata già informata con un comunicato accorato da un centinaio di firme di giornalisti iraniani rifugiati fuori dal paese, che hanno spiegato ai colleghi stranieri quale sarà il vero percorso della manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pagliacci 2:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio di ieri il mio post in cui riferivo dell'intervista ad Ahmadinejad, in cui il "presidente"  diceva che l'Iran era pronto a far arricchire all'estero l'uranio fino al 20 %.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo oggi su Televideo: l'Iran dichiara di aver iniziato ad arricchire l'uranio fino al 20%. Non hanno fatto passare mezza giornata per smentirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stanno preparando la forca, a quell'uomo. Ed è troppo stupido per capirlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8397623503576739395?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8397623503576739395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/pagliacci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8397623503576739395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8397623503576739395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/pagliacci.html' title='Pagliacci'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S28PJ7RaseI/AAAAAAAAAPc/_2Z7ty0Mbeg/s72-c/harmon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8396623626630017987</id><published>2010-02-07T09:48:00.004+01:00</published><updated>2010-02-07T09:58:31.957+01:00</updated><title type='text'>Alì è libero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal blog &lt;a href="http://tourjan.com/"&gt;www.tourjan.com&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alì Fathi [il blogger di Tourjan] è stato liberato stamattina dietro una cauzione di 50.000 dollari. Sta molto bene e ha ringraziato tutti gli amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono molto felice per lui. La cauzione fissata a 50.000 dollari mi ricorda le parole di Sean Penn in Dead Man Walking: "non ci sono ricchi nel braccio della morte".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8396623626630017987?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8396623626630017987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/ali-e-libero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8396623626630017987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8396623626630017987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/ali-e-libero.html' title='Alì è libero'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-1725535144957796492</id><published>2010-02-06T08:30:00.004+01:00</published><updated>2010-02-06T17:55:51.541+01:00</updated><title type='text'>"Vedo!"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da più parti gli analisti si interrogano quanto sia vicino lo show-down. Perché in tutti i moti popolari, coronati o no di successo, prima o poi è arrivato il momento della cosiddetta "azione finale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte è arrivata subito, a volte dopo anni. Ma quando arriva quel momento gli eventi si rincorrono come impazziti e i minuti si sembrano accorciare. Basta un piccolo incidente imprevisto, e in situazioni del genere tutto è imprevedibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Escalation di demenza&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo il governo fino ad oggi le ha provate tutte: prima fase di repressione, culminata con gli stupri in carcere a Kahrizak più o meno sbandierati per ottenere paura; poi tentativi di dividere l'opposizione nelle sue componenti, di mettere in piedi qualche show stradale "spontaneo" di appoggio al governo, di mostrarsi pronto a un dialogo finto del tipo "parliamo a patto che dici di sì a quello che dico io"; poi è arrivato ad attivare gruppi di fuoco e ucciso due notabili in attentati terroristici, effettuato arresti in massa, messo alla forca due innocenti e promesso di ucciderne presto altri undici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, notizia di ieri, fatto attaccare la moschea dell'&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Mohammad_Dastgheib_Shirazi"&gt;Ayatollah Dastgheib&lt;/a&gt; - a Shiraz - da una squadra di delinquenti che hanno picchiato i presenti riuniti a commemorare i caduti della rivoluzione del 1979.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione, ripeto se non si fosse capito, hanno attaccato i fedeli riuniti in una moschea di un "Marjà" sciita a pregare: non erano le squadre di integralisti Indù nel Gujarat governato dal Bharat Janata Party, non erano coloni della West Bank fedeli al rabbino Kahane, non erano soldati russi nel Daghestan. Erano squadre in borghese della &lt;u&gt;Repubblica&lt;/u&gt; &lt;u&gt;Islamica&lt;/u&gt; dell'Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo &lt;a href="http://www.kaleme.org/1388/11/15/klm-10558"&gt;l'articolo&lt;/a&gt; poi la polizia è intervenuta "convincendo gli assalitori a smettere di tirare i sassi e andarsene". Li hanno convinti, eh? mica arrestati. Che autocontrollo la polizia di Shiraz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già sostenuto più volte che il ritmo dell'avanzata del consenso dell'opposione, nelle fasi rivoluzionarie, è scandito sia dai propri meriti sia dagli errori dettati dalla stupidità delle tirannie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una stupidità intrinseca, in quanto il tiranno non ammette contraddittorio: chi guarda le cose sempre solo da un'angolatura, poi capita che si ritrova un cetriolo all'altezza del fondoschiena non sa spiegarsi da dove è sbucato. Perché non ha voluto ascoltare quelli che il cetriolo l'avevano visto crescere, e quando avevano provato ad avvisarlo li aveva zittiti: che bisogno c'è di democrazia? so già tutto io. E ora goditi il cetriolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritmo degli errori del regime sembra essersi intensificato. Tra il 27 dicembre e oggi ci saranno stati 5-6000 arresti, ho smesso di tenere il conto. Poi hanno messo in bocca a persone dell'opposizione mezze frasi di riconciliazione che sono state puntualmente confutate da nette prese di posizione degli interessati, facendo l'ennesima figura da stupidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sono comprati la maledizione eterna condannando a morte due innocenti pur di fare paura al popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo hanno fatto in un paese dove da trent'anni, su ogni muro, campeggiano scritte come "uno stato si può reggere sull'empietà, ma non sull'ingiustizia" (Maometto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo hanno fatto in un paese dove la leggenda di Zahhak, il vecchio re maledetto con due serpenti sulle spalle, che doveva uccidere due giovani al giorno e darli in pasto ai suoi due serpenti pur di sopravvivere e restare sul trono, te la raccontano da bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure il ministro di "giustizia" ha annunciato altre 11 condanne senza fare nomi, gettando nella cupa disperazione centinaia di madri, padri, mogli, mariti. Ho ascoltato l'intervista al padre di uno dei due impiccati, Arash Rahmanipour. Aveva il tono fermo del padre di un eroe d'annunziano caduto sul fronte del Carso nel 1917, cioè l'esatto contrario di ciò che si proponevano condannando a morte il figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivati ad arrestare, e persino a pestare, le madri dei prigionieri che ormai da settimane si radunano giornalmente davanti al carcere di Evin per chiedere notizie dei loro figli oppure il loro rilascio. Le madri non hanno smesso di riunirsi, si è stancata la polizia di rischiare l'ammutinamento tra i reparti per pestarle. E così ieri hanno emesso questo comunicato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Venerdì è il 40esimo giorno dei caduti dell'Ashura. Noi abbiamo deciso, ciascuno nella misura delle sue possibilità, di donare del cibo ai senzatetto per onorare la loro memoria. Preghiamo chiunque abbia la possibilità di fare la stessa cosa, e di pregare di cuore per la salute dei nostri congiunti, tenuti in ostaggio nelle carceri, che potrebbero essere consegnati al boia in qualunque momento. Noi non abbiamo più nessun appiglio se non quello di rivolgerci alla corte del Signore". In altre parole, citando Alì: "abbi paura di quell'oppresso al quale non è rimasto altro che appellarsi a Dio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Show Down&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riassumendo: stanno solo rendendo più decisa l'opposizione. Così settimana scorsa l'ultima perla. Se ne esce - tomo tomo, cacchio cacchio - Zahhak, pardon Khamenei, a dire che sì, il popolo l'11 febbraio venga pure a manifestare per ricordare i valori della rivoluzione. Quindi ora la manifestazione ha anche l'autorizzazione suprema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò "vedo!" insomma contiamoci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto probabilmente raccoglieranno le loro forze da tutto il paese per poter mettere insieme 200.000 persone e occupare piazza Azadi, metteranno una tribuna di giornalisti per filmare l'evento, magari bloccheranno le vie di accesso e anche internet per ritardare l'invio di filmati indesiderati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa buffa è che solo i ragazzi dei quartieri di Eslamshahr, Apadana e Ekbatan - come si dice su &lt;a href="http://balatarin.com/"&gt;Balatarin&lt;/a&gt; - probabilmente basterebbero a superarli in numero. Senza contare che il resto del paese così sarà praticamente in mano all'opposizione. Vedremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Leadership&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi si aveva avuta l'impressione che la leadership del movimento, nella persona di Mousavi soprattutto, fosse rimasta più indietro rispetto alla fase politica che attraversava il movimento stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'intervista del 2 febbraio (&lt;a href="http://www.facebook.com/mousavi#%21/note.php?note_id=283762677605&amp;amp;id=45061919453&amp;amp;ref=mf"&gt;qui&lt;/a&gt; la traduzione in inglese - scroll down!) ha sicuramente proposto in modo fermo, netto e chiaro, i desiderata del movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per certi versi si può addirittura dire che ha superato il movimento, o almeno si è posto tra le avanguardie: nella misura in cui dice che la costituzione non è rivelazione divina e può essere cambiata, che la Rivoluzione Islamica è rimasta incompiuta poiché nel paese regna ancora la tirannia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una precedente intervista - va detto pubblicata dalla governativa Fars News - aveva lasciato intendere che Karoubi aveva definito Ahmadinejad presidente legittimo. Almeno questo era lo "spin" che ne diede Fars News. Un successivo "chiarimento" del figlio di Karoubi aumentò la confusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo "Sheikh" ha più avanti chiarito che c'è una differenza tra presidenza "de jure" e presidenza "de facto", e che lui intendeva questa seconda fattispecie nel senso che costui, presidente "de facto" comunque è responsabile delle decisioni che prenderà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha tagliato la testa al topo - perché in fondo di un topo si trattava - Zahra Rahnavard moglie di Mousavi con un'intervista in cui dichiarava nettamente il suo "hinc manebimus optime". Insomma non arretriamo di un centimetro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutta questa messinscena di Fars News è storia antica. La storia recente è la &lt;a href="http://www.facebook.com/mousavi#%21/note.php?note_id=285420257605&amp;amp;id=45061919453&amp;amp;ref=mf"&gt;convocazione&lt;/a&gt; parallela di Karoubi alla manifestazione del 11 febbraio con toni e argomentazioni diverse ma identiche nella sostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che all'inizio della crisi un amico mi disse "avete politici del genere all'opposizione e ti lamenti?". Ripensandoci aveva ragione, ma va detto che c'è quantomeno un vincolo di reciproca influenza tra leadership e masse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Un poveraccio&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ultima parola su Ahmadinejad. Sazegara dice che sembra ormai uno di quei poveretti che chiunque passa gli dà una sberla. Insomma in balia degli eventi. L'opposizione ha persino smesso di gridargli contro, ora che ha individuato il bersaglio grosso. I capi della Sepah parlano direttamente col Leader e lo trattano da impiegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì ho visto un'intervista in cui diceva "ma sì, l'uranio lo facciamo arricchire fuori fino al 20%, facciamo un contratto, dov'è il problema?". Il lato tedesco del 5+1 avrebbe risposto qualcosa che suona più o meno come "vai e torna quando il tuo capo ha firmato la bozza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non mi facesse schifo mi farebbe pena. Vabbé per oggi finiamola qui.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-1725535144957796492?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/1725535144957796492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/vedo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1725535144957796492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1725535144957796492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/vedo.html' title='&quot;Vedo!&quot;'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-969371021755630351</id><published>2010-02-05T14:18:00.015+01:00</published><updated>2010-02-05T17:25:38.518+01:00</updated><title type='text'>Ebrei in Iran (ovvero: parlando amabilmente in attesa dell'11/02)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2w337csnoI/AAAAAAAAAPA/GRddF05jDAM/s1600-h/5.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 157px; height: 109px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2w337csnoI/AAAAAAAAAPA/GRddF05jDAM/s200/5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434780284319735426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Raccolgo l'invito di scrivere un commento su &lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/1862/ebrei-iraniani"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roger_Cohen"&gt;Roger Cohen&lt;/a&gt; in merito alla condizione degli ebrei in Iran.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Trovo l'articolo ben scritto ed equilibrato. Non dimentica di citare le false accuse di spionaggio mosse a un gruppo di ebrei di Shiraz, inventate per motivi legati a giochi di potere. Insomma, sì, l'Iran non è antisemita ma vivi sempre in un paese dove puoi finire condannato a morte per favorire una parte politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia nella sostanza è vero: l'Iran non è mai stato "antisemita" nel significato classico (cioè occidentale) del termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'antisemitismo storico ha due matrici. La prima è di origine religiosa, cristiana, e si associa all'accusa di deicidio. In particolare Matteo recita: "E tutto il popolo rispose: il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli" (Mt.27:26). Frase che presa alla lettera ha giustificato più di un pogrom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda matrice è quella pseudo-scientifica cialtronesque-darwiniana. Con l'età contemporanea gli stati europei si laicizzano ma, com'è come non è, l'antisemitismo non sparisce, assume nuove forme. La più gettonata è la questione razziale, che fornirà poi la base ideologica per i partiti antisemiti dell'Europa occidentale (nell'Europa orientale non esistono importanti movimenti politici antisemiti, poiché l'antisemitismo è così diffuso da non poter fornire una discriminante politica! vd. Hannah Arendt - "Le Origini del Totalitarismo" libro 1). E' questo secondo antisemitismo "laico" che sfocerà poi nell'eliminazionismo nazista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mondo islamico la giustificazione religiosa dell'antisemitismo è molto più blanda e più difficile da trovare. Primo: Gesù è un profeta e ha lo stesso grado di Maometto, Mosé e Abramo. La sua uccisione non è l'uccisione di Dio. Inoltre la stessa crocifissione è trattata dal Corano in modo quanto meno ambiguo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corano IV (Surat An-Nisa'): 156 (...) e [li maledicemmo] per aver detto contro Maria calunnia orrenda, 157 e per aver detto: "abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, Messaggero di Dio", mentre &lt;i&gt;né lo uccisero né lo crocifissero, bensì qualcuno fu reso ai loro occhi simile a Lui&lt;/i&gt; (...) 158 Ma Iddio lo innalzò a sé, e Dio è potente e saggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo il dato certo è che che per tutto il medioevo gli ebrei in fuga dall'Europa cristiana trovano rifugi abbastanza sicuri nel mondo islamico, nella Spagna moresca o, più tardi, nei Balcani ottomani. Sia ai cristiani che agli ebrei "è stato dato un Libro" e quindi avevano libertà di culto. Pagando ovviamente, ma una volta pagato erano in genere sudditi con uguali diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno ragione le persone intervistate a dire che sostanzialmente in Iran vivono bene. Sicuramente meglio di come avrebbero vissuto in Siria o in Egitto, per non dire in Arabia Saudita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che le guerre siano &lt;i&gt;arabo&lt;/i&gt;-israeliane a livello popolare ha un suo peso: l'Iran non ha profughi e regioni da farsi restituire, nessun iraniano è mai morto sotto i colpi dello Tsahal e il conflitto tra i due paesi sembra più una questione di dovere e di retorica che di sostanza. Un po' come mi sembra accada per il Pakistan o l'Indonesia giusto per citare due paesi musulmani non arabi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo un altro esempio per tastare il polso del sentimento popolare: con tutti gli aiuti che l'Iran ha inviato negli anni a Gaza o nel Libano, sentire i capi di Hamas e del Hezbollah che chiamano "Golfo Arabico" il Golfo Persico ogni volta che sono a Riadh secca - e non poco - il contribuente iraniano. Cose come queste in Iran si notano molto, ve lo assicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra comunque evidente che il mandato di Ahmadinejad abbia dato un nuovo impulso retorico alla questione, a prescindere dal sentimento popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che in una polveriera bisogna fare molta attenzione a quelli che fumano e non stanno attenti a dove buttano la cenere, figuriamoci se poi arriva quello che gli piace giocare coi cerini. Quello che Cohen identifica come una questione retorica dà l'impressione di essere la concreta ricerca di un casus belli, e il fatto che l'opposizione sia dichiaratamente contro quel linguaggio non è un aspetto casuale della questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda la questione Terra Santa non si risolve eliminando uno dei due stati ma facendoli convivere. Ritengo che tutto sommato questa sia una posizione maggioritaria in Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PS: Ali Fathi, lo studente di teologia blogger di "Tourjan" (linkato qui a destra) è stato arrestato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va detto che di questi tempi il carcere in Iran sta diventando il luogo di ritrovo delle migliori menti del paese, perciò c'era da meravigliarsi che fosse ancora libero dato che si firma nome e cognome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la speranza di rivederlo presto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-969371021755630351?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/969371021755630351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/questioni-religiose-ovvero-parlando.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/969371021755630351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/969371021755630351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/questioni-religiose-ovvero-parlando.html' title='Ebrei in Iran (ovvero: parlando amabilmente in attesa dell&apos;11/02)'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2w337csnoI/AAAAAAAAAPA/GRddF05jDAM/s72-c/5.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-4321034334682958782</id><published>2010-02-01T23:52:00.003+01:00</published><updated>2010-02-02T01:21:34.314+01:00</updated><title type='text'>"Fajr"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Significa "alba" ed è il nome dell'ottantanovesima &lt;a href="http://www.corano.it/corano_testo/89.htm"&gt;sura&lt;/a&gt; del Corano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella liturgia della Repubblica Islamica le "giornate di Fajr" sono dieci giornate - vedi versetto 2 della sura - che vanno dall'1 al 11 febbraio 1979. Cioè dal giorno del ritorno di Khomeini alla resa delle ultime forze fedeli al re.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tempi normali queste giornate sono occasione di festeggiamenti, comizi, festival cinematografici e culturali in genere, e manifestazioni popolari. Quest'anno i festeggiamenti a carattere culturale si sono ridotte al nulla, dato il forfait in massa dell'intera "intellighentia" che non ha nessuna voglia di vedersi associata a un estabilishment odiato. I comizi probabilmente si terranno tutti al chiuso per evitare accuratamente le contestazioni. Resteranno solo le manifestazioni dove ancora una volta l'opposizione avrà occasione di contarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo è un post a carattere storico, con l'obiettivo di far conoscere nel dettaglio cosa accadde nella "decade dell'alba" nel febbraio del 1979. Va premesso che si trattò delle sole giornate finali di una rivoluzione che durava da due anni, ma furono anche le più drammatiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1 febbraio 1979:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ayatollah Khomeini atterra a Teheran. Ingenti misure di sicurezza. La folla accorsa ad attenderlo formerà un cordone ininterrotto, ai lati della strada, lungo 33 chilometri. Dopo un discorso rivolto alla folla in aeroporto, andrà a visitare i sepolcri dei caduti della rivoluzione nel cimitero di Teheran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;3 febbraio 1979:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conferenza stampa di Khomeini: "non mi costringano ad invitare il popolo alla Guerra Santa. Se la Jihad si renderà necessaria saremo in grado di armarci. Presto presenterò il governo. I membri del Consiglio della Rivoluzione sono già stati individuati. Chiedo all'esercito di unirsi a noi. I militari sono nostri figli e noi gli vogliamo bene, devono ritornare in seno al popolo quanto prima. La bozza della nuova costituzione sarà messa al voto popolare, e tutti i cittadini stranieri potranno continuare a vivere liberamente nel paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;5 febbraio 1979:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khomeini presenta il governo provvisorio della rivoluzione, guidato da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mehdi_Bazargan"&gt;Mehdì Bazargan&lt;/a&gt;. Il programma del nuovo governo consisteva nel traghettare il paese verso il referendum sulla scelta tra monarchia e repubblica, l'elezione dell'Assemblea Costituente, e l'elezione del nuovo parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;8 febbraio 1979:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Teheran si tenne la più grande manifestazione della rivoluzione. I giornali parlarono di 7 milioni di persone. Alla fine della marcia, i manifestanti "fiduciarono" il governo Bazargan per acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;9 febbraio 1979:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì, giorno di festa. La situazione precipita. Durante un comizio di Bazargan, all'università, si ha notizia di scontri tra la Guardia Immortale fedele al re e le forze di terra dell'aeronautica (che si erano già unite al popolo). La popolazione accorre in aiuto delle forze amiche ma non riesce a rompere l'assedio. Si conteranno decine di morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;10 febbraio 1979:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conflitto armato tra le forze fedeli alla monarchia e la popolazione che aveva assaltato caserme e posti di polizia per armarsi. Durissimi scontri con impiego unità corazzate del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governatore militare di Teheran, Rahimi, nominato dal re prima della sua partenza all'estero, ha comunicato il coprifuoco totale a partire dalle ore 16:30 fino alle ore 05:00 del mattino, poi allungato fino alle 12:00. Tuttavia la popolazione aveva già creato posti di blocco e trincee improvvisate in tutta la città, e pertanto non si riuscì ad imporre il coprifuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;11 febbraio 1979:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La popolazione armata assaltò e liberò, nell'ordine: il carcere di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Evin_Prison"&gt;Evin&lt;/a&gt;, la sede della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SAVAK"&gt;SAVAK&lt;/a&gt;, il palazzo reale, il Parlamento e il Senato, la prefettura e la gendarmeria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la presa della prefettura il governatore militare di Teheran, il Maggiore Generale Mehdi Rahimi, cadrà nelle mani dei gruppi armati. Sarà processato e fucilato 4 giorni dopo insieme ad altri tre generali: Rabii (generale dell'aeronautica), Mohagheghi (generale dell'aeronautica), e Naji (generale di fanteria e capo del governatorato militare di Isfahan). Una dopo l'altra si arresero tutte le caserme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo si tenne una riunione tra i più altri gradi dell'esercito, vi parteciparono una ventina di generali. A maggioranza si decise la resa dell'esercito al governo rivoluzionario. Fu emesso un comunicato scritto fatto leggere allo speaker della televisione, interrompendo la normale programmazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo le forze della rivoluzione occuparono la sede della Radio Televisione nazionale, e fu comunicata al paese la destituzione della dinastia Pahlavi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-4321034334682958782?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/4321034334682958782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/fajr.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4321034334682958782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4321034334682958782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/02/fajr.html' title='&quot;Fajr&quot;'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-2669816879933877406</id><published>2010-01-28T21:29:00.014+01:00</published><updated>2010-01-28T22:32:11.921+01:00</updated><title type='text'>Lettera al suocero di un assassino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2H_gD7u6-I/AAAAAAAAAOo/b4ZJXbdv5ww/s1600-h/100128080239_arash2-fars11.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 172px; height: 133px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2H_gD7u6-I/AAAAAAAAAOo/b4ZJXbdv5ww/s320/100128080239_arash2-fars11.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431903551862270946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Stamane all'alba sono stati mandati a morte due giovani con l'accusa di appartenere ad un gruppo monarchico, e con l'accusa di "ribellione contro l'islam". Non erano accusati di reati di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i loro avvocati le accuse di apartenenza a gruppi eversivi sono infondate e si baserebbero su confessioni estorte. I due erano agli arresti da un anno circa. Il primo avrebbe confessato per patteggiare la pena, e il secondo perché - dice l'avvocato - avevano arrestato con lui anche la sorella in stato di gravidanza e minacciavano di torturarla ed estorcere la confessione a lei, se non avesse confessato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi la situazione del paese diventa tesa e instabile. I due, che avevano confessato per &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2H_vih_R3I/AAAAAAAAAOw/4nQUCxxwWNw/s1600-h/100128080242_zamani11.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 182px; height: 135px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2H_vih_R3I/AAAAAAAAAOw/4nQUCxxwWNw/s320/100128080242_zamani11.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431903817773827954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;evitare il peggio, finiscono nell'ingranaggio kafkiano: la pena per la quale avevano patteggiato diventa la morte, e stamattina vengono condotti nella stanza dove li attende la corda insaponata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiamavano Mohammad Reza Alizamani (37 anni) e Arash Rahmanipour (19 anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduco per l'occasione una &lt;a href="http://www.makhmalbaf.com/news.php"&gt;lettera aperta&lt;/a&gt; del regista Mohsen Mahmalbaf all'Ayatollah &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hossein_Vahid_Khorasani"&gt;Vahid Khorasani&lt;/a&gt;, uno dei più importanti dottori di teologia di Qom, la cui figlia ha sposato &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sadeq_Larijani"&gt;Sadegh Larijani&lt;/a&gt; capo del potere giudiziario della Repubblica Islamica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Egregio signor Vahid Khorasani&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Se Lei avesse saputo che un giorno sarebbe diventato il suocero di un assassino, avrebbe voluto lo stesso nascere a Nishabur nel 1924? Non credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avesse im&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2IAiKbckII/AAAAAAAAAO4/SU4RgoNPj3Q/s1600-h/Hossein_Vahid_Khorasani.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 162px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2IAiKbckII/AAAAAAAAAO4/SU4RgoNPj3Q/s200/Hossein_Vahid_Khorasani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431904687477264514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;maginato che Sadegh Larijani sarebbe un giorno diventato capo del potere giudiziario, che le sue mani si sarebbero sporcate del sangue di due giovani innocenti, avrebbe approvato lo stesso che sua figlia ne divenisse la sposa? No, non credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Khorasani, oggi è a lei che bisogna fare le condoglianze, non a due madri immerse nel dolore per i loro figli. Per le persone che hanno una coscienza è più facile assistere al martirio dei propri figli, piuttosto che osservare il proprio genero diventare un assassino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Khorasani, sua figlia stanotte dormirà accanto all'assassino ufficiale del popolo dell'Iran. Non sente vergogna per questo? Se i suoi maestri - Mirza Mehdi Isfahani, Mirza Abdolhadi Shirazi e Seyyed Abolghassem Khoyi - se i suoi maestri avessero saputo che un giorno Ella sarebbe restato in silenzio davanti a un assassinio perpetrato da suo genero, crede che l'avrebbero mai fatta entrare nelle loro scuole? No, io non credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei che si vanta, nel suo sito, di non aver mai accettato visite in casa sua da nessuna carica dello stato, accetterebbe oggi di ricevere in casa Sadegh Larijani, l'assassino del popolo dell'Iran? Non voglio crederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nobile maestro Vahid Khorasani, due o tremila giovani studenti di teologia affollano le sue classi tutti i giorni facendo di lei uno dei maestri più seguiti di Qom. E lo fanno perché lei non ha mai accettato di fornire un supporto, scritto o orale, per giustificare la teoria del "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velayat-e_faqih"&gt;Velayat-e Faqih&lt;/a&gt;". Se questi giovani la vedessero assistere in silenzio mentre suo genero diventa il boia del loro popolo, crede che frequenteranno ancora le sue classi? No, non credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio signor Vahid Khorasani, il grido di dolore del popolo martoriato di questo paese sta facendo tremare non le mura del palazzo del Leader, ma il trono stesso di Dio! Crede forse che le maledizioni del popolo non avranno conseguenze sulla felicità di sua figlia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Khorasani, quando i suoi seguaci la vedranno in silenzio di fronte all'esecuzione, iniziata oggi, dei giovani verdi del paese, la seguiranno ancora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;Io non credo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-2669816879933877406?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/2669816879933877406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/lettera-al-suocero-di-un-assassino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2669816879933877406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2669816879933877406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/lettera-al-suocero-di-un-assassino.html' title='Lettera al suocero di un assassino'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S2H_gD7u6-I/AAAAAAAAAOo/b4ZJXbdv5ww/s72-c/100128080239_arash2-fars11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-1439255376539398059</id><published>2010-01-26T00:48:00.002+01:00</published><updated>2010-01-26T01:30:55.423+01:00</updated><title type='text'>Esagramma 49</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S143o19mLiI/AAAAAAAAAOY/A2vCy7CHVO0/s1600-h/esagramma_49.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 123px; height: 192px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S143o19mLiI/AAAAAAAAAOY/A2vCy7CHVO0/s320/esagramma_49.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430839375475125794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Alla rivoluzione si crede solo quand'è avvenuta". Questo è il commento all'esagramma 49 dell'I Ching che, prima di essere un oracolo, è uno splendido testo di epigrammi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Un caro amico settimana scorsa mi chiedeva la ragione di una certa "viltà" riscontrata nell'atteggiamento di Khatami, diversamente da Mousavi e Karoubi i quali sembrano invece solidi come dei muri di pietra. Ho preso una settimana per pensarci, perché volevo un po' uscire dalla banalità delle differenze caratteriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto tra Khatami e gli studenti 10 anni fa non va confuso con quello di Mousavi e il movimento oggi. In quegli anni la figura del Leader non era ancora squalificata, il paese era ben gestito da un governo (quello di Khatami) onesto e popolare. Il tessuto economico del paese non era stato devastato dalle privatizzazioni, dall'inflazione al 40%, dal quasi fallimento di due delle banche principali del paese, e dalla feroce concorrenza delle merci cinesi che hanno inondato il mercato interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma la Repubblica Islamica era popolare e in salute, e la si credeva avviata sulla strada di riformarsi pacificamente e gradualmente. Il problema politico, allora, consisteva nel fatto che istituzioni come il Leader e il Consiglio dei Guardiani si misero di traverso, contro la volontà di un governo e di un parlamento che - essendo eletti a suffragio universale - erano in realtà gli unici legittimi depositari della volontà popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non lo fecero illegalmente: la costituzione della Repubblica Islamica prevede che quelle istituzioni possano avere l'ultima parola. Non si può pretendere, da una costituzione, che abroghi se stessa alla radice: ciò deve essere fatto con un processo chiamato "sospensione della legalità". In altre parole era necessaria l'illegalità di una rivoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mettersi nell'illegalità comporta una grossa responsabilità politica. Soprattutto se sei il presidente della repubblica e lo sei in modo onesto. Khatami non poteva appoggiare quegli studenti che si erano posti al di fuori della legalità allora, perché, anche volendolo, non avrebbe avuto alcun seguito popolare. E il fatto che non lo avrebbe avuto è dimostrato dal fatto che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gli stessi studenti&lt;/span&gt; non sono stati difesi dal popolo. In altre parole i tempi non erano maturi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella stagione finì con le elezioni parlamentari del 2001 durante le quali la base riformista, per protestare contro l'esclusione di più di 3.000 candidati per opera del Consiglio dei Guardiani, disertò le urne. Il parlamento finì nella mani dei conservatori, e vi sarebbe finita anche la presidenza 4 anni dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione oggi è completamente differente. Oggi chi ha un atteggiamento davvero incomprensibile non è Khatami il quale, volente o nolente, insieme agli altri due soci, viene considerato dal regime e dai suoi media un traditore punto. L'atteggiamento curioso è quello di Rafsanjani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rafsanjani è autore di una lettera aperta, che ormai potremmo definire storica, indirizzata a Khamenei qualche giorno prima delle elezioni del 12 giugno 2009. Si lamentava dell'atteggiamento eversivo di coloro che poi furono gli autori del golpe elettorale (Ahmadinejad, il Consiglio dei Guardiani, gli alti gradi della Sepah), e previde con precisione la rivolta popolare che vi sarebbe seguita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non venne creduto. Ma con quella lettera, e con il famoso sermone del venerdì 17 luglio 2009, si riguadagnò parecchie simpatie popolari e recuperò non poco capitale politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, come dice un analista di un programma satellitare, il capitale politico va speso per tempo e in modo sensato, altrimenti si svaluta. Sembra che Rafsanjani, evitando di affrontare Khamenei a viso aperto (lui può farlo, anche istituzionalmente) stia spendendo male il suo capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra cioè che abbia visto per primo la rivoluzione che stava arrivando, ma che stranamente abbia smesso di crederci ritenendola ancora controllabile con manovrine di palazzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-1439255376539398059?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/1439255376539398059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/esagramma-49.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1439255376539398059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1439255376539398059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/esagramma-49.html' title='Esagramma 49'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S143o19mLiI/AAAAAAAAAOY/A2vCy7CHVO0/s72-c/esagramma_49.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-1903561790707976668</id><published>2010-01-25T14:34:00.004+01:00</published><updated>2010-01-25T14:54:37.769+01:00</updated><title type='text'>Sulla questione persiano-araba - afterword</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Che vi sia un diffuso complesso di superiorità dei persiani nei confronti degli arabi è pacifico: gli iraniani non contestano a Chavez le stesse cose che contestano a Nasrallah, né usano lo stesso linguaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va anche detto che 1 milione di giovani iraniani non sono morti combattendo contro il Venezuela, sono morti combattendo contro l'aggressione di un paese arabo, l'Iraq. E questo non ha certo aiutato a migliorare l'immagine araba nel paese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali basi reali poi abbia questo complesso superiorità è tutt'altra faccenda, ma una cosa è certa: la borghesia iraniana (e quindi la società iraniana) ha sviluppato una maggiore coscienza di classe rispetto alla borghesia araba (che poi va distinta da paese a paese, questo è altrettanto certo). E' grazie a questa maggiore autocoscienza che "l'iraniano non è Umma, è popolo". E' per questo che il nazionalismo iraniano assume forme più occidentali - cioè più moderne - se confrontato con il nazionalismo arabo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella iraniana è una borghesia connotata da forti idee liberali per le quali, in ultima analisi, l'iraniano può anche permettersi di fregarsene di ciò che accade a Gaza o a Tulkarem, se quei principi sono negati in patria. Mentre il nazionalismo arabo, quello anticoloniale dei Nasser per capirci, è fortemente in crisi trovandosi tra il martello di Israele e l'incudine di Al-Qaeda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il maggiore grado di evoluzione borghese non è un merito dei persiani, è storia. E' come ritenere meritevole il fatto che uno zio ricco è schiattato e ti ha lasciato un'eredità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-1903561790707976668?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/1903561790707976668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/sulla-questione-persiano-araba.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1903561790707976668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1903561790707976668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/sulla-questione-persiano-araba.html' title='Sulla questione persiano-araba - afterword'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-4140617739658869664</id><published>2010-01-24T23:42:00.003+01:00</published><updated>2010-01-25T01:50:18.782+01:00</updated><title type='text'>Abbattere i miti orrendi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Film: &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0070707/"&gt;il Dormiglione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miles (Woody Allen) e Luna (Diane Keaton) sono dei rivoltosi che stanno cercando di rubare il naso di un dittatore morto in un'esplosione, per evitare che il naso venga clonato per riportarlo in vita. Luna ha una mezza cotta per il capo della rivolta. Battuta di Miles: "tra sei mesi qualcuno starà cercando di rapire il suo, di naso!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualche modo deve essere interrotto il circolo vizioso di rivoluzioni che iniziano con le migliori intenzioni e che, per paura della controrivoluzione e di nemici più o meno immaginari, diventano "merda buona solo per sbirri e burocrati", per usare le parole di una cara persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei modi per evitare che questo debba riaccadere e diventare motivo di futuro dolore è quello di dire la verità su un argomento importante. Va fatta una premessa: non mi illudo certo che qualcuno di veramente influente legga questo blog. Ma la verità è un dovere che prescinde dalla sua efficacia. Oggi perciò sfateremo alcuni miti fondanti di quella parte dell'identità nazionale persiana che sembra esistere solo in chiave antiaraba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo faremo principalmente per amor patrio. I cittadini iraniani per il 35-40% non sono etnicamente né linguisticamente persiani. E' vero quel che dicono i ragazzi, "siamo un popolo, non una Umma", ma il riemergere di un grezzo sciovinismo pan-iranista non è la risposta giusta all'integralismo sciita. 25 milioni di turchi, kurdi, baluchi e arabi con passaporto iraniano non saranno tenuti insieme in un paese dominato solo dalla mitologia di Ciro il Grande, di Artaserse, di Zoroastro, di Kaveh il fabbro e di Rostam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il prezzo di un Iran libero dai mullah fosse vedere Tabriz sotto Baku o Ankara? Ahvaz annesso a Kuwait City? Zabol annesso a Kabul? Quanta gente continuerebbe a mettersi il nastrino verde al polso? Ecco, evitiamo che debba sorgere il problema. Sarebbero persino da evitare le barzellette etniche se possibile. Perché se continuiamo a fare i persiani puri e duri anziché essere prima di tutto degli iraniani, il pericolo del dismembramento etnico può essere reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' per questo che oggi abbatterò i tre più famosi miti da "ultrà persiano" che mi irritano di più: quello dell'Islam come religione imposta con la forza da un invasore, quello dello sciismo iraniano come reazione nazionale antiaraba, e quello del "ta'zyeh" - autoflagellazione - come incivile usanza islamica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1) Mito dell'imposizione&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Curioso. Sono nato in un paese dove persino i gatti vanno fieri del fatto che noi siamo così civili da aver fatto diventare persiani tutti gli invasori stranieri. Eppure le stesse persone, che pronunciano questa frase con la giusta fierezza, due volte su tre dicono anche che l'Islam ci è stato imposto dall'invasore arabo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole noi siamo riusciti a far diventare persiani i macedoni, i mongoli di Changiz e quelli di Tamerlano. Però gli arabi ci hanno fatti diventare arabi. Curiosa contraddizione. Come è contraddittorio disprezzare l'unico popolo che ci è riuscito a imporre qualcosa di suo, non vi pare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, molto più semplicemente, non si trattò di un'imposizione. La religione non si impone: alla religione &lt;i&gt;ci si converte&lt;/i&gt;. Magari per comodità, anzi spesso per comodità. Ma un'altra parola per dire "comodità" è "collaborazione" o "convenienza". Chi è stato invaso ha avuto un'opzione: poteva fare una vita scomoda e restare un "persiano puro" e continuare ad adorare Hormuz, invece scelse la vita più comoda e divenne musulmano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più precisamente - vorrei evitare di essere eccessivamente populista - in Persia andò così: i contadini persiani erano talmente maltrattati e detestavano talmente tanto la nobiltà che si convertirono in massa alla religione dell'invasore, vedendola come un'occasione di riscatto. La nobiltà, poi, per non perdere del tutto terra e privilegi, si convertì pure lei. Ecco tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riferimento bibliografico necessario: "Persia Religiosa" di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Bausani"&gt;Alessandro Bausani&lt;/a&gt;, forse tra i più importanti studiosi occidentali della Persia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2) Una nazione sunnita...&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa fonte, Bausani, ci viene nuovamente in aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Persia non diventa sciita subito. Cioè non ai tempi di Alì e Husain almeno, nonostante la corrente "ultrà" persiana ami sostenere questo (e vi riesce con un certo successo ingannando non pochi studiosi imparziali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un dato di fatto che persino Ferdowsi, poeta fondatore del rinascimento nazionale persiano del periodo post-sialmico, è rigorosamente sunnita. Il famosissimo poeta persiano Khayyam poi si chiama "Omar", come il secondo califfo sunnita. Nessuno sciita chiamerebbe mai il figlio "Omar". Le correnti sufi nascono tutte sunnite... Insomma in Iran dello sciismo non v'è traccia apprezzabile fino a ben oltre le due invasioni mongole, nel quattrocento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La persia &lt;i&gt;diventa&lt;/i&gt; sciita perché il capostipite della dinastia safavide - di origini turche - è uno scieicco sciita (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Safi-ad-din_Ardabili"&gt;Sheikh Safi ed-din&lt;/a&gt; che ha una moschea dedicata nella città di Ardebil).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la dinastia prenderà il potere, nel sedicesimo secolo cristiano, inizierà una profonda e radicale opera di sciitizzazione del paese: le scuole sunnite saranno via via sostituite da "hawza" sciite, con imam (in genere arabi) fatti venire appositamente da fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Iran cioè diventerà sciita non per reazione all'invasore arabo sunnita, ma per la precisa scelta politica di una dinastia regnante almeno 5 secoli dopo la scomparsa del Mahdì. Il processo della graduale conversione durerà per almeno un secolo e sarà cosa fatta alla caduta della dinastia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta dello sciismo è legata alla volontà di trasformare città come Qom e Mashhad in importanti luoghi di pellegrinaggio, ma anche e soprattutto alla volontà di ottenere l'appoggio popolare in chiave anti ottomana a Kufa, Najaf e Kerbala dove la popolazione era sciita e l'amministrazione (ottomana) sunnita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;3) "Ya Husain"? o forse "Ya Siawush"?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I persiani puri e duri disprezzano l'usanza del "&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ta%27zieh"&gt;ta'zieh&lt;/a&gt;", le manifestazioni di autoflagellazione in occasione di Ashura (salvo poi magari riscoprirne l'utilità come momento di massa in chiave anti-regime... ma lasciamo stare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La disprezzano perché sono convinti che si tratti di un'usanza "di importazione". Balle. Il "ta'zieh" è diffuso solo nelle&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S1zqmLrjpjI/AAAAAAAAAOQ/-TJzvlmlqWY/s1600-h/800px-Siavashan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 131px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S1zqmLrjpjI/AAAAAAAAAOQ/-TJzvlmlqWY/s200/800px-Siavashan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430473192393385522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; regioni dell'altopiano iranico e nell'Iraq: cioè in regioni storicamente abitate dagli indoeuropei persiani, medi, parti, sogdiani, arii. Mentre non se ne vede traccia nei paesi arabi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo &lt;a href="http://fa.wikipedia.org/wiki/%D8%B3%D9%88%DA%AF_%D8%B3%DB%8C%D8%A7%D9%88%D8%B4"&gt;articolo&lt;/a&gt; di Wikipedia in persiano (che purtroppo non ho tempo di tradurre) spiega sommariamente l'origine pre-islamica dell'usanza del "ta'zieh".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'usanza dell'autoflagellazione trae origine da analoghe manifestazioni che affondano le radici nella lunga storia preislamica dell'altopiano iranico, in particolare nella commemorazione dell'antico eroe "Siawush" elevato poi al rango di divinità. La commemorazione esiste ancora oggi in alcune remote comunità e prende il nome di "siawoshan" o "suuwashun" ("suusia" tra i kurdi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "ta'zieh" cioè non è altro che il "suuwashun". E' persiano quanto il Nowruz, tanto persiano che più persiano non si può! Una festa politeista talmente importante da essere rimasta viva poi sotto il monoteismo islamico. Non è un'usanza araba-islamica come non lo è la mutilazione dei genitali femminili nell'Africa sub-sahariana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ora che questo popolo smetta di incolpare altri per le cose di se stesso che non gradisce. Così magari, con un po' di fortuna, nessuno sarà più costretto a rapire il naso del dittatore tra 30 anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-4140617739658869664?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/4140617739658869664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/abbattere-i-miti-orrendi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4140617739658869664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4140617739658869664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/abbattere-i-miti-orrendi.html' title='Abbattere i miti orrendi'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S1zqmLrjpjI/AAAAAAAAAOQ/-TJzvlmlqWY/s72-c/800px-Siavashan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-2283233195799092621</id><published>2010-01-15T21:00:00.004+01:00</published><updated>2010-01-16T02:34:24.320+01:00</updated><title type='text'>Varie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Rigor Mortis:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i regimi morenti passano una fase in cui si convincono di non aver ucciso, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;imprigionato&lt;/span&gt;, torturato abbastanza. Vale il vecchio detto che si fa riferire al Mahatma: prima ti deridono, poi ti combattono, e alla fine vinci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Iran passò questa fase anche nel 1978, quando il generale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Azhari&lt;/span&gt; venne nominato primo ministro e fece un gabinetto di soli militari. Anche questo regime da dopo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Ashura&lt;/span&gt; sta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;attraversando&lt;/span&gt; la fase del "turgore militaresco". Non esagero se dico che avranno arrestato 5-6000 persone. In pratica, con l'eccezione di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Khatami&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Karoubi&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Mousavi&lt;/span&gt; (comunque segregati e pedinati a vista), chiunque abbia militato tra i riformisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con ogni probabilità assisteremo a delle esecuzioni capitali, che fanno male perché saranno uccisi degli innocenti, e ancora più male perché ricordano le fucilazioni fasciste dell'aprile del '45: inutili, perché questo non è un movimento che si ferma uccidendone i capi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pena di morte non è come essere uccisi per strada. Hai il tempo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;accorgertene&lt;/span&gt;. Prego Dio perché non succeda. Ma se, come credo, succederà, prego di aiutarli ad affrontare quel momento con dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Don Abbondio:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti si &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;ricorderanno&lt;/span&gt;, ma il candidato riformista all'inizio era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Khatami&lt;/span&gt;. Si è ritirato e fatto candidare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Mousavi&lt;/span&gt;, avendo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;probabilmente&lt;/span&gt; avuto una "soffiata" su ciò che stava per succedere. Come dice Don Abbondio, se uno non ha coraggio non è che se lo può dare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Mousavi&lt;/span&gt; ha fatto una grande cosa: durante la sua campagna ha insegnato al movimento il principio di "ogni cittadino un leader, ogni militante un reporter". Nota mentale: ringraziare Dio due volte al giorno per la rinuncia di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Khatami&lt;/span&gt; a favore di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Mousavi&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Fantastiliardi&lt;/span&gt;:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dimensione del buco nel sistema bancario iraniano: 40 miliardi di dollari.  Quello di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Dubai&lt;/span&gt;, 60 miliardi, per dare l'idea. Il sistema bancario in Iran è pubblico (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;vd&lt;/span&gt;. &lt;a href="http://abolrish.blogspot.com/2010/01/e-leconomia-stupido.html"&gt;articolo&lt;/a&gt;), ed è stato costretto dal governo a prestare soldi senza garanzie agli amici degli amici. Somme che gli amici degli amici non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;restituiranno&lt;/span&gt; mai: vi ricorderete del camion iraniano con a bordo oro e contanti per 18.5 miliardi di dollari sequestrato in Turchia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così le banche sono in forte sofferenza e fioccano scioperi per stipendi non pagati. Il terrore del regime è lo sciopero dei petroliferi, e fa di tutto per pagare almeno loro, ma ogni giorno che passa si apre un buco da qualche altra parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;amministrazione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Khatami&lt;/span&gt;, col petrolio a 9 dollari l'ex presidente faceva andare avanti il paese con l'equivalente di quanto "sparisce" dalle casse dello stato ogni anno sotto questa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;amministrazione&lt;/span&gt;. Sparisce nel vero senso della parola: la Corte dei Conti iraniana chiede conto delle poste mancanti, e il governo dice che non ne sa nulla, o suggerisce alla corte di rifare i conti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;"All'Italiana":&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'attentato in cui fu ucciso il nipote di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Mousavi&lt;/span&gt;, c'è stato un altro attentato martedì in cui ha perso la vita un noto professore di fisica dell'università di Teheran. Il regime ha cercato di accusare dell'omicidio il "complotto sionista", raccontando che il professore era nel nucleare e a rischio per questo suo ruolo delicato in un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;settore&lt;/span&gt; di ricerca strategico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa circostanza, però, è negata dalla moglie e dai figli del defunto. Papà non ha mai lavorato nel nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi è arrivata una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;rivendicazione&lt;/span&gt; di un non meglio noto "fronte monarchico". &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Curiosamente&lt;/span&gt; il loro sito - sul quale è apparsa la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;rivendicazione&lt;/span&gt; - per alcuni giorni era l'unico non filtrato dai servizi di sicurezza del paese! Sembra la famosa "falange armata" che rivendicava tutte le bombe dei servizi segreti italiani negli anni di piombo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai funerali c'erano moltissimi "verdi", ma la bara e le esequie sono state sequestrate dai figuranti del regime, che hanno &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;praticamente&lt;/span&gt; sottratto la cerimonia ai famigliari. L'Agenzia di stato ha anche pubblicato una lettera in cui i famigliari accusavano potenze estere di essere i mandanti dell'omicidio e anche della crisi politica del paese. I famigliari hanno smentito la paternità della lettera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;La piovra si mangia i tentacoli:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parlamento iraniano, lo stesso parlamento la cui maggioranza assoluta, faccio presente, è comandato a bacchetta da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;Khamenei&lt;/span&gt;, ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;riconosciuto&lt;/span&gt; l'ex procuratore di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Tereran&lt;/span&gt; &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Saeed_Mortazavi"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Mortazavi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;responsabile&lt;/span&gt; degli stupri del carcere di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;Kahrizak&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;Mortazavi&lt;/span&gt; è un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;grandissimo&lt;/span&gt; figlio di puttana, psicopatico e assassino. Ma il fronte golpista è pieno di gente come lui. La sua sorte, il fatto che è stato scaricato perché il "capo" potesse salvare la faccia, dà un durissimo colpo alla coesione del regime: nessuno è al sicuro, nessuno si sente sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-2283233195799092621?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/2283233195799092621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/varie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2283233195799092621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2283233195799092621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/varie.html' title='Varie'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-7658992719373843251</id><published>2010-01-05T21:21:00.008+01:00</published><updated>2010-01-05T23:52:37.437+01:00</updated><title type='text'>Nell'attesa dell'11 febbraio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando il regime si militarizza una regola è quella di non farlo governare, seguendo metodi lotta meno costosi in termini repressivi. Se ciò riesce si allarga la base di consenso del movimento, e il fronte avverso si radicalizza e perciò si divide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dissi a luglio, e i fatti mi diedero ragione. Allora, sbirciando qua e là, mi capitava di notare commenti che al contrario parlavano di una situazione sulla via della stabilizzazione. Questi commenti erano dettati in parte da una profondissima ignoranza della realtà del paese, e in parte dal malcelato desiderio. E comunque erano generalmente superficiali quando non apertamente stupidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli autori degli stessi commenti il giorno dei funerali di Montazeri e il giorno dell'insurrezione di Ashura saranno cascati dal pero. Che disdetta... in Iran accadevano ancora delle cose. Grosse cose impreviste (da loro). Cose dotate dell'impietosa concretezza che solo la realtà possiede, quando prende a martellate le vane fantasie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i fatti di fine dicembre non hanno sorpreso chi ha seguito l'evoluzione del movimento e delle sue iniziative: alla crescita organizzativa del movimento, al suo dotarsi di una struttura esecutiva di tipo "post-disciplinare" senza punti di riferimento, adatta a sfruttare al massimo gli strumenti di comunicazione del 21esimo secolo, il regime era in grado di opporre solo la repressione e la propaganda centralizzata. Come se fossimo ancora ai tempi del tumulto dei Ciompi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora ripeto la stessa cosa: quando lottare per la strada costa troppo si seguono altre vie per rendere il paese ingestibile per il governo. Il fine di questo articolo è quello di fare alcuni esempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;1) Università:&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni s&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S0PCFv_2CoI/AAAAAAAAAN4/TqQjZuqEeco/s1600-h/PICT0513.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S0PCFv_2CoI/AAAAAAAAAN4/TqQjZuqEeco/s200/PICT0513.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423391780323592834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;corsi il dormitorio dell'università di Mashhad era stato attaccato da "quelli in borghese", ci sarebbero stati anche dei morti, un paio dicono. Gli studenti delle università del paese hanno cercato modi concreti per mostrare la loro solidarietà. L'iniziativa sulla quale si è trovato il consenso più ampio è stata quella di boicottare le sessioni d'esame invernali. Così nella sola Amir Kabir settimana scorsa sono stati annullati 40 sessioni di esame per mancanza di esaminandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I servizi di sicurezza delle università (di nomina ministeriale) hanno perso l'autocontrollo e cominciato a convocare - "a muzzo" - gruppi di studenti che non si erano presentati alle sessioni d'esame, intimandogli di autodenunciarsi al servizio investigativo della polizia per approfondire possibili loro collegamenti con l'attività sovversiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, chiunque si rende conto che in questo modo servizi di sicurezza cadono nel ridicolo, perché non è compito loro occuparsi delle presenze agli esami, e poi uno non è sovversivo perché salta un esame. Così gli studenti convocati disobbediscono e non si vanno ad autodenunciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interviene quindi il ministero dell'istruzione, e a questo punto il governo ha la schiuma alla bocca: d'autorità il ministro fa mettere "zero" sul libretto agli studenti assenti, in corrispondenza dell'esame saltato. Ma, dato che valutare il grado di preparazione scientifica degli studenti è compito esclusivo dei docenti e non del ministero, ora anche i docenti protestano e entrano in agitazione a fianco degli studenti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;2) Biscardi:&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve la racconto così come l'ho saputa io, e siamo davvero nel regno del situazionismo più puro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una trasmissione calcistica molto popolare il martedì sera che iniz&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S0PCNt_5f5I/AAAAAAAAAOA/h-97aKsPzLQ/s1600-h/silcfr85dhkgudd7nxpg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S0PCNt_5f5I/AAAAAAAAAOA/h-97aKsPzLQ/s200/silcfr85dhkgudd7nxpg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423391917225901970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ia intorno alle 22:30 e va avanti fin oltre l'una. Ieri sera fanno una specie di sondaggio: perché la nazionale non è più quella di prima? e chiedono di votare tre possibili risposte via SMS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con pochissimo tempo per pianificare, i ragazzi, senza conoscere la domanda della serata, si erano accordati per votare tutti in massa la terza risposta (che poi s'è rivelata essere la più assurda, aggiungendo un effetto comico). In uno degli ultimi aggiornamenti la terza risposta aveva più di 1.4 milioni di voti e il numero degli SMS ricevuti aveva polverizzato qualunque precedente record della trasmissione. Dico in uno degli ultimi aggiornamenti perché la trasmissione è stata interrotta in anticipo, ma il messaggio è arrivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è finita. Alcuni blog birichini oggi hanno pubblicato un testo finto, fatto riferire a un "sito vicino al governo", in cui l'autore si lamenta di estesi brogli durante le operazioni di spoglio degli SMS, che da alcune circoscrizioni erano arrivati più SMS delle SIM card esistenti, che il minimo che il popolo ora accetta è che la scelta numero 1 venga dichiarata vincitrice dalla TV nazionale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma siamo di fronte a della grandissima autoironia nel pieno di una situazione tragica. Stamattina non riuscivo a smettere di ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;3) E' moneta ciò che viene usato negli scambi:&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già parlat&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S0PCcoBjX4I/AAAAAAAAAOI/_907jH_vKWM/s1600-h/vgsbc1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 93px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S0PCcoBjX4I/AAAAAAAAAOI/_907jH_vKWM/s200/vgsbc1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423392173320265602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o in precedenza dell'iniziativa, avviata intorno a luglio, di usare le banconote come "medium" per diffondere gli slogan, simboli e le parole d'ordine del movimento tra la popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono sviluppi. Il numero delle banconote recanti simboli e slogan del movimento è ormai immenso. Sicché la banca centrale ha deciso di ritirarle dalla circolazione, data ultima dopodomani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo ora alcuni punti di un comunicato che viene distribuito in queste ore: da dopodomani i simpatizzanti del movimento riinizieranno a scrivere in verde sulle banconote. La loro intenzione è quella di scambiare comunque le banconote dichiarate non valide dalla Banca Centrale, e in prospettiva di non accettare le banconote che non abbiano sopra delle scritte in verde (quest'ultimo passo forse è un po' più complicato da far rispettare a tutti, ma è carino).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, da chi ha studiato economia per qualche annetto: se l'iniziativa riesce anche solo in parte, si formeranno due circuiti monetari paralleli. Tutto ciò che avrà a che fare con gli enti pubblici userà e riceverà banconote "pulite", mentre tra i privati si scambieranno le banconote "segnate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La moneta segnata, cioè, lungi dallo sparire, continuerà a circolare. Ma il governo non la potrà utilizzare, e dunque emetterà moneta nuova. Come risultato aumenterà la massa di circolante, con un probabile effetto inflattivo (che sarà "colpa del governo"). Vedremo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cominciamo a farci un idea di ciò che significa "organizzazione " e "propaganda" nella prassi di lotta adottata dal movimento: spingere il governo su posizioni di illegalità o anche solo di scelte scomposte quando non disperate, ed allargare per questa via la base di consenso. Una cosa che va avanti da mesi, anche se sul telegiornale non lo vedete.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-7658992719373843251?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/7658992719373843251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/nellattesa-dell11-febbraio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7658992719373843251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7658992719373843251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/nellattesa-dell11-febbraio.html' title='Nell&apos;attesa dell&apos;11 febbraio'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/S0PCFv_2CoI/AAAAAAAAAN4/TqQjZuqEeco/s72-c/PICT0513.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-2122503441515989830</id><published>2010-01-05T16:37:00.002+01:00</published><updated>2010-01-05T16:39:03.691+01:00</updated><title type='text'>Epigrafe (perché nulla resta impunito)</title><content type='html'>Ehi, ma non era tutto finito sei mei fa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-2122503441515989830?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/2122503441515989830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/epigrafe-perche-nulla-resta-impunito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2122503441515989830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2122503441515989830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/epigrafe-perche-nulla-resta-impunito.html' title='Epigrafe (perché nulla resta impunito)'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-4787795493890076565</id><published>2010-01-03T11:30:00.013+01:00</published><updated>2010-01-03T23:27:41.205+01:00</updated><title type='text'>E' l'economia, stupido.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver analizzato in dettaglio la struttura delle forze dell'ordine del paese, è ora opportuno vedere le stesse organizzazioni come settori produttivi di altrettanti centri di potere economico, e soprattutto analizzare il tipo di rapporto di produzione che caratterizza quei centri di potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo otterremo due risultati: in primo luogo usciamo dal vicolo cieco della "reductio ad Palestinam" nel quale fatalmente si finisce quando si ha a che fare con una qualunque questione politica che investa il medio oriente e rende idiota ogni tipo di discussione. In secondo luogo ne usciamo &lt;i&gt;bene&lt;/i&gt; poiché analizzeremo la questione secondo le categorie di struttura e sovrastruttura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne risulterà che il problema delle elezioni - truccate o meno che fossero (uso il condizionale per mettermi nei panni dello scettico anti-imperialista occidentale) - non è altro che il sintomo di un problema sostanziale a monte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò ancora una volta ci viene in aiuto la webzine marxista "Rahe Tudeh", con un articolo datato 23 novembre 2009 uscito in occasione della cessione della società nazionale di telecomunicazioni ad un consorzio di proprietà della Sepah (i Pasdaran insomma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cessione ha fatto non poco clamore anche tra i conservatori. Ricordo a tutti che l'articolo 44 della costituzione della Repubblica Islamica (vedi &lt;a href="http://abolrish.blogspot.com/2009/09/le-colonne-della-societa-real-thing.html"&gt;mio post&lt;/a&gt; precedente) specifica dettagliatamente quali settori debbano necessariamente essere pubblici, e tra questi settori ci sono le telecomunicazioni. Pertanto si è subito attivata una commissione parlamentare (a maggioranza dominata dai conservatori) per verificare l'intera questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro della commissione ha prodotto una relazione che, pur restando lettera morta nella politica nazionale, è di estremo interesse per comprendere il tipo di ristrutturazione del capitale che è almeno una delle cause dei moti da giugno in poi, e del quale lo stesso "problema elettorale" (chiamiamolo così) non è altro che un'appendice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo cosa dice &lt;a href="http://www.rahetudeh.com/rahetude/Sarmaghaleh-vasat/HTML/2009/nov/sarmaghaleh-23-11.html"&gt;l'articolo&lt;/a&gt; di Rahe Tudeh a grandi linee. Non è una traduzione letteraria, è un riassunto libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La relazione della commissione parlamentare sullo stato di esecuzione dell'articolo 44 della costituzione è un documento che prova la corruzione del governo e l'incapacità del Leader.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragione economica del golpe del 12 giugno è quella di favorire e completare la fagocitazione della parte pubblica dell'economia del paese da parte dei capi della Sepah. Pertanto riprendere il possesso del bene collettivo sarà, di per sé, uno dei doveri futuri più importanti del movimento popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;1) Perché il Majles è arrabbiato:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia nei discorsi del Leader, sia nelle interviste di Ahmadinejad, sia nelle relazioni parlamentari precedenti inerenti la materia, si parla spesso della "privatizzazione del settore governativo dell'economia" come un'importante conquista [NB - la relazione della commissione non parla mai di "settore pubblico" ma di "settore governativo": come dice una cara amica, l'ideologia si reifica anche nelle parole].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con ciò si cerca di far passare la questione come una riduzione volontaria del potere economico del governo, e della consegna della ricchezza nelle mani del "popolo". Tuttavia ciò che sta accadendo nella realtà non è la privatizzazione del settore governativo, ma, al contrario, la trasformazione del settore pubblico in un "settore capitalistico di regime".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragione delle rivelazioni del parlamento non va letta come una volontà dei parlamentari (la maggioranza è conservatrice-tradizionalista) di difendere il bene pubblico. Piuttosto va letta nel conflitto di interessi che li vede di fronte alla Sepah la quale, in questa razzia, sta facendo la parte del leone e lascia loro la parte della iena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;2) Articolo 44, ovvero come impedire la fuga di capitali:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va premesso che in Iran l'approccio popolare verso la questione dell'economia pubblica è storicamente molto diverso da quello che si osserva in occidente. D'altra parte è comprensibile: si tratta di un paese la cui ricchezza principale consiste nel fatto che - citando un amico - un sacco di dinosauri hanno deciso di morire tutti assieme proprio lì nel suo sottosuolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto cioè che le risorse del sottosuolo siano un bene collettivo inalienabile è al di là di qualunque discussione con qualunque iraniano: non troverete mai nessun iraniano disposto a cedere un solo millimetro sul fatto che il petrolio o il gas naturale sono un bene collettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa poi investe anche altri settori delicati: banche, telecomunicazioni, trasporto pubblico. Lo stesso settore privato poi è fortemente regolamentato per quel che concerne aspetti come l'esportazione della valuta e dei beni prodotti nel paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo ha la finalità di trattenere il "plusvalore" (cioè - per chi non conosce la terminologia marxista - i profitti e le rendite di capitale) all'interno dei confini nazionali. In una parola l'obiettivo economico principale della Repubblica Islamica fin dalla sua nascita è stato quello di impedire la fuga dei capitali all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ultima analisi la Repubblica Islamica ha tratto da questo successo la massima parte della sua legittimazione popolare, ed è ciò per cui persino un critico come me la ringrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;3) L'economia iraniana for dummies:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'economia di tutti i paesi esistono due settori. Uno pubblico, di proprietà collettiva, la cui attività è soggetta al controllo popolare mediante gli strumenti previsti dalla legge. Esiste poi un settore privato che opera ai fini di lucro, dove non esiste un controllo diretto ma una regolamentazione di tipo fiscale, la quale in genere ha finalità di redistribuzione del reddito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Iran esiste una situazione particolare in quanto esiste un &lt;i&gt;terzo&lt;/i&gt; settore che abbiamo più sopra chiamato "capitalistico di regime".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il settore capitalistico di regime presenta alcune caratteristiche dell'economia pubblica, in quanto i soggetti economici che vi operano hanno natura istituzionale. Ad esempio il Corpo dei Pasdaran, dei Basij, o le varie "Bonyad" ad esse collegate (le Bonyad sono strutture finanziarie simili ai fondi comuni di investimento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la collettività non possiede alcuno strumento di controllo su questo settore: gli operatori non rispondono al governo, né al parlamento, né alla corte dei conti, né in generale ad alcuna istituzione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;4) La "gabola":&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse i più sagaci cominciano a intuire dove sta il trucco. Le aziende che fanno parte del settore "capitalistico di regime" sono in assoluto le meno controllate nello scenario economico iraniano. Non sono soggette ai controlli ai quali deve sottostare un'azienda pubblica, e non sono soggette alle regolamentazioni fiscali e valutarie che gravano sulle aziende private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un'azienda pubblica il plusvalore prodotto è controllato e speso (redistribuito) secondo modalità decise dai governi che, quanto meno elettoralmente, rispondono alla cittadinanza. Un soggetto privato paga le tasse, e non ha diritto - in Iran - di trasformare il suo risparmio in dollari e conservarlo all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le aziende "di regime" invece non subiscono alcun controllo fiscale o valutario. Il plusvalore prodotto da tali aziende semplicemente sparisce dalla circolazione, a beneficio dei pochi soggetti che hanno il potere di decidere cosa farne. E' come se quella risorsa del paese sia stata ceduta ad una multinazionale di un paese occupante. In altre parole siamo di fronte ad aziende che rispondono perfettamente all'idea neoliberista di impresa privata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo, ma si tratta di un'immensa impresa privata che "si fa stato". Gli apparati di repressione della Sepah, descritti dettagliatamente l'altro ieri, sono un "fattore produttivo" del brand.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vari reparti militarizzati della Sepah, nel processo produttivo, espletano la funzione di "organizzazione del lavoro": si assicurano della "fluidità" del processo produttivo arrestando le rappresentanze sindacali, manganellando lavoratori riuniti in picchetto, e in ultima analisi facendo sì che l'impresa non debba rispondere nemmeno di ritardi di 13 mesi nel pagamento dei salari (non sparo cifre a caso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenendo conto che circa un terzo dell'economia iraniana passa per le mani della Sepah, l'Iran di Ahmadinejad è ciò che sarebbe qualunque stato del mondo se finisse in mano ad una singola immensa impresa privata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, per usare le vecchie parole famose, "il resto è sovrastruttura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;5)Il travaso:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che accadde durante il primo mandato Ahmadinejad e prosegue tutt'ora è la graduale trasformazione del settore pubblico dell'economia nel settore "capitalistico di regime".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la copertura fornita dal Leader, l'appoggio sempre più ingombrante della Sepah e delle organizzazioni armate, la connivenza di un parlamento intimidito e soggiogato, l'abolizione dell'Ufficio di Pianificazione e dei comitati di controllo, e con una predisposizione mirata dei budget, l'amministrazione in carica ebbe la costante preoccupazione di eliminare qualunque possibilità di controllo pubblico anche sul settore che abbiamo precedentemente definito, appunto, "pubblico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento l'intero settore pubblico sta per trasformarsi in "capitalistico di regime", e quest'ultimo, simultaneamente, in proprietà privata. In questo modo presto l'intero settore pubblico sarà privatizzato in favore di un'unica impresa e senza alcun cambiamento costituzionale all'articolo 44.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va detto che il rapporto della commissione parlamentare &lt;b&gt;riconosce&lt;/b&gt; l'esistenza di un settore "di regime" che chiama "para-statale". Guardandosi bene però dal chiarire quale sia il criterio di redistribuzione dell'utile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è da chiedersi: se l'utile di queste aziende viene incamerato dai soci e dalle relative entità di management, con quale criterio sono considerati "para-statali"? Non è solo una questione di terminologia, ma di sostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;6)Le Telecomunicazioni, un esempio pratico:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendola breve, tre aziende partecipano all'asta per l'acquisto delle Telecomunicazioni. Due sono consorzi appartenenti alla Sepah e la terza è una società cooperativa elettronica con sede a Yazd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commissione parlamentare ammette alla gara una delle società della Sepah e la cooperativa di Yazd. Tuttavia 12 ore prima dell'asta il ministro dell'economia di Ahmadinejad, con un decreto, nega l'ammissibilità della cooperativa e riammette alla gara la seconda società della Sepah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo la Sepah - all'asta - gareggia contro se stessa e porta a casa il bottino pagando un prezzo bassissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;7)Conclusioni:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo traducendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parlamento nella sua relazione si lamenta del fatto che il settore in questione non è né pubblico, in modo tale da essere controllato, né privato, in modo tale da essere soggetto alla concorrenza di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commissione in realtà si finge ignorante. Perché essa stessa sa che se costoro intendevano essere soggetti alla concorrenza del mercato, certo non si sarebbero presi il disturbo di mettere in atto un golpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corrente affaristica che in una notte nega l'ammissibilità del "rilancio" all'asta di un'azienda indipendente, è la stessa corrente politica che la notte delle elezioni si inventa i conteggi col beneplacito del Leader, ed è la stessa corrente militare che si occupa della repressione il giorno dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un governo che bara nella competizione economica non barerebbe anche nella competizione politica? Il parlamento ha redatto una relazione che dimostra dettagliatamente come e quanto il governo sia affaristico e corrotto. Lo stesso parlamento in un'altra relazione dichiara che parlare di brogli elettorali è un "equivoco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'equivoco è il vostro. Credete che la gente sia scema.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-4787795493890076565?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/4787795493890076565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/e-leconomia-stupido.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4787795493890076565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4787795493890076565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/e-leconomia-stupido.html' title='E&apos; l&apos;economia, stupido.'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-2907194598682017357</id><published>2010-01-03T02:20:00.006+01:00</published><updated>2010-01-03T09:30:05.822+01:00</updated><title type='text'>"Dopo? sarà peggio o meglio"?</title><content type='html'>Traduco &lt;a href="http://www.rahesabz.net/story/6972/"&gt;questo scritto&lt;/a&gt; di Mohammad Shojai per quelli tra i miei amici e parenti preoccupati per ciò che succederà "dopo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La gente del 1979 e la gente del 2009&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Febbraio 1979&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel febbraio 1979 vivevo a Tabriz, ero studente. Il 12 febbraio la gente si era riversata per le strade, dava fuoco ai cinema che non erano ancora stati dati alle fiamme, e assediava quelle caserme della polizia che ancora non credevano alla resa del regime a Teheran e resistevano. A quei tempi non avevamo cellulari, internet e youtube. Non c'era la possibilità di dare eco mondiale immediata alle scene drammatiche della rivoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centro città. In piazza Shahnaz, oggi piazza Shariati, c'era una gran folla arrabbiata che urlava slogan in persiano e in turco. Tutt'a un tratto in un angolo della strada si notò una certa agitazione, ma c'era tantissima gente e non si capiva cosa stesse succedendo. Alla fine di bocca in bocca s'è capito che avevano acciuffato un agente della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/SAVAK"&gt;SAVAK&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sentiva qualche voce gridare "utur! utur!" ["lascialo andare!" in turco - Tabriz è turcofona ndt]. Dopo alcuni minuti s'è visto un giovanotto salire su un albero, era inverno e gli alberi erano spogli. Qualcuno dal basso gli ha tirato una corda, e il giovanotto fece passare la corda tra i due rami più robusti dell'albero. Poco s'è visto un corpo issato sull'albero per i piedi, completamente nudo e le braccia a penzoloni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo era livido, e sul volto non si notavano segni di vita. Si sentiva gente gridate "gli sta bene, è della SAVAK, quel maledetto"! Qualcun altro, nauseato, si allontanò dalla scena. Ma la faccenda andò oltre. A un certo punto qualcuno gli infilò un bastone tra le natiche, e dalla folla iniziarono ad arrivare pietre che colpivano il cadavere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo di non aver visto neppure una donna tra la folla. Fui particolarmente disturbato da questa scena e, ancora adesso a 30 anni di distanza, la porto stampata nella mente. Più tardi venni a sapere che il corpo era stato tirato giù, legato a un'autovettura, trascinato per le strade e fatto a pezzi. Il giorno dopo sul quotidiano "Mahde Azadi" di Tabriz campeggiava in prima pagina la foto del corpo appeso, con la didascalia "esecuzione rivoluzionaria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Dicembre 2009&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono stato testimone oculare di questa seconda scena. In una delle foto e video caricati su internet si vede un agente della repressione circondato dalla folla arrabbiata. Rischia di essere linciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si vede un numero maggiore di persone che si frappongono tra quelli più arrabbiati e l'agente. E si sente altissimo il coro "lascialo stare! lascialo stare!". Così l'agente si salva. In questa scena la voce delle donne è preponderante, e ci sono diverse scene del genere salvate su youtube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel febbraio del 1979 le voci che dicevano "lascialo stare" erano pochissime, ed erano sommerse dal coro "uccidetelo!". Nel dicembre del 2009 le voci delle donne e quelle che chiedono "lascialo stare" sono le più forti. C'è di che essere ottimisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sz_-GclC7-I/AAAAAAAAANw/gG9lUEYv90c/s1600-h/war_in_tehran_streets_14.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sz_-GclC7-I/AAAAAAAAANw/gG9lUEYv90c/s400/war_in_tehran_streets_14.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422331863081611234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-2907194598682017357?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/2907194598682017357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/dopo-sara-peggio-o-meglio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2907194598682017357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/2907194598682017357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/dopo-sara-peggio-o-meglio.html' title='&quot;Dopo? sarà peggio o meglio&quot;?'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sz_-GclC7-I/AAAAAAAAANw/gG9lUEYv90c/s72-c/war_in_tehran_streets_14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-5627847605253011541</id><published>2010-01-02T11:47:00.006+01:00</published><updated>2010-01-02T18:03:22.299+01:00</updated><title type='text'>Struttura militare e ordine pubblico in Iran</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come promesso, cercherò di dare un quadro generale delle forze armate e di polizia in Iran. Non sono importanti tanto i numeri (se non in senso relativo) quanto il grado di politicizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Premessa&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'alba della caduta del regime monarchico il paese doveva affrontare una situazione disperata per quel che riguarda le forze armate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esercito era inaffidabile, diciamo da colonnello in su. Lo Shah aveva fatto un uso estensivo dell'esercito nelle operazioni di repressione, così molti generali si erano macchiati di crimini orrendi e di lì a poco sarebbero stati fucilati, oppure ormai vivevano all'estero. In altre parole le forze armate erano state decapitate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In più due gravissimi pericoli minacciavano il paese: l'invasione del la regione del Khuzistan da parte dell'Irak, e l'insurrezione armata dei Mujahedin del Popolo (MKO) i quali lanciarono una catena di attentati in tutto il paese uccidendo molti politici di primo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era naturale quindi, per la neonata Repubblica Islamica, pensare ad una sorta di esercito popolare politicamente affidabile. La prima organizzazione creata in tal senso fu quella dei Pasdaran. Ma vediamo in dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;L'esercito regolare&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Composto dalle forze di aria, terra, mare e difesa aerea (quest'ultima è separata dalle forze aeree). E' di leva con ferma obbligatoria di due anni e ha il compito di difendere la sovranità nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'organizzazione logistica e il finanziamento fanno capo al ministero della difesa. In tutto conta circa 800.000 uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dal 1979 l'esercito non è mai stato utilizzato con compiti di ordine pubblico. Tant'è che nel 1990 l'unico reparto con compiti di polizia (la Gendarmeria) è stato incoporato nelle forze di terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Polizia&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa capo al ministero degli interni e al ministero di giustizia. Di recente si è dotato anche di un corpo femminile. Il numero degli agenti distaccati in reparti antisommossa sembra essere decisamente ipertrofico rispetto al numero generale degli agenti, il che indica un timore radicato nei confronti della possibilità di sommosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale le sommosse prevedono tre livelli di allarme. Livello bianco: ciascuno dei reparti (polizia, Basij, Sepah) fa ciò che è di sua competenza ordinaria. Livello giallo: i Basij affiancano la polizia, la Sepah è in allerta. Livello rosso: la Sepah espleta direttamente funzioni di polizia antisommossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Ettela'at&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il servizio segreto. Fino all'agosto 2009 il comando era nominato e controllato dal Ministero degli Interni (e di conseguenza dal Parlamento). A quel punto, a causa di differenze di vedute sulla natura del movimento verde, la Ettela'at è stata decapitata e profondamente riorganizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema consisteva nel fatto che la Ettela'at - ai tempi guidata da Mohsen Ejei - non aveva elementi per collegare le manifestazioni di massa pro-Mousavi a eminenze grigie estere, anzi, le considerava frutto di un'azione spontanea e da affrontare come tale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte il regime aveva necessità di avere il supporto del servizio segreto nella sua politica volta a collegare il movimento con le potenze estere. Insomma lo stesso tipo di situazione che vide Bush e la CIA ai ferri corti diverse volte sulla questione Irak ("il servizio segreto deve trovare la giustificazione oggettiva dell'azione politica dell'amministrazione" - Rumsfeld).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, dopo la riorganizzazione, la Sepah (vedi sotto) è stata dotata di un proprio servizio segreto che è praticamente fuori da qualunque controllo istituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvero in persiano "Sepahe Pasdarane Enghelabe Eslami" (سپاه پاسداران انقلاب اسلامی), spesso chiamata semplicemente "Sepah", oppure negli articoli in inglese IRGC (Islamic Revolution Guards Corp).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo è previsto dalla costituzione della Repubblica Islamica come forza militare parallela all'esercito. Conterebbe 120.000 uomini con propri reparti d'aria e di terra. Ha compiti di difesa territoriale ma, e recentemente direi soprattutto, di ordine pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella difesa estera affianca l'esercito (nel ruolo di reparto con compiti di guerra asimmetrica) e  nel mantenimento dell'ordine pubblico affianca la polizia (prendendone direttamene il comando quando necessario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha avuto un peso fondamentale nell'addestramento dei reparti militari dello Hezbollah libanese e, recentemente, ha eseguito operazioni in Irak (anche se con un profilo basso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è azzardato identificare la Sepah con la stessa Repubblica Islamica, come sarà dimostrato nel prossimo articolo dove ne analizzeremo il ruolo economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Basij&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine (بسیج) in persiano significa "mobilitazione volontaria". La prima campagna fu lanciata dall'Ayatollah Khomeini. In tutte le città del paese, nelle moschee, si raccoglievano aspiranti volontari per il fronte. I volontari Basij ebbero un ruolo fondamentale nella resistenza di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Khorramshahr"&gt;Khorramshahr&lt;/a&gt;, che ha notevolmente rallentato l'avanzata delle forze corazzate irachene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Basij sono organizzati in uffici presenti presso quasi tutte le moschee del paese. Inoltre ogni ufficio pubblico, fabbrica, scuola o università ha in teoria i suoi Basij.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la fine della guerra il corpo dei Basij si è piano piano trasformato in polizia antisommossa e soprattutto in una sorta di "buon costume". Per la popolarità dei Basij si trattò di un vero e proprio anti-climax, perché un conto è sacrificarsi per la patria davanti ai cannoni di Saddam, altro conto è far salire sul van una ragazzina col velo fuori posto a calci (uso le parole del figlio &lt;a href="http://www.sidewalklyrics.com/?p=1715"&gt;Hemmat&lt;/a&gt;, uno dei martiri Basij più amati del paese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo cambio di "ragione sociale" ha avuto come effetto un calo notevole di iscrizioni, tant'è vero che da qualche mese la milizia è stata accorpata direttamente sotto la supervisione della Sepah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'essere accorpati in un reparto militare ha anche fatto cadere qualunque residua parvenza volontaristica e popolare dei Basij. Pertanto, ora, in tutte le università e molte moschee si chiede la chiusura dei loro uffici, poiché non v'è ragione che una forza militare abbia un ufficio in un luogo di culto o di istruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le stime realistiche, le più ottimiste davano ai Basij una forza di circa 400.000 tra elementi attivi e riservisti. Sono divisi in battaglioni femminili ("Zahra") e maschili ("Ashura"). Ma è probabile che il numero sia calato a causa degli eventi recenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota di costume: le donne Basij sono chiamate col nomignolo popolare spregiativo di "Fatì commando", dove "Fatì" è diminutivo Fatemeh. Suona un po' come suonerebbe in italiano "Concettina-commando".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Ansar&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Ansare Hezbollah (انصار حزب الله) che letteralmente significa "aiutanti del Partito di Dio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gruppo paramilitare fortemente ideologico e conservatore. Sono nati a metà anni novanta sotto la presidenza Khatami con il finanziamento diretto di Khamenei. La ragione di fondo fu la riottosità dell'amministrazione Khatami nel dare ordine di repressione contro i movimenti studenteschi di allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso il comando diretto (e non ministeriale) su questi reparti, e attraverso il potere di nomina della "catena di comando" della Sepah e dei Basij, il Leader dimostrava di possedere il vero potere nel paese chiunque fosse il presidente. Su questo Massimo D'Alema, in occasione di un incontro con Khatami, disse una delle poche frasi intelligenti della sua vita: "quando il capo del governo di un paese parla come se fosse il capo dell'opposizione, allora c'è qualcosa che non quadra nel paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Ansar sono responsabili di attacchi diretti contro i dormitori degli studenti alle università e di almeno un caso di omicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Heydarian&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formazione di recentissima istituzione di cui so pochissimo. So solo che sono agli ordini diretti del Leader e sono la sua guardia personale. Probabilmente formata da elementi scelti da altre formazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;"Quelli in borghese"&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamati in inglese "plainclothes", in persiano "lebas shakhsi" (لباس شخصی). Più che di un gruppo paramilitare si tratta di una modalità operativa dei membri inquadrati nei reparti sopra descritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve, un Pasdar o un Basij possono attaccare una manifestazione a colpi di spranga, coltello o sciabola, ma farlo senza portare un'uniforme. In tal modo non sono riconosciuti come appartenenti alle forze dell'ordine e tuttavia agire sotto la protezione dei colleghi in uniforme. In italiano il termine "provocatori" rende abbastanza l'idea, ma con una vena omicida in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre volte sono gruppi organizzati di Ansar, e altre volte ancora semplici delinquenti pagati dal regime. Questa è la recente politica di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohammad_Reza_Naghdi"&gt;Naghdi&lt;/a&gt;, capo dei Basij e del già menzionato servizio segreto della Sepah, per far fronte al calo di sottoscrizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono foto di elementi del Hezbollah libanese - in addestramento in Iran - in mezzo ai "plainclothes" che agiscono come forze di repressione. Queste foto si dice abbiano fatto una certa impressione in Libano e messo in difficoltà il partito, facendo incazzare non poco Nasrallah con Ahmadinejad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel prossimo post, il ruolo economico della Sepah nel paese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-5627847605253011541?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/5627847605253011541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/struttura-militare-e-ordine-pubblico-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5627847605253011541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5627847605253011541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2010/01/struttura-militare-e-ordine-pubblico-in.html' title='Struttura militare e ordine pubblico in Iran'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8444494397307497199</id><published>2009-12-31T16:21:00.008+01:00</published><updated>2009-12-31T19:14:59.481+01:00</updated><title type='text'>Ripetersi di un'esperienza fallimentare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con il post di oggi, l'ultimo di quest'anno, concludo l'analisi iniziata ieri traducendo un &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=227223344089&amp;amp;id=95040933929&amp;amp;ref=mf#/note.php?note_id=227223344089"&gt;articolo&lt;/a&gt; pubblicato sulla pagina FB "Enghelabe Sabz" (rivoluzione verde).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come prevedibile oggi sono riprese le proteste in modo diffuso, almeno a Teheran (Vali Asr, Vanak, cimitero) con molti arresti. Il regime ha portato a Teheran nuovi giocattoli (non dei tank come sembrava leggendo televideo, ma dei blindati antisommossa pesanti con idranti). In nottata la IRNA ha cercato di fare "bulesumme" (in ligure: intorbidire le acque), raccontando la balla che Mousavi e Karoubi erano scappati. E' arrivata immediatamente la smentita degli interessati ma sono virtualmente agli arresti domiciliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto un articolo pubblicato sul sito di Mohsen Makhmalbaf, scritto dopo aver intervistato ex impiegati dell'Ufficio della Guida oggi fuggiti all'estero, sta suscitando non poche reazioni in Iran. &lt;a href="http://www.makhmalbaf.com/articles.php?a=496"&gt;L'articolo&lt;/a&gt; elenca dettagliatamente l'immensa ricchezza del Leader: ville, aziende, titoli, collezioni, jet e auto private incluse. Una ricchezza ottenuta - rivelano gli intervistati - mediante una percentuale fatta sparire dai ricavi del petrolio. Viene evidenziato anche il ruolo del figlio Mojtaba Khamenei come mandante principale della stagione degli &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chain_murders_of_Iran"&gt;omicidi seriali&lt;/a&gt; degli intellettuali (anni novanta) in seguito alla quale l'intelligence di allora fu decapitata per eversione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto tenendo conto che Khamenei è detto dai suoi essere un uomo modesto, e che nessuno conosceva ad oggi la portata delle sue ricchezze, l'articolo presumibilmente finirà per causare ulteriori problemi di credibilità al Leader e il disamore di non pochi suoi "devoti". Ragion per cui da un paio di giorni questa cosa viene stampata e diffusa capillarmente dal movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo alla traduzione, come al solito abbastanza libera, dell'analisi di Enghelabe Sabz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nella situazione attuale i verdi, nonostante i divieti, organizzano manifestazioni di massa in occasione delle ricorrenze del regime. Nei giorni successivi il governo è costretto ad affrontare gravi costi materiali e politici militarizzando le strade, e viene così additato come il vero responsabile dei disagi lavorativi e quotidiani che ne conseguono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è più alcun dubbio sul fatto che il movimento, seguendo la politica della resistenza passiva e pacifica, influenza la politica del governo e si impone ad esso. Il governo dal canto suo non riesce ad uscire dall'impasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno aveva visto nella manifestazione pro-regime organizzata ieri un segno della volontà del governo di scontrarsi con il movimento a tutti i costi. Ma la paura del governo delle ricorrenze del terzo e settimo giorno dalla morte dei martiri di Ashura (27/12/09) ha trasformato la kermesse in una mossa difensiva per far tirare il fiato agli apparati di repressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarebbe giusto negare che l'intensificazione degli arresti dei personaggi e leader di primo piano sarà un danno. Ma il movimento ha ormai trovato un suo specifico percorso e una sua organizzazione consolidata, perciò non esiste più alcun motivo di preoccupazione: il movimento proseguirà sulla sua strada con costanza, mentre il regime non è nemmeno in grado di frenarne la crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Entropia&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al 7 dicembre il regime era una dittatura militare. Da quel giorno, e fino al 18 di dicembre, si è trasformato in un regime ideologico e ha proseguito in questo modo fino ai giorni di Tassua e Ashura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei due giorni abbiamo rivisto in campo una dittatura militare, dopodiché il regime è diventato poliziesco e ha cercato di riparare allo smacco subito arrestando in massa i cittadini.  Evidentemente nemmeno questa via è stata efficace, e dal 29 dicembre vediamo nuovamente in campo la dittatura militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime è circondato da una società civile favorevole ai verdi, e per mantenersi in piedi ogni settimana cambia la sua natura più volte. Queste metamorfosi in definitiva sfibrano l'ossatura del regime e lo fanno crollare da dentro: la sostanza del governo viene distrutta principalmente da se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;La metà nascosta&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni azione importante del movimento segna una fine e un inizio. Nel giorno di Ashura per la prima volta la gente ha preso a difendersi. In assenza di una polizia imparziale la gente ha difeso se stessa e i suoi averi da sola, non si è dispersa ed è tornata a casa solo quando ha deciso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che è importante notare è che in quei due giorni il popolo ha mostrato al governo soltanto metà della propria furia. Ogni volta che la folla arrestava degli aggressori, metà della gente cercava di convincere l'altra metà a lasciarli andare, a non fargli del male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un avvertimento molto serio al regime, se sapesse ascoltare. Perché è vero che ancora oggi metà della gente dice all'altra metà "lascialo andare", ma è anche vero che l'equilibrio tra queste due tendenze dipende da come agirà il regime. Si può essere in disaccordo ed esserlo in modo insanabile, ma il teppismo e lo squadrismo non sono necessari, sono scelte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Terrorismo: un gioco pericoloso, ma per chi?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le prime testimonianze l'assassinio di Seyyed Ali Mousavi è stato eseguito con le modalità di un atto terroristico premeditato. L'esperienza insegna che, quando un regime mette mano ad una strategia simile, prima o poi i gruppi di fuoco finiscono per operare in autonomia e seguendo un'agenda propria, magari rivolgendosi contro gli stessi mandanti originari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni di Tassua e Ashura il sangue versato non fu conseguenza di una strategia di repressione su vasta scala, ma di azioni autonome di singoli reparti. Una strategia di terrore mirato contro i volti noti dell'opposizione o i loro famigliari, più che fermare il movimento, conduce all'isolamento del Capo dello Stato e all'impossibilità di qualunque via di uscita pacifica per la sua persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gruppi di fuoco spendono un capitale che si trova nelle tasche dei capi del regime, il cui costo è un ulteriore odio popolare nei loro confronti. In compenso non portano alcun vantaggio strategico perché il movimento non fa un passo indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Riflessi all'estero&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine "disfatta completa" è l'unico che può essere utilizzato per definire la politica estera del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui non ci stiamo riferendo alle durissime prese di posizione dei paesi esteri contro la repressione. Ciò che è più interessante è il tono delle diplomazie di paesi come la Francia e la Russia che chiedono "a entrambe le parti" di trovare una via di uscita dalla crisi politica [la Russia in particolare ha espresso rammarico per il fatto di essere stata identificata dal movimento come mandante del golpe, il che a suo modo è molto significativo, ndt].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la politica mondiale si è convinta che il movimento verde e i suoi leader sono una forza politica stabile della società iraniana, e che il fronte golpista rappresenta solo una parte del paese. In altre parole il movimento verde non è più considerato una semplice rivolta urbana o un movimento di opinione, ma una forza politica a tutto tondo riconosciuta e rispettata nello scenario internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Infine&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni le strade sono nuovamente militarizzate. Come temeva il Leader la gente si sta abituando ad arrivare tardi al lavoro o non andarci, a prevedere del tempo quotidiano per manifestare contro il regime o per affrontare una discussione politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lingua del manganello e del lacrimogeno non ha prodotto effetti apprezzabili, e il regime ha ormai poco tempo per imparare un linguaggio diverso e tentare di dialogare coi cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime e il movimento hanno due possibilità di fronte: lo scontro definitivo, oppure il tentativo di trovare insieme una via di uscita. Il movimento non ha fretta, ma non vede nella parte avversa alcuna volontà di dialogo. E il tempo non scorre a favore del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3, 2, 1, BUM! 'fanculo anche al 2009 e auguri a tutti!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8444494397307497199?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8444494397307497199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/ripetersi-di-unesperienza-fallimentare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8444494397307497199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8444494397307497199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/ripetersi-di-unesperienza-fallimentare.html' title='Ripetersi di un&apos;esperienza fallimentare'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6345405817407800430</id><published>2009-12-30T19:25:00.007+01:00</published><updated>2009-12-30T21:43:51.887+01:00</updated><title type='text'>Momentum</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Volevo fare un post diverso, più precisamente sulla galassia di sigle paramilitari iraniane. E, partendo da qui, identificare (Lenin lo farebbe) l'apparato militare-industriale al potere. Ma devo rinviare a domani per "sopravvenuta ispirazione" su un argomento differente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto di "momentum", proveniente dal gergo strategico militare, può essere reso abbastanza correttamente col termine "iniziativa". In una campagna militare l'esercito più potente decide tempi e modi delle offensive, mentre l'esercito più debole cerca di controbattere in difesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso accade nei conflitti politici, e che abbiano o meno un aspetto repressivo non importa: la parte che costringe l'altra a rispondere (anche con una maggiore repressione) agli argomenti e le iniziative che via via propone è la parte che possiede l'iniziativa. La parte che non ha modo di proporre argomenti propri perché troppo preso a confutare quelle dell'avversario è la parte in difficoltà. Detta in modo diverso, costringere i media dell'avversario a parlare di te dimostra la tua centralità politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che è successo dal giugno 2009 in poi in Iran indica appunto un sempre maggiore "momentum" mediatico a favore del movimento verde. Ciò è evidenziato dal fatto che - dopo le prime settimane di totale silenzio - oggi le testate nazionali sono concentrate su una quotidiana lotta ideologica contro il movimento e coloro che ne individua come "capi", nel disperato tentativo di frenare il vuoto che si sta formando alle spalle del governo. La cosa si nota così tanto che i ragazzi, scherzando (ma nemmeno troppo), dicono "in fondo chi ha bisogno di giornali e TV proprie? c'è il Keyhan e la TV!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove stia il "momentum" è evidente anche nel campo delle iniziative, convocazioni, marce. Oggi dopo sette mesi c'è stata una manifestazione degna di questo nome organizzata dal regime (ma aspetto conferme sui numeri). L'organizzazione della manifestazione è partita la sera dell'Ashura: lettere nominali inviate dai ministeri ai dipendenti pubblici che li 'invitavano' a partecipare, pullman organizzati che raccoglievano gente da tutto il paese per concentrarla a Teheran, l'azienda di trasporto che regala biglietti per l'occasione, senza contare il fatto non secondario che nessuno ti manganella...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamo che lo schieramento favorevole al regime ha degli indubbi vantaggi, e ci sta tutto, per carità. Ciò che è importante però è che tutto questo, più che indicare un risveglio delle forze sociali favorevoli a Khamenei, mostra invece chiaramente le difficoltà politiche di quella parte, e ne mette a nudo la crisi politica. Il regime è oggi costretto dalla costante iniziativa dell'opposizione a mettere insieme tutto il consenso che può e portarlo per strada, aiutandolo con qualche lente d'ingrandimento, e per di più dopo due tentativi falliti miseramente (la manifestazione "istituzionale" della giornata di Qods, e quella pagliacciata dopo la questione della foto dell'Ayatollah Khomeini strappata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persino se la folla così messa insieme andasse a casa di Mousavi, lo linciasse e avvitasse la sua testa su un palo di legno, si tratterebbe di un'iniziativa dettata dalla disperazione politica. Perché poi questa gente torna a casa, negli uffici pubblici, nelle decine di città dalle quali è stata prelevata, dove respira la politica viva dell'opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strade di ciascuna di quelle città torneranno così al loro padrone politico: la parte che da sette mesi è in grado di schierare folle in qualunque momento, nonostante la repressione, senza dover andare a prelevare gente da Gorgan o da Miandoab, senza il possesso dei media di massa tradizionali e sostanzialmente senza un'organizzazione verticale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Szu30Gjk0TI/AAAAAAAAANg/T4F-hFMTKtg/s1600-h/1936821.47.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 182px; height: 152px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Szu30Gjk0TI/AAAAAAAAANg/T4F-hFMTKtg/s320/1936821.47.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421128682211430706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Due parole sull'organizzazione "a rete" del movimento per concludere. Questa gente sembra aver letto a fondo i saggi di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Antonio_Negri"&gt;Negri&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Hardt"&gt;Hardt&lt;/a&gt; sulla &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Multitude:_War_and_Democracy_in_the_Age_of_Empire"&gt;moltitudine&lt;/a&gt; e sul concetto di auto-organizzazione, il che non è affatto sorprendente se si tiene conto che siamo di fronte ad una delle gioventù più istruite del mondo islamico. Ma più probabilmente è anche il medium di comunicazione utilizzato che produce naturalmente questa forma di organizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia sensazione, e il mio consiglio, è che i metodi organizzativi e le pratiche di lotta del movimento verde iraniano debbano essere studiati a fondo. Non si sa cosa porterà  il domani, hai visto mai che possano servirvi!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6345405817407800430?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6345405817407800430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/momentum.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6345405817407800430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6345405817407800430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/momentum.html' title='Momentum'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Szu30Gjk0TI/AAAAAAAAANg/T4F-hFMTKtg/s72-c/1936821.47.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6965197205808372169</id><published>2009-12-29T22:28:00.010+01:00</published><updated>2009-12-30T01:36:31.580+01:00</updated><title type='text'>Le istituzioni della Repubblica Islamica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqU_x11SLI/AAAAAAAAANY/zvlm0DgNBRQ/s1600-h/0041.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqU_x11SLI/AAAAAAAAANY/zvlm0DgNBRQ/s200/0041.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420808924925610162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Noto - non senza piacere - l'aumento del numero di viandanti che buttano l'occhio in questa umile dimora. L'ospitalità persiana ha un protocollo molto rigido: prevede che l'ospite sia invitato almeno a prendere una tazza di tè e dei dolci, e che l'invito venga ripetuto con insistenza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Una cosa di cui mi rendo conto ora è che proprio a causa dell'aumento dei contatti diventa necessario spiegare, a grandi linee, quali siano le istituzioni principali della Repubblica Islamica e in sostanza come abbia funzionato la vita politica ordinaria del paese prima della crisi. Consideratela una tazza di tè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi ho tempo cerco di scoprire come mettere il tutto in una specie di FAQ e linkarlo separatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Il vero "capo dello Stato"&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqQ3SAncjI/AAAAAAAAAM4/WXHZWMYY2LY/s1600-h/melons.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 144px; height: 143px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqQ3SAncjI/AAAAAAAAAM4/WXHZWMYY2LY/s200/melons.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420804380895441458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A capo dei tre poteri, e comandante supremo delle forze armate, si trova l'istituzione della "Guida della Rivoluzione". Il ruolo fu dell'Ayatollah Khomeini diciamo per acclamazione, ma la costituzione prevede che la Guida venga eletta dalla "Assemblea degli Esperti" [majlese khobregan - مجلس خبرگان - vedi sotto].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elezione è a vita. Il ruolo può essere rivestito solo da un Ayatollah, cioè da un teologo sciita di massimo grado [Ayatollah ol-Ozma - آیت الله العظمی]. Dal 1988 è in carica nel ruolo di Guida l'Ayatollah Alì Khamenei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I poteri e le "linee guida" del ruolo vanno analizzate e capite bene, perché si tratta di uno dei punti più importanti del conflitto politico in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La necessità costituzionale di un leader religioso fonda le sue basi su un concetto centrale per il pensiero politico dell'Ayatollah Khomeini: il concetto del "Mandato Assoluto del Teologo" [Velayate Motlagheye Faqih - ولایت مطلقه فقیه]. Va detto che questo concetto è frutto di una interpretazione (l'Islam è una religione praticamente priva di una "ortodossia" nel senso cristiano del termine). Tant'è che non mancano teologi sciiti che hanno criticato il concetto, persino in Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercando di essere breve: i difensori radicali del ruolo di "Guida" sostengono che chi lo riveste è il rappresentante vivente del &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mahdi"&gt;Mahdì&lt;/a&gt;, insomma che si tratta di un'investitura divina e che il ruolo dell'Assemblea degli Esperti è solo quello di "scoprire" colui che Dio ha già scelto.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqRitn2HUI/AAAAAAAAANI/0HnJh3cNEB8/s1600-h/ayatollah_ali_khamenei.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 131px; height: 168px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqRitn2HUI/AAAAAAAAANI/0HnJh3cNEB8/s200/ayatollah_ali_khamenei.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420805127042112834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non mancano le critiche a questa posizione, che è tutt'altro che universalmente accettata o necessaria. Intanto sparerei sulla croce rossa (ma son sempre 10 punti...) se dicessi che le strade del paese sono oggi in mano di milioni e milioni di critici che esprimono il loro scetticismo in un argomentato "morte a Khamenei".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mancano nemmeno critiche giuridiche e teologiche (Mohsen Kadivar). Ma a mio modesto parere la contraddizione più palese sta proprio nella costituzione della Repubblica Islamica: lo stesso testo che dà quel po' po' di potere al Leader, negli articoli 109 e 110 della costituzione stabilisce che l'Assemblea degli Esperti possa revocare l'incarico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto o si ammette che Dio in quel caso ha cambiato idea (non sorprendetevi, il concetto esiste nella teologia islamica, e si chiama "bid'ah" [بدعة‎], ma resta un punto teologico assai problematico col quale in genere si preferisce non aver a che fare), oppure si ammette che il ruolo non è previsto avere natura divina e che è puramente immanente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riassumendo: il ruolo costituzionalmente previsto di Guida della Rivoluzione oggi è fortemente in crisi e molto probabilmente non sopravvivrà a Khamenei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;L'Assemblea degli Esperti&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come spiegato dettagliatamente sopra, l'Assemblea degli Esperti ha il potere di eleggere, annullare una decisione, o addirittura sollevare dall'incarico il Leader. Ma tutto questo non è mai accaduto proprio per evitare uno scontro tra due delle più alte istituzioni dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Assemblea è costituita da un centinaio di membri eletti su base regionale a suffragio universale ogni 8 anni. La Costituzione non prevede particolari requisiti per la candidatura, ma successivi regolamenti interni hanno imposto il requisito di approfondita conoscenza della legge islamica aprendo la strada ad un vaglio censorio delle candidature da parte del Consiglio dei Guardiani [showraye negahban - شورای نگهبان - vedi sotto].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Assemblea è attualmente presieduta dall'Ayatollah Rafsanjani, che ha posizioni moderate ed è in aperto contrasto con il presidente Ahmadinejad, uomo di Khamenei.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Consiglio dei Guardiani&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' composto da 12 membri, sei dei quali nominati dalla Guida, e gli altri 6 eletti dal Parlamento [Maljes - مجلس] tra un gruppo di candidati indicato dal capo del potere giudiziario (a sua volta nominato dalla Guida...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poteri: veto su qualunque candidatura al Parlamento e alla Presidenza, veto su qualunque legge o decreto del parlamento o del governo. In pratica è l'organo esecutore di un potere di veto il cui mandante è Khamenei. In una delle ultime elezioni del Parlamento ha negato la candidabilità a 3000 candidati riformisti, praticamente consegnando il parlamento ai conservatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre è di sua responsabilità la supervisione e l'appello durante lo svolgimento delle elezioni, ruolo che nell'ultima tornata elettorale ha svolto in modo quanto meno discutibile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Consiglio per il discernimento dell'interesse dello Stato&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nome splendido. Per il resto un organo di pura consultazione in contatto con il Leader e da lui nominato, e quindi senza alcun potere istituzionale concreto. E' presieduto sempre dall'Ayatollah Rafsanjani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Il Majles&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Parl&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqSFVFtzCI/AAAAAAAAANQ/XlsksQ0XPGc/s1600-h/Majles_Entrance.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 175px; height: 131px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqSFVFtzCI/AAAAAAAAANQ/XlsksQ0XPGc/s200/Majles_Entrance.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420805721751931938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;amento. L'istituzione politica più antica del paese tra quelle attualmente in attività, nata nel 1906.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concentra in sé il potere legislativo, quello di fiduciare o sfiduciare un governo, di approvarne o rifiutarne i decreti, e quello di togliere il mandato del Presidente per impeachment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unicamerale, attualmente conta 290 membri eletti a suffragio universale. Ma le candidature devono essere autorizzate dal Consiglio dei Guardiani. In questo momento il gruppo dei conservatori detiene la maggioranza con 170 seggi, mentre gli altri seggi sono divisi tra riformisti e indipendenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Il Presidente&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capo dell'esecutivo. Nomina il premier e i ministri e li invia per la fiducia al Parlamento e coordina il lavoro dei ministeri. Eletto a suffragio universale su base uninominale, a doppio turno in caso di mancato raggiungimento della maggioranza assoluta. Resta in carica per 4 anni e per un massimo di 2 mandati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente la carica è rivestita da Mahmoud Ahmadinejad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fine del servizio pubblico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo con una nuova nota di demerito per il TG3. Questione di sfortuna dato che non guardo &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;mai nessun&lt;/span&gt; TG se non un paio di volte la settimana il TG3 e La7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il servizio fa vedere scontri per la strada e commenta "immagini che la maggioranza degli iraniani non vedrà mai".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché questa gente non prova a lavorare? ogni tanto dico... può essere bello, persino gratificante. Invece mi trovo a fare io gratis un lavoro che questi sarebbero pagati per fare. Ma brutto cretino! la maggioranza degli iraniani è l'attore di quelle immagini! ne vede di quelle che tu non vedrai mai, tutti i giorni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo parlando e ascoltando "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neolingua"&gt;ocolingo&lt;/a&gt;" da anni e non sappiamo nemmeno quando è cominciata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6965197205808372169?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6965197205808372169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/le-istituzioni-della-repubblica.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6965197205808372169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6965197205808372169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/le-istituzioni-della-repubblica.html' title='Le istituzioni della Repubblica Islamica'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzqU_x11SLI/AAAAAAAAANY/zvlm0DgNBRQ/s72-c/0041.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6525957680983026575</id><published>2009-12-29T02:01:00.004+01:00</published><updated>2009-12-29T03:22:02.075+01:00</updated><title type='text'>Nuove forme di lotta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricevo notizie della chiusura totale del bazar di Tabriz e almeno metà del bazar di Teheran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esperienza so che, almeno durante lo svilupparsi di moti rivoluzionari, le analisi dei marxisti in genere sono estremamente azzeccate e aiutano a capire la situazione sul campo. Pertanto traduco dal persiano un articolo pubblicato sulla webzine "rahe tudeh" organo del partito comunista iraniano in clandestinità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La violenza mes&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzlmxWrC9PI/AAAAAAAAAMw/znFEt7qUafk/s1600-h/0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzlmxWrC9PI/AAAAAAAAAMw/znFEt7qUafk/s200/0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420476624602854642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sa in atto dal regime in occasione delle esequie dell'Ayatollah Montazeri e delle successive ricorrenze religiose di Tassua e Ashura ha dimostrato che non esiste alcuna possibilità di imporre al popolo la ritirata per mezzo della repressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto in un altro modo il popolo non accetta più di essere governato come in passato e pertanto il regime - pur avendo provato qualunque opzione e manovra - non sarà più in grado di governare il popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel prossimo futuro saremo testimoni, da una parte, di nuove forme di lotta e di resistenza nazionale e, dall'altra, dell'aggiungersi di nuove forze al movimento. E' presumibile che ciò avvenga tra oggi e l'anniversario della caduta della monarchia, il 22 febbraio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si sta parlando di lotta armata, e le nostre parole non devono essere interpretate in questo senso, sebbene non sia affatto escluso che parte delle forze armate confluiscano nel movimento. Oltre a ciò saremo testimoni di occupazioni, di un sempre maggiore sgretolarsi della sovrastruttura religiosa del regime con una sempre più marcata presa di distanza delle "hawza" islamiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente sta aspettando ogni giorno il momento adatto per insorgere. Come in tutti i precedenti storici, gli eventi imprevisti possono trasformarsi in occasioni. Un eccellente esempio è fornito dalla morte dell'Ayatollah Montazeri: in quell'occasione la nazione ha sì dimostrato la sua riconoscenza per un personaggio vicino al popolo, per quanto egli stesso un religioso e addirittura fondatore della Repubblica Islamica. Ma ha anche dimostrato di non lasciarsi sfuggire nessuna occasione per sfidare il regime e il cuore del potere, formato ormai da un gruppo di capi miliziani e mullah di regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nazione, nell'Ashura di quest'anno, non ha dato retta alla propaganda del governo che invitava a concentrarsi solo sulle cerimonie di autoflagellazione. Il popolo quest'anno non ha fatto come gli sciiti dell'Irak o dell'Afghanistan che si insanguinano la testa e la schiena con colpi di catene e sciabolate. Al contrario ha alzato il proprio pugno contro la tirannia, esattamente come suggerì di fare l'Ayatollah Khomeini nel muharram del 1978.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così nelle manifestazioni dell'Ashura di quest'anno l'obiettivo del popolo è stata la persona di Khamenei. Non in quanto religioso ma in quanto comandante in capo delle forze armate, e in quanto protettore istituzionale del colpo di stato del 12 giugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al popolo non interessa quanto Khamenei sia manipolato dai miliziani, o cosa stia passando dietro le quinte: Khamenei, in quanto comandante in capo delle forze armate, è riconosciuto come il responsabile oggettivo della repressione e del golpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo articolo di analisi, che esce con un giornale che ci vede profondamente addolorati per i caduti degli ultimi giorni, vorremmo discutere di alcune questioni che vegono poste da analisti politici stranieri. Questioni alle quali essi stessi danno delle risposte, che però non condividiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una di queste sottolinea la supposta differenza tra il movimento di oggi e i moti che portarono alla caduta dello Shah nel 1978-79. Differenza rilevata nel fatto che le classi lavoratrici non si sarebbero ancora affiancate al movimento, e che ciò sia dovuto ad una redistribuzione degli introiti del petrolio divenuto base strutturale del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, coloro che hanno seguito attentamente le notizie dall'Iran negli ultimi due anni sono al corrente di numerosi e crescenti episodi di lotta sindacale, occupazioni di fabbriche e scioperi, tutte represse dal regime. Sono ancora in carcere i rappresentanti sindacali dei camionisti, come pure sono ancora in carcere i leader sindacali degli insegnanti e degli infermieri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza con il 1978, semmai, è che questa volta le agitazioni dei lavoratori sono iniziate prima del diffondersi di un movimento politico di opposizione al regime, mentre nel 1978 successe il contrario. Rendersi conto di questa differenza è importante perché fa comprendere la reale diffusione della base di malcontento e dà un'idea del modo in cui la lotta proseguirà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1978, alla fine dell'autunno e dopo l'impantanarsi dell'esercito dello Shah tutto occupato a far rispettare il coprifuoco nelle strade, iniziarono i primi scioperi e le prime occupazioni. Tra queste, quella dei petrolchimici e dei giornalisti. Lo Shah cercò di affrontare anche queste lotte con la repressione, ma questa strada non era più percorribile in quanto l'incendio della rivoluzione ormai divampava in tutto il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così gli scioperi e le occupazioni divennero la forma di lotta principale, dato che erano meno costosi in termini di vite umane. Ma in questi scioperi l'aspetto politico era prioritario rispetto all'aspetto contrattuale e salariale [*].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è proprio il punto al quale si è prestato meno attenzione. La morte dell'Ayatollah Montazeri e gli eventi successivi hanno mostrato la portata del malcontento e la sua diffusione tra i più svariati strati della popolazione, sia tra le classi (persino i religiosi) sia in senso geografico (nella profonda provincia). Questo costringe la repressione volente o nolente a dividere le forze, il che finirà fatalmente per provocare un'emorragia anche tra queste stesse forze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono qui che iniziano le opportunità per le nuove forme di lotta come nel 1978. L'operaio, l'insegnante, l'infermiere, e persino il negoziante del bazar, contrariamente a quel che si crede sono già schierati con il movimento, ma per ora ciascun settore sociale partecipa alle dimostrazioni nelle strade secondo le proprie priorità e possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che ancora manca - e le condizioni per ovviare a questa mancanza si stanno velocemente concretizzando - sono appunto gli scioperi e le occupazioni di fabbrica. Ed è in questo che consiste il salto qualitativo, la nuove forma di lotta, che ci dobbiamo aspettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[*] Tanto è vero che il regime, per nascondere l'estensione dello sciopero, arrivò a pagare lo stesso la giornata ai dipendenti pubblici che scioperavano. Episodio capitato a mio zio buonanima nell'estate del 1978, che, insieme ad altri, rifiutò il denaro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6525957680983026575?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6525957680983026575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/nuove-forme-di-lotta.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6525957680983026575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6525957680983026575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/nuove-forme-di-lotta.html' title='Nuove forme di lotta'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzlmxWrC9PI/AAAAAAAAAMw/znFEt7qUafk/s72-c/0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-7356942795033926218</id><published>2009-12-28T10:10:00.021+01:00</published><updated>2009-12-28T12:04:10.361+01:00</updated><title type='text'>Aldo dice "26 per 1"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziMTQ64WJI/AAAAAAAAAMA/qaTQXndk0Fg/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 153px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420236414127724690" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziMTQ64WJI/AAAAAAAAAMA/qaTQXndk0Fg/s320/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;Quella di ieri è stata un'insurrezione. Il modo in cui la popolazione, scesa per strada in massa per la commemorazione dell'Ashura, ha affrontato le forze dell'ordine, ha avuto qualcosa di nuovo e di non visto precedentemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziMihyKCOI/AAAAAAAAAMI/TTxVYRcGnoA/s1600-h/21534_222728429453_45061919453_2928782_2014530_n.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; FLOAT: left; HEIGHT: 178px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420236676352575714" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziMihyKCOI/AAAAAAAAAMI/TTxVYRcGnoA/s200/21534_222728429453_45061919453_2928782_2014530_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La tattica della polizia di impedire il formarsi della testa del corteo non ha funzionato molto bene stavolta, soprattutto per i numeri ma anche per una certa flessibilità tattica del movimento: anziché vedersi in un luogo di concentramento per procedere in corteo, quasi simultaneamente tutto il percorso previsto si è riempito di gente (Vali Asr in particolare), con la folla che premeva da tutte le vie e viuzze laterali travolgendo i cordoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi dappertutto venivano distrutte le telecamere per il controllo del traffico per rendere "cieco" il nemico che, per questa ragione, ha dovuto usare molti più elicotteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bassij a detta dei testimoni erano praticamente in panico. In generale si sono nascosti dietro ai pasdaran e alla polizia ordinaria. La polizia stessa poi era sempre più restia a mettere in atto una repressione chiaramente antipopolare, e vi sarebbero stati non pochi casi di diserzione. Così per la prima volta si sono viste foto della polizia antisommossa ripresa di schiena e in fuga, oppure chiusa in un angolo, inerme e incapace di organizzare cariche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khamenei è stato trasferito in una caserma in elicottero, probabilmente perché garantirgli la sicurezza a casa sua costava troppo in termini di uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo voci insistenti e diffuse lo stato maggiore delle forze arm&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziM-uqQGpI/AAAAAAAAAMQ/Nm7QsI4qKN8/s1600-h/21534_222728389453_45061919453_2928777_2527657_n.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 198px; FLOAT: right; HEIGHT: 136px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420237160845417106" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziM-uqQGpI/AAAAAAAAAMQ/Nm7QsI4qKN8/s200/21534_222728389453_45061919453_2928777_2527657_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;ate (che essendo "di leva" vanno distinte dai Pasdaran e Bassij) avrebbe comunicato a Khamenei che - in caso di un chiaro ordine di sparare sulla gente - l'esercito avrebbe preso il potere esautorando il governo in carica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va detto che gli alti gradi delle forze armate sono certo fedeli al regime da molti anni, ma è anche altrettanto ovvio e logico che non abbiano nessuna voglia di legare il proprio destino personale a quello di Khamenei e Ahmadinejad (obiettivo diretto della furia popolare), macellare il popolo, e magari poi finire fucilati come i generali dello Shah. Il destino dei Pasdaran invece è già legato a quello della Guida. Volendo fare il paragone sono come la "guardia immortale" che fu l'ultima ad arrendersi l'11 febbraio 1979.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che mi fa pensare che la dozzina di morti di ieri tra Teheran e provincia (a parte l'assassinio premeditato del nipote di Mousavi) fossero episodi locali: ad esempio qualche reparto alle strette o in fuga che perde il controllo e reagisce sparando. Perché, data la situazione, con l'ordine diretto di sparare i morti non sarebbero stati meno di mille.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziNUBfgwgI/AAAAAAAAAMY/psksGrET_g8/s1600-h/21534_222728539453_45061919453_2928795_2701095_n.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 168px; FLOAT: left; HEIGHT: 98px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420237526677897730" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziNUBfgwgI/AAAAAAAAAMY/psksGrET_g8/s200/21534_222728539453_45061919453_2928795_2701095_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;L'insurrezione è proseguita in nottata. A Teheran, per la massima parte intorno all'ospedale dove era stato portato il corpo del nipote di Mousavi, e anche di fronte alla sede dell'IRIB (agenzia di stampa del regime). La convinzione diffusa è che ormai il regime sia un guscio vuoto, e che perdendo la televisione imploderà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori da Teheran la situazione è altrettanto tesa: Najaf Abad, città natale del recentemente defunto Ayatollah Montazeri, è talmente fuori dal controllo da giorni che il governo avrebbe dichiarato lo stato d'assedio col coprifuoco serale, ma i dettagli dello stato d'assedio andrebbero confermati. Il coprifuoco sarebbe stato dichiarato anche nella città di Arak.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziODooDV5I/AAAAAAAAAMg/ZQNzhr2k3eY/s1600-h/21534_222728239453_45061919453_2928759_1731448_n.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420238344636553106" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziODooDV5I/AAAAAAAAAMg/ZQNzhr2k3eY/s200/21534_222728239453_45061919453_2928759_1731448_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Manifestazioni con gravi scontri si segnalano anche a Isfahan, Shiraz, Tabriz (4 morti), Babol (un morto) e Rasht.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi molti negozi erano chiusi e molta gente non è andata al lavoro. Forse è la prova dello sciopero generale, dato che in nottata c'è stato un forte giro di 'tweets' e SMS che invitavano tutti a restare a casa oggi. Ma va anche detto che lo sciopero generale per essere duraturo necessita di una pianificazione più dettagliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima annotazione: una grossa novità su twitter è &lt;a href="http://twitter.com/#search?q=%23cn4iran"&gt;#CN4Iran&lt;/a&gt; (China for Iran) che insieme a &lt;a href="http://twitter.com/#search?q=%23iranelection"&gt;#iranelection&lt;/a&gt; è entrato nei trending topics per tutta la giornata. Molti utenti cinesi di twitter sono con il movimento verde iraniano e, come dicevo su FB, questa è una graditissima novità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine: pessima la copertura del TG3 come avevo già scritto nella mia pagina FB. Dice il servizio: "l'opposizione questa volta era preparata con armi da arti marziali", e inquadra la foto di un flagellante della processione di Ashura... Il genio aveva preso il "gatto a nove code" del flagellante per il "nunchaku" di Bruce Lee, già che siamo in tema di Cina!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziKEz6KZGI/AAAAAAAAAL4/H03wRp74LM8/s1600-h/Aliveinbaghdad-AshuraASignOfTheTimes742.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 174px; FLOAT: left; HEIGHT: 127px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420233966798660706" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziKEz6KZGI/AAAAAAAAAL4/H03wRp74LM8/s200/Aliveinbaghdad-AshuraASignOfTheTimes742.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziJx7E3TxI/AAAAAAAAALw/3Ji4g4sCzSU/s1600-h/bruce25.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 174px; FLOAT: right; HEIGHT: 132px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420233642305081106" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziJx7E3TxI/AAAAAAAAALw/3Ji4g4sCzSU/s200/bruce25.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-7356942795033926218?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/7356942795033926218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/aldo-dice-26-per-1.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7356942795033926218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/7356942795033926218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/aldo-dice-26-per-1.html' title='Aldo dice &quot;26 per 1&quot;'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SziMTQ64WJI/AAAAAAAAAMA/qaTQXndk0Fg/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-3747980288549337839</id><published>2009-12-27T23:45:00.002+01:00</published><updated>2009-12-28T00:12:17.951+01:00</updated><title type='text'>Assassinio premeditato di Ali Mousavi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzfpofQaGPI/AAAAAAAAALo/ALwqTEphmhc/s1600-h/19960_224276263929_95040933929_3052809_6785986_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 228px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzfpofQaGPI/AAAAAAAAALo/ALwqTEphmhc/s320/19960_224276263929_95040933929_3052809_6785986_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420057558358038770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Traduco in italiano un &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/notes/nqlb-sbz/nwh-bh-shdt-rsydn-syd-ly-mwswy-byby-y-trwr-z-qbl-ry-sdh-/222560639089"&gt;testo&lt;/a&gt; pubblicato sulla pagina Facebook "Enghelabe Sabz" (rivoluzione verde). Il testo porta la firma di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohsen_Makhmalbaf"&gt;Mohsen Makhmalbaf&lt;/a&gt;, regista dissidente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I dettagli del martirio di Seyyed Alì Mousavi Habibi (nipote di Mir Hossein Mousavi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi Seyyed Alì Mousavi aveva ricevuto numerose minacce di morte per telefono. La sua famiglia ne era al corrente e si dichiarava preoccupata del fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina, giorno di Ashura, una pattuglia investe alcune persone davanti alla casa di Seyyed Ali e dalla macchina scendono 5 uomini armati. Il più vicino colpisce Seyyed Ali al cuore con un colpo di pistola a bruciapelo, tanto da vicino che il proiettile esce dalla schiena. Poi i cinque saltano in macchina e fuggono via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cognato di Seyyed Ali lo carica su un'auto e cerca di raggiungere l'ospedale ma la vittima muore durante il tragitto. Stasera le forze dell'ordine sono andate all'obitorio dell'ospedale per farsi consegnare il corpo con la scusa che verrà consegnato al coroner del carcere di Kahrizak [di fronte all'ospedale si sono accesi scontri violenti tra manifestanti e polizia, ndt].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre hanno minacciato la famiglia del defunto diffidandola dal tenere funerali pubblici. E' probabile che lo seppelliscano loro stessi stanotte per evitare cerimonie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seyyed Ali Mousavi aveva 43 anni, lascia moglie, una figlia di 17 anni e un figlio di 7. Suo fratello Ibrahim cadde martire durante la guerra [contro l'Irak - ndt]. La famiglia ritiene che si tratti di un atto terroristico volto ad influenzare Mir Hossein Mousavi e la sua famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che il regime ha rapito i corpi dei martiri del giorno di Ashura, il popolo organizzerà le commemorazioni per le strade in tutto il paese. I percorsi sono gli stessi di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto pubblicata è della settimana prima della giornata di Al-Quds [un paio di mesi fa - ndt] e ritrae Seyyed Ali Mousavi in compagnia dello zio Mir Hossein.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mohsen Makhmalbaf&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-3747980288549337839?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/3747980288549337839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/assassinio-premeditato-di-ali-mousavi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3747980288549337839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3747980288549337839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/assassinio-premeditato-di-ali-mousavi.html' title='Assassinio premeditato di Ali Mousavi'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzfpofQaGPI/AAAAAAAAALo/ALwqTEphmhc/s72-c/19960_224276263929_95040933929_3052809_6785986_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-3855616444985373314</id><published>2009-12-27T17:41:00.006+01:00</published><updated>2009-12-27T18:26:23.434+01:00</updated><title type='text'>"La Carmagnole" persiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carico una poesia di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohammad-Taqi_Bahar"&gt;Mohammad Taghi Bahar&lt;/a&gt; "principe dei poeti", cantata e arrangiata in modo sublime dal maestro Shajarian e gruppo. L'esecuzione è di un paio di anni fa a Teheran. Si trattava di un concerto di beneficenza in occasiuone del terremoto di Bam.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-21523f7c676c00ba" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v15.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D21523f7c676c00ba%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330304869%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D30D2C2838AE259BE2741C64EE3E3DEA4420E2786.3BED7CDD163961A8A6F01BB925BAD32E8229C453%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D21523f7c676c00ba%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DrNs9_HuXRcOWqSHgax2BhMBuMEU&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v15.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D21523f7c676c00ba%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330304869%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D30D2C2838AE259BE2741C64EE3E3DEA4420E2786.3BED7CDD163961A8A6F01BB925BAD32E8229C453%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D21523f7c676c00ba%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DrNs9_HuXRcOWqSHgax2BhMBuMEU&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-3855616444985373314?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/3855616444985373314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/la-carmagnole-persiana.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3855616444985373314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/3855616444985373314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/la-carmagnole-persiana.html' title='&quot;La Carmagnole&quot; persiana'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-876641866344383792</id><published>2009-12-25T10:13:00.007+01:00</published><updated>2009-12-26T00:05:13.960+01:00</updated><title type='text'>Democrazia, modernità, rivoluzione e Islam in Iran</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Argomento ambizioso, ammetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto ringrazio Malek per essere intervenuto e mi scuso per il ritardo. La sua replica meritava un approfondimento a parte perciò ho preferito rispondere aprendo questo nuovo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che l'argomento mi è venuto in mente grazie ad un saggio di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Todd"&gt;Emmanuel Todd&lt;/a&gt; e Youssef Courbage, che devo ancora leggere ma che mi sembra interessantissimo. Il saggio si chiama "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788855800433/courbage-youssef/incontro-delle-civilta.html"&gt;Incontro delle Civiltà&lt;/a&gt;" e, partendo da un'analisi puramente socio-demografica (natalità, istruzione femminile...), cerca di dimostrare che la conflittualità tra occidente e Islam è frutto di un abbaglio destinato ad essere superato in modo naturale. In parte vedo la conferma di queste tesi nell'evoluzione che ha avuto l'Iran da quando sono nato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'argomento poi se sia possibile o meno una "modernità non-occidentale" è vecchissimo ma al momento lo lascerei fuori perché allargherebbe troppo il discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Resterei generico sulla natura dei "bisogni insoddisfatti" che causano una rivoluzione popolare. Secondo la Arendt ci sono due condizioni necessarie perché scoppi una rivoluzione. Certamente ci vuole una diffusa insoddisfazione, ma da sola non basta. E' anche necessaria la convinzione che la propria insoddisfazione non deriva da una "condizione naturale", insomma che la situazione può essere resa diversa con un'azione collettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Iran questa seconda convinzione ha radici religiose: la tirannia non è voluta da Dio, è stata sempre avversata dai suoi profeti e dai 12 imam. Perciò essa non è nell'ordine naturale delle cose. Pur non conoscendo benissimo le singole realtà arabe mi è parso di notare che la seconda condizione, la convinzione che le cose possano e debbano essere cambiate, è in genere assente anche in presenza di un'insoddisfazione popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giustamente come fa notare Malek non sempre: l'essere dominati dallo straniero scatena il senso di critica verso il governo occupante. Ne sono un esempio episodi e movimenti di resistenza anticoloniale nel sud del Mediterraneo, da Omar al-Mukhtar in Libia fino all'FLN in Algeria.  E poi gli esempi dell'Iraq occupato o della Palestina. Ma la stessa visione critica sembra assopirsi quando non si è governati dallo straniero: una tirannia o una democrazia zoppa sembrano allora appartenere all'ordine naturale delle cose purché il tiranno sia "nostro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento di dover analizzare alcune eccezioni. La prima è l'Egitto. Lì però l'opposizione ha più natura cospirativa che popolare (e la rivoluzione non è cospirazione). Oltretutto, data la storia recente del paese e i conflitti con Israele, l'opposizione ha ancora aspetti fortemente "revanchisti". Cioè si connota più come lotta contro lo straniero, che non come critica ad un presidente a vita colpevole semmai di non essere abbastanza duro col nemico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda eccezione è l'Algeria dove, dopo una prima vittoria elettorale (una vittoria in quei termini può essere l'inizio di una rivoluzione di massa), l'estrema violenza del movimento islamico nei confronti della popolazione non schierata ha dato praticamente ragione alla violentissima repressione militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In entrambi i casi si è trattato di movimenti del tutto diversi dai moti che hanno agitato l'Iran dagli inizi del ventesimo secolo: l'obiettivo del FIS algerino, ad esempio, non era quello ottenere una democrazia fondata (e giustificata) dalla tradizione islamica. Piuttosto era quello di imporre a un intero popolo una tradizione vissuta in modo autoritario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Iran invece è diffusissima l'idea che il concetto di sovranità popolare trova conferma nella tradizione islamica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governante (حاکم) gode di legittimazione religiosa (مشروع) a patto che goda anche di legittimazione popolare (مقبول). Comunque sia, rivestire quella carica non lo rende mai infallibile (معصوم), e dunque resta un uomo criticabile. Questa ad esempio è la visione di Montazeri, che fu un Marjà di altissimo livello con molti "imitatori" (مقلد) tra gli stessi pasdaran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente hai ragione sul fatto che lo sciismo aiuta molto ad avere questo concetto rivoluzionario della tradizione. Che io sappia comunque non esistono altri casi, nel mondo islamico, di dottrine che intendano raggiungere la modernità attraverso la tradizione. La Turchia ad esempio è molto moderna ma non conta, ed è ovvio il perché: cosa c'è di "tradizionale" nell'abbandonare persino l'alfabeto in cui i tuoi padri hanno scritto le loro poesie?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non che questa visione sia propria di tutto in popolo iraniano, anzi. Nella rivoluzione del 1979 c'èra molta ambiguità in proposito: era presente certamente la tendenza democratica appena descritta, ma era fortemente presente anche la tendenza reazionaria, quella assimilabile al FIS algerino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste due componenti non arrivarono mai al conflitto aperto fino ad oggi. La guerra con l'Iraq e il terrorismo cieco dei mujahedin del popolo li costrinsero a convivere. Poi negli anni '90 la componente democratica scoprì di avere un consenso massiccio nel paese. Ma scoprì anche che non avrebbe mai potuto riformare il paese seguendo un iter legale, a causa di "monsieur veto" Khamenei e dell'istituzione che incarnava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il 2001 e il 2002 la situazione in Iran era già "pre-rivoluzionaria" a mio parere. Ma poi ci si mise quell'imbecille di Bush a far sì che le due componenti politiche della Repubblica Islamica si compattassero. Così oggi, sepolto Bush, la componente autoritaria e quella democratica sembrano quelle coppie che hanno vissuto per anni insieme odiandosi, e ora che i figli sono tutti cresciuti non solo divorziano ma si tirano pure i piatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'area del Golfo l'esempio iraniano è stato vissuto come un imbarazzante pericolo da parte dell'estabilishment dei paesi arabi, a partire dal 1979. Un po' come le monarchie dell'ancien regime reagirono alla Francia repubblicana. Ciò fra l'altro fu la rovina di Saddam Hussein: un laico totale, spinto a invadere l'Iran trasformandosi nel braccio armato dell'ancien regime islamico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che salta all'occhio nei moti di oggi è nuovamente l'imbarazzo delle stesse monarchie. Da una parte Ahmadinejad e Khamenei sono visti come nemici e fonte di instabilità nella regione. Dall'altra però, vedere nuovamente una rivoluzione che trionfa in Iran potrebbe essere pericoloso in prospettiva se il popolo iniziasse a pensare "ehi, allora è possibile!".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-876641866344383792?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/876641866344383792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/democrazia-modernita-rivoluzione-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/876641866344383792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/876641866344383792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/democrazia-modernita-rivoluzione-e.html' title='Democrazia, modernità, rivoluzione e Islam in Iran'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-6818239832396497900</id><published>2009-12-25T00:47:00.014+01:00</published><updated>2009-12-25T02:44:16.084+01:00</updated><title type='text'>Sembra inarrestabile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzQUn-qUtBI/AAAAAAAAALg/PmrlOuQyYZU/s1600-h/qom.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzQUn-qUtBI/AAAAAAAAALg/PmrlOuQyYZU/s400/qom.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418978928701518866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;La stupidità delle dittature:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Quando vedi che quasi un milione di persone sono scese per strada a commemorare l'ayatollah Montazeri a Qom e Najafabad, &lt;sp&gt;o leggi che il governo ha dovuto usare la forza per disperdere la folla alla commemorazione del religioso a Zanjan, ti viene facile commentare che il regime si sta sbriciolando.&lt;/sp&gt;&lt;br /&gt;&lt;sp&gt;&lt;/sp&gt;&lt;br /&gt;&lt;sp&gt;Insomma Qom è la capitale re&lt;/sp&gt;ligiosa del paese, Najafabad e Zanjan sono profonda provincia. Per mesi la propaganda di Ahmadinejad ha sostenuto che sì, Teheran magari è con Mousavi (anche se dai risultati elettorali pubblicati non sembrava...), ma si sa che la capitale è abitata da gente corrotta dal lusso occidentale: bisogna guardare la provincia, il "vero Iran".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, parliamoci chiaro, si tratta dello stesso argomento patetico che usano i repubblicani americani alla Palin: la "vera america" secondo costoro sono i bovari dell'Oklahoma e i trogloditi dello Utah. Insomma chi li vota. Non certo le coste dove - si sa - "regna la corruzione". Insomma la "vera America" corrisponde al 20% della popolazione USA ad essere generosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi fra l'altro si scopre pure che in quella "vera america" c'è un sacco di gente che ha votato per presidente un democratico nero. E si scopre che a Zanjan, ripeto &lt;b&gt;Zanjan&lt;/b&gt; (dio come vorrei che capiste quant'è incredibile!) la gente si fa manganellare e arrestare per celebrare i funerali del singolo ayatollah in assoluto più odiato dal regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto un'altra ottica, si può dire che la morte di Montazeri ha dato una forte accelerazione agli eventi. Il regime non prevedeva manifestazioni così massicce per la morte di un religioso che, tutto sommato, non era mai stato difeso dal popolo da vivo. Nessuno lo difese ad esempio quando la sua casa venne attaccata dalle squadracce di Khamenei qualche anno fa, o quando fu messo agli arresti domiciliari. Perché mai avrebbe dovuto - il popolo - partecipare con passione ai suoi funerali? Semplice, coglione, perché il popolo oggi ti odia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così viene a galla l'intima stupidità delle dittature. Le dittature sono fatte da gente che non si informa per prendere decisioni giuste: al contrario prende delle decisioni, e poi cerca di trovare elementi che la avvallino a posteriori. Le dittature sono fatte da gente che non si consulta, ma che si parla addosso solo per darsi reciprocamente ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le decisioni delle dittature sono roba tarata, come i figli di gente che si sposa tra parenti di sangue da generazioni. Così la dittatura commette errori stupidi: titolare un giornale "Montazeri è morto", senza cioè mettere l'appellativo "Grande Ayatollah", con un intento puramente offensivo, è un errore stupido. Lo stesso errore peraltro che fece cadere lo Shah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mandare delle condoglianze dicendo "mi sei stato avversario, ma spero lo stesso che Dio ti perdonerà per questo" è un errore &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;molto&lt;/span&gt; stupido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sedicente "repubblica islamica" che disperde con la forza il corteo funebre di un "Marjà" sciita di importanza internazionale, che gli vieta l'accesso alla moschea, il tutto a Zanjan e due giorni prima dell'Ashura, fa l'errore più stupido del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza questi errori stupidi non ci sarebbero le rivoluzioni. Ma senza questi errori stupidi  il regime non sarebbe una dittatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Scaricato dai fedeli alleati libanesi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gira voce che il governo iraniano abbia chiesto all'Hezbollah libanese una specie di "azione diversiva" contro Israele e che si sia sentito rispondere con una pernacchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, va da sé che nell'ottica stupida di una dittatura, e in quella particolarmente stupida di questa, la rivolta in Iran è opera di Israele e perciò "vediamo di attaccarli a casa loro". Oppure quanto meno poteva essere un tentativo di distogliere l'attenzione mediatica dall'Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non ha funzionato. Primo perché la rivolta in Iran &lt;i&gt;non è&lt;/i&gt; opera di Israele (e viene il forte dubbio che questa gente sia ormai talmente cretina da credere lei stessa alle balle che fa scrivere ai suoi giornali). Secondo perché l'Hezbollah non ha affatto voglia di scatenare un nuovo conflitto per salvare Ahmadinejad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, secondo questa voce, le foto dei militanti libanesi usati in Iran per reprimere le manifestazioni popolari avrebbero fatto particolarmente impressione in Libano, erodendo pesantemente consensi e appoggi politici all'Hezbollah. Nasrallah non è un cretino: sa che il suo futuro politico in Libano è legato al fatto di essere considerato tutto sommato una forza di liberazione nazionale, e ci sta che non abbia voglia di giocarsi tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Tagliata la via della ritirata?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche analista ritiene che le operazioni squadriste messe in atto contro la casa di Montazeri e di Sanei a Qom all'indomani dei funerali, o i duri scontri a Isfahan e Zanjan, siano in realtà un tentativo dei militari di tagliare qualunque via del ritorno a Khamenei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrerebbe cioè che il vecchio sia particolarmente incazzato coi suoi, in particolare per il fatto che il governo continua a promettergli ordine senza riuscirci. Questo aprirebbe la possibilità che decida di dare Ahmadinejad in pasto al popolo pur di salvare se stesso e la famiglia. Percorrere una sorta di "soluzione cilena" insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna essere estremisti. Non si tratterebbe di una mezza vittoria per il movimento, ma di una delle vittorie possibili. Se passa anche una sola volta il principio che il Leader si deve piegare al volere del popolo, crolla l'intera implcatura ideologica del "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velayat-e_faqih"&gt;Velayate Faqih&lt;/a&gt;": l'istituzione del "Leader della rivoluzione" di conseguenza perderebbe comunque qualunque connotazione politica, e ne resterebbe soltanto l'aspetto rappresentativo. Come la monarchia britannica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Qualche paragone col passato&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che mi porta a fare una piccola lezioncina di patria storia. Spesso si è confrontato la situazione politica attuale con quella del tardo periodo dello Shah. In qualche modo il paragone è interessante, ma tutto sommato scorretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paragone più corretto va fatto con la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iranian_Constitutional_Revolution"&gt;Rivoluzione Costituzionale&lt;/a&gt; e, in particolare, con il periodo denominato "Tirannia Minore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1906 dop&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzQUDFuDHYI/AAAAAAAAALQ/HHQ2C_D9IXM/s1600-h/476px-Mohammadalishah.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 159px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzQUDFuDHYI/AAAAAAAAALQ/HHQ2C_D9IXM/s200/476px-Mohammadalishah.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418978294941031810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o una lunga stagione di lotte il popolo ottiene la Carta Costituzionale, firmata dal re &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mozaffar_al-Din_Shah_Qajar" error="" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;Mozaffarar ad-din&lt;/a&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mozaffar_al-Din_Shah_Qajar" error="" id="SPELLING_ERROR_53"&gt; Shah&lt;/a&gt;. Si insedia così il primo parlamento, segnando la fine della "tirannia maggiore", cioè della monarchia assoluta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la morte di Mozaffarar ad-din Shah è incoronato re &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohammad_Ali_Shah_Qajar" error="" id="SPELLING_ERROR_55"&gt;Mohammad Ali Shah&lt;/a&gt;. Costui, con l'aiuto dell'artiglieria zarista, sopprime il parlamento e restaura la monarchia assoluta, ma regnerà per soli tre anni alla fine dei quali sarà costretto a fuggire all'estero. Questi tre anni sono detti "tirannia minore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La somiglianza consisterebbe nel fatto che, in entrambi i casi, la carta costituzionale è stata tradita dall'istituzione che aveva il dovere di farla rispettare nella lettera e nello spirito: nel primo caso il monarca, nel secondo caso la "Guida".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-6818239832396497900?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/6818239832396497900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/contagio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6818239832396497900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/6818239832396497900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/contagio.html' title='Sembra inarrestabile'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SzQUn-qUtBI/AAAAAAAAALg/PmrlOuQyYZU/s72-c/qom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-8026820549650670732</id><published>2009-12-21T20:22:00.006+01:00</published><updated>2009-12-22T00:13:57.166+01:00</updated><title type='text'>Argomenti da approfondire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1) Perché in Iran?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un Islam che identifica lo stato con la volontà popolare ("Umma"). Qui l'Islam diventa democratico (attenzione: non necessariamente liberale nell'accezione occidentale del termine) e perciò rivoluzionario. Tutto ciò è simbolicamente rappresentato dalla lotta di Husayn figlio Ali contro il califfo mu'awita Yazid, concluso con la sconfitta e l'assassinio di Husayn il 10 muharram del del 61 dell'egira (10 ott. 680 A.D.). La commemorazione annuale dell'evento quest'anno cade il 27 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un Islam poi che identifica lo stato e la "Umma" con il califfato. Qui a mio parere poco cambia che si tratti di un vero monarca, o che si tratti di un presidente eletto 25 volte senza rivali. Nella sua accezione sunnita questa parte della tradizione islamica - che mortifica il popolo riducendolo ad un oggetto - è incarnato dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wahhabismo"&gt;wahhabismo&lt;/a&gt; saudita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confronto tra questi due islam si sta combattendo oggi in Iran. Il perché andrebbe a mio parere approfondito. E' indubbio che gli iraniani, oggi come in passato, in tutto il mondo musulmano siano il popolo più reattivo contro la tirannia, ma perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe bello avere in questa indagine l'aiuto di amici e parenti di nazionalità araba. Lo considerino un invito al dialogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2) Reprimere non è controllare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lo dico io, ma un rapporto consegnato a Khamenei stesso. Il governo di Ahmadinejad è impopolare. Certo, finché le forze dell'ordine ubbidiscono, strade sono presidiate, e gli assembramenti dispersi ogni giorno, il paese sembra controllato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il rapporto in questione sottolineava come il popolo stia facendo il vuoto intorno al governo: le visite di Ahmadinejad in città con milioni di abitanti, come Mashhad o Tabriz, hanno attirato poche migliaia di persone. Notare che parliamo di manifestazioni che vengono organizzate dal governo stesso, con tanto di precettazione degli studenti delle medie e dei militari messi in borghese, e contadini pagati e portati coi pullman da fuori città. E nessuno che manganella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colmo è stato raggiunto venerdì scorso in una manifestazione indetta dal governo a Teheran, sull'onda di un'emotività finta basata su una probabile bufala trasmessa dalla TV di stato: una foto di Khomeini strappata non si capisce da chi e quando. Non hanno partecipato più di diecimila persone. Persone per lo più "multi-tasking": farsi vedere nella manifestazione, poi correre a presidiare le piazze in uniforme, poi andare a cancellare gli slogan dai muri... una vitaccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3) Nessuno vuole essere Yazid...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...soprattutto durante il muharram in un paese sciita. Gli slogan di oggi a Qom identificavano chiaramente Khamenei nello scomodo ruolo del tiranno assassino di Husayn. Il bello è che non ci può fare niente: la repressione è esattamente ciò che farebbe Yazid, e lo sprofonderebbe sempre più in quel ruolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-8026820549650670732?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/8026820549650670732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/la-situazione-sul-campo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8026820549650670732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/8026820549650670732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/la-situazione-sul-campo.html' title='Argomenti da approfondire'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-4782142355451284865</id><published>2009-12-20T23:11:00.003+01:00</published><updated>2009-12-20T23:59:33.508+01:00</updated><title type='text'>Addio "gatto"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sy6rprV6s1I/AAAAAAAAALI/lDEnZk8CDmE/s1600-h/150px-Amont%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 223px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sy6rprV6s1I/AAAAAAAAALI/lDEnZk8CDmE/s400/150px-Amont%5B1%5D.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417456134270923602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' curioso trovarsi qui, dopo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;trent&lt;/span&gt;'anni di esilio, a scrivere un "coccodrillo" su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Montazeri&lt;/span&gt;, ed è ancora più curioso che lo si faccia dal profondo del cuore. Ma la vita è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;imprevedibile&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo si ricorderà il "prigioniero numero 57" delle carceri politiche dello &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Shah&lt;/span&gt; (nella foto) come una delle persone più integre del suo popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;estremamente&lt;/span&gt; severe di fronte alla corruzione, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;dimenticando&lt;/span&gt; che essa non è altro che la volontà di fare carriera portata alle sue logiche ed estreme conseguenze. Ragion per cui lo stesso tizio, così pronto a criticare la corruzione del prossimo, accetta volentieri un "regalino" per mandare avanti una pratica oppure l'intervento di un amico per passare un concorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Ayatollah &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Montazeri&lt;/span&gt; di sicuro ha dimostrato di essere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;incorruttibile&lt;/span&gt;, dal potere prima ancora che dal denaro: delfino di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Khomeini&lt;/span&gt; nel 1986, ha in pratica rinunciato ad una sicura carriera politica di primo piano pur di non scendere a compromessi con la sua coscienza. La sua libertà nel parlare gli ha procurato numerosi problemi, compresa la visita di squadracce del regime nella sua casa di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Qom&lt;/span&gt; alla fine degli anni '80, e una vita passata agli arresti domiciliari per motivi di ordine pubblico. E' questa la ragione per cui tanti in Iran lo amano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Montazeri&lt;/span&gt; è stato uno dei massimi "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;marjà&lt;/span&gt;" del mondo sciita. Il suo grado teologico è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;notevolmente&lt;/span&gt; superiore a quasi tutti gli ayatollah del paese, con pochissime eccezioni (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;e Khamenei&lt;/span&gt; non è tra queste).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato un portavoce della parte migliore dell'Islam: quella che identifica lo stato con il popolo, e la giustizia verso il popolo con la volontà di Dio. Quella che considera il voto del popolo come "la misura" alla quale lo stato deve attenersi. Quella che identifica il voto come un "pegno", &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;provvisoriamente&lt;/span&gt; nelle mani del governo, ma che alla fine va restituito al suo legittimo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;proprietario&lt;/span&gt; tale e quale è stato ricevuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E alla fine dei suoi giorni ha anche avuto il tempo di dichiarare "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;haram&lt;/span&gt;" - illegittima per l'Islam - l'arma nucleare. Poiché non distingue tra colpevole e innocente e viola il principio del "parcere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;subjectis&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte dell'ayatollah cade in un momento &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;estremamente&lt;/span&gt; teso e cruciale. Domani ci sono i suoi funerali, ne riparleremo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-4782142355451284865?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/4782142355451284865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/addio-gatto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4782142355451284865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/4782142355451284865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/12/addio-gatto.html' title='Addio &quot;gatto&quot;'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sy6rprV6s1I/AAAAAAAAALI/lDEnZk8CDmE/s72-c/150px-Amont%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-5605834208361620328</id><published>2009-11-17T08:33:00.006+01:00</published><updated>2009-11-17T11:07:12.325+01:00</updated><title type='text'>Kiarostami VS Ghobadi - redux</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SwJzXOMneTI/AAAAAAAAAK8/veN1gbXaYFs/s1600/abbas-bahman.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 153px;" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SwJzXOMneTI/AAAAAAAAAK8/veN1gbXaYFs/s320/abbas-bahman.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405009345583216946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roozbeh Khosrovani è una firma abituale della webzine "&lt;a href="http://www.rahesabz.net/"&gt;rahesabz&lt;/a&gt;", organo internet del movimento verde. Ieri è apparso un suo &lt;a href="http://www.rahesabz.net/story/4070/"&gt;articolo&lt;/a&gt; in risposta alla lettera aperta di Ghobadi a Kiarostami, apparsa a sua volta sulla stessa webzine e da me tradotta &lt;a href="http://abolrish.blogspot.com/2009/11/ghobadi-contro-kiarostami.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo di Khosrovani richiama alla linea strategica "unità prima di tutto" e cerca di gettare acqua sul fuoco. Ciò si rende necessario anche per spegnere sul nascere possibili tentativi di provocazione del regime miranti a creare rotture tra le componenti del movimento, in primo luogo tra la sua componente estera e quella interna. Tentativi sui quali recentemente hanno messo in guardia sia &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohsen_Sazegara"&gt;Mohsen Sazegara&lt;/a&gt; sia &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohsen_Makhmalbaf"&gt;Mohsen Makhmalbaf&lt;/a&gt;, oltre che gli stessi Mousavi e Karoubi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A dire il vero quando ho letto la lettera aperta di Ghobadi a Kiarostami, nonostante la cosa mi abbia intristito, ho pensato che non erano affari miei. Kiarostami è, adulto, intelligente e dotato di lingua. Se lo avesse ritenuto opportuno avrebbe risposto, e di certo se avesse avuto bisogno di avvocati io non avrei avuto comunque alcun ruolo nella faccenda. Ma, dopo aver ricevuto diversi e-mail da amici, in qualche modo soddisfatti del contenuto della lettera di Ghobadi, ho pensato che dopo tutto non sarebbe male scrivere qualcosa in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente detesto queste polemiche de-focalizzanti che ci allontanano dalle priorità del movimento, ma ho notato che molti amici non sapevano nulla della questione e giudicavano un grande personaggio come Kiarostami sulla base di informazioni parziali se non unilaterali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettera di Ghobadi a Kiarostami era in risposta ad un'intervista in cui quest'ultimo dichiarava il suo desiderio di continuare a vivere in Iran nonostante le difficoltà. Ho letto quelle poche righe con molta simpatia, perché anch'io continuo a vivere in Iran condividendone contenuto e le motivazioni, e sono convinto che non siano poche le persone che la pensano allo stesso modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto è bene che gli amici leggano l'intervista a Kiarostami, &lt;a href="http://www.thenational.ae/apps/pbcs.dll/article?AID=/20091019/ART/710189962/1082/rss"&gt;qui&lt;/a&gt;. In quell'intervista Kiarostami parlava anche direttamente di Ghobadi, dicendo "se Ghobadi è convinto che fuori dal paese riuscirà a girare film migliori gli faccio i miei auguri, ma questa non è la mia esperienza personale". Credo che Kiarostami volesse semplicemente dire che, contrariamente a Ghobadi, non ritiene che girare film all'estero migliori la qualità dei suoi film, ma che anzi crede che la cosa produca l'effetto contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che abbiamo scelto di vivere in Iran, nonostante avessimo la possibilità di vivere all'estero, siamo persone comuni che hanno fatto questa scelta accettando le sue difficoltà e le sue dolcezze, tutto sommato preferendole all'esilio. Penso che, tra tutte le etichette da incollarci addosso, quella di "moderati" è un tantino ingiusta. Lo testimoniano i volti che vedo intorno a me in tutte le manifestazioni e in tutti gli scontri: persone che magari già anni addietro furono arrestate ed ora sono tornate alla loro vita normale, ma che essendosi presentata l'opportunità lottano spalla a spalla con migliaia di compatrioti e alzano la loro voce di protesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque stiano le cose, noi che viviamo in Iran siamo ad una distanza inferiore dalla lama del boia. Sono certo che la quasi totalità degli amici che vivono all'estero sono emigrate negli anni '80 temendo ragionevolmente per la loro vita, ma la mia domanda è questa: che percentuale tra di loro continua a vivere all'estero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oggi&lt;/span&gt; per la stessa ragione? Tra le mie conoscenze, tra le decine di persone che sono state costrette ad abbandonare il paese in quegli anni, coloro che rischierebbero l'arresto in caso di ritorno si contano sulle dita di una mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio parere la scelta del paese in cui vivere è personale. Certo i concittadini emigrati all'estero in quegli anni ormai hanno figli grandi, insomma si sono fatti una vita all'estero e non hanno nessuna voglia di affrontare un nuovo esilio, questa volta al contrario. Ma, cari amici che vivete all'estero per ragioni valide quanto volete, credetemi, etichettare come "moderati" noi e persone come Kiarostami, che viviamo in questo rudere, è profondamente ingiusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro punto che bisogna tenere sempre a mente è che la forza di volontà cambia da persona a persona. Anche il modo e le occasioni in cui la volontà di una persona si manifesta cambiano, rendendo ovviamente impossibile qualunque forma di misurazione oggettiva. Io stesso, che partecipo a quasi tutte le manifestazioni, spesso sono sorpreso dal coraggio dei miei concittadini. In particolar modo quello delle donne. Cosa ci fa uno come me là in mezzo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è importante. Ciò che è importante è che io, con tutta la mia "moderazione", non me ne sto in casa ed esco per la strada. Un altro magari non ha il coraggio di rischiare la strada e si limita a filmare e informare. Un terzo, come dice Mir Hossein Moussavi, non fa nemmeno quello e si limita a pregare o a sussurrare parole di pace e amicizia nelle orecchie di un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basij"&gt;basij&lt;/a&gt;... Ciò che caratterizza questo movimento è che chiunque fa del suo meglio per quanto consentitogli dalla sua indole, e tutti insieme affrontano - disarmati e indifesi - pallottole, pugnali, rischi personali. Sarebbe meglio se frenassimo la tendenza a etichettare, e valorizzassimo gli sforzi di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io vivo in questo paese con tutte le sue difficoltà. Salgo su questi taxi scassati, lotto con i prezzi che volano come missili, sparlo dietro al regime in fila dal panettiere, litigo e mi faccio consolare dalla gente. Preferisco vivere qui che in qualunque altra parte del mondo, ma questa mia scelta non è un sacrificio, è appunto una scelta personale dovuta al fatto che non mi sono sentito "a casa" da nessun'altra parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amici residenti all'estero, noi rispettiamo la vostra decisione di vivere fuori dall'Iran. Voi, per favore, cercate di comprendere e rispettare la nostra situazione, le nostre limitazioni, la nostra "moderazione". E non siate felici del giudizio severo e ingiusto del carissimo Bahman Ghobadi, che ha scelto di vivere a New York, e delle sue accuse a Kiarostami che invece ha scelto di vivere "in fondo a un vicolo cieco" a Teheran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ultimo, non è male se date una letta a questo comunicato [*] che denuncia il tentativo di cancellare il cinema iraniano indipendente, che porta, tra le altre, la firma del "moderato" Kiarostami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[*] Ndt - Si tratta di un comunicato di una decina di righe, apparso anche su agenzie di stampa ufficiali del paese. Il comunicato denuncia il tentativo di normalizzare il cinema iraniano mediante l'uso simultaneo di strumenti legali (negazione di autorizzazioni a girare) e di mercato (esclusione dal ciclo distributivo). Tra la cinquantina di firme di registi si trova anche quella di Abbas Kiarostami. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-5605834208361620328?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/5605834208361620328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/11/riposta-di-un-critico-ghobadi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5605834208361620328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/5605834208361620328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/11/riposta-di-un-critico-ghobadi.html' title='Kiarostami VS Ghobadi - redux'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SwJzXOMneTI/AAAAAAAAAK8/veN1gbXaYFs/s72-c/abbas-bahman.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-1231274052526549001</id><published>2009-11-13T23:06:00.004+01:00</published><updated>2009-11-14T01:21:31.480+01:00</updated><title type='text'>Non violenza come scelta strategica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sv32EJVaqcI/AAAAAAAAAKs/kGyP4ruyH6s/s1600-h/4D0B3238-6E87-448D-BDAE-3AAE557DBBCB_mw800_mh600.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sv32EJVaqcI/AAAAAAAAAKs/kGyP4ruyH6s/s320/4D0B3238-6E87-448D-BDAE-3AAE557DBBCB_mw800_mh600.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403745679000119746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non meno di 3 anni fa qualcuno un po' in vena di originalità mi disse che aveva notato un atteggiamento di basso profilo dei comici italiani nei confronti dell'islamismo militante. A suo dire i comici temono la ritorsione, e preferiscono evitare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia opinione era che la critica all'islamismo in Europa funziona solo esteriormente, e solo per alcune posizioni politiche, ma che tutto sommato non è un problema davvero sentito a livello popolare. Se lo fosse stato, se davvero fosse stato un problema sentito "nelle ossa" del popolo, sostenevo allora (e sostengo ancora oggi), il pericolo di ritorsioni non avrebbe avuto alcun effetto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Portai l'esempio di autori e scrittori iraniani che da anni sono quotidianamente critici verso l'islamismo militante a costo di essere ostracizzati, carcerati, torturati, esiliati. Uno di questi autori è &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ebrahim_Nabavi"&gt;Ebrahim Nabavi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebrahim Nabavi è un grande autore satirico contemporaneo. In assoluto l'autore iraniano che leggo di più. Uno stile leggero e martellante allo stesso tempo, che colpisce duro e non fa prigionieri, ma senza perdere lucidità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per certi versi ricorda Beppe Grillo, ma meno incazzoso, più lucido appunto. Tutto sommato con più acume politico rispetto al comico genovese, e ne beneficia lo stile. In un paese come l'Iran, quando devi scrivere nonostante la censura e il carcere, l'acume ti si sviluppa da solo. Così ti doti di uno stile che spesso "il boia non capisce", come avrebbe detto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Kraus"&gt;Karl Kraus&lt;/a&gt;. Lo stile migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi traduco un suo scritto serio che prova quanto ho appena detto. Lo scritto è apparso sulla webzine "&lt;a href="http://www.rahesabz.net/story/3846/"&gt;rahesabz&lt;/a&gt;", ed è interessante anche per un'altra discussione in cui sono impegnato via mail. A volte è difficile cogliere le differenze tra l'oggi e lo ieri, per motivi di età o perché si è distratti dalla quotidianità. Ma queste differenze vanno colte, altrimenti si rischia di trarre conclusioni troppo affrettate e si rischia di non capire cosa sta accadendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento rivoluzionario che rovesciò lo Shah trent'anni fa, non produsse mai uno scritto simile. Mai. E tra poco sarà chiaro perché. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;La violenza non ci renderà liberi:&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima parte di questo articolo spiegai come la lotta non violenta sia oggi per noi l'unica opzione percorribile, e che la selvaggia repressione messa in atto il 4 novembre, nonostante sia un'amara realtà, non ci deve trascinare dove vuole il regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime vuole che la lotta diventi violenta per far sì che sia costoso parteciparvi, così potranno affrontare manifestazioni di diecimila persone anziché masse di milioni. Diecimila persone possono essere attestate o disperse, ma nessuna polizia al mondo riuscirà mai a disperdere due milioni di individui. Di fronte a manifestazioni di massa, alla polizia non rimane altro da fare che stare a guardare dai vicoli laterali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando internamente al movimento ci si lamenta del fatto che "a mani nude" riusciamo solo ad avere più perdite, dobbiamo chiederci: un cambiamento di strategia ed una lotta più radicale ci aiutano a raggiungere meglio i nostri obiettivi o il contrario?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale la teoria della lotta contro un regime ammette la "violenza primaria" in due situazioni. In primis quando si combatte per la vittoria, cioè per dare il colpo di grazia al regime. Oppure quando si combatte per informare e per rompere l'atmosfera di silenzio che grava sulla società (la teoria avanguardista: il "piccolo ingranaggio" della guerriglia che mette in moto il "grande ingranaggio" della società).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle condizioni attuali il nostro movimento non ha alcuna esigenza di rompere il silenzio: il popolo è già informato e ha già preso posizione, e certamente sulla società non grava una cappa di silenzio e di disinteresse politico. Pertanto avremmo qualche ragione di ricorrere alla lotta armata solo se intravvedessimo più del 50% di possibilità di dare al regime il colpo di grazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, visto che sappiamo tutti che in caso di occupazione di una caserma di pasdaran il regime contrattaccherà con tank, elicotteri ed RPG-7 e ci farà a pezzi, e dopo impiccherà gli arrestati, è ovvio che iniziare la lotta armata è stupido. La cosa sarebbe proponibile solo in caso di insurrezione generale a regime già sgretolato, come accadde l'11 febbraio 1979. Ma anche allora bisognerebbe continuare, con la politica, a provocare defezioni tra gli ultimi fedeli al regime per avere meno perdite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una comunicazione con minori costi umani significa anche un calo della violenza. Una parte della violenza contro il movimento è provocata non tanto dalla precisa volontà del regime di provocare terrore, quanto dal fatto che il movimento non gode di una comunicazione semplice ed agevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aiuto dei numerosi verdi fuori dal paese è di primaria importanza. Essi devono togliere dai compagni residenti nel paese il fardello organizzativo ogni volta che ciò è possibile. Continuare a comunicare usando i social network o l'email per distribuire comunicati, direttive, concordare slogan e iniziative, [...] farà calare notevolmente il rischio organizzativo, dato che i compagni all'estero sono al sicuro. In un certo senso si tratterebbe anche della vera messa in pratica del nostro principio di "leadership collettiva".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano mediatico ci troviamo impegnati in un confronto asimmetrico. Il nostro movimento esiste da soli sei mesi e si trova a doversi confrontare con una propaganda di regime che ha un'esperienza trentennale [...]. Voglio dire che una parte dei nostri problemi deriva dall'inesperienza. Va anche detto che il movimento sta crescendo, accumulando esperienza, e si va rafforzando rapidamente. Tuttavia per quel che concerne la leadership esecutiva ci sono ancora ampi margini di crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa notevole è che il movimento è incredibilmente "saggio", in un modo che nella storia nazionale non ha precedenti. Ma si possono ancora fare molte cose per diminuire i costi umani. Ad esempio l'uso dei social network, per quanto utile sotto l'aspetto informativo e propagandistico, sotto l'aspetto organizzativo fa sì che il regime conosca perfettamente le nostre iniziative in anticipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime può quindi mettere dei posti di blocco e far sì che i piccoli cortei non possano riunirsi nel tipico fiume umano. Di conseguenza crescono la quantità di scontri e la violenza del confronto. Con un'organizzazione dettagliata si evitano gli scontri [...].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto di forza del movimento è la sua diffusione tra tutti i diversi strati sociali, anagrafici ed etnici del paese. Perché non è un movimento di guerriglia che richieda l'abbandono della vita ordinaria per parteciparvi. E' formato da persone che vogliono riprendersi i diritti che gli sono stati tolti, e non è giusto che perdano anche quello di vivere normalmente. Il movimento perciò deve utilizzare forme di lotta che possano essere messe in atto a prescindere dall'età o dalla propensione al sacrificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio è il canto collettivo di "Allah Akbar" dai terrazzi di notte: mostra la forza del movimento con pochissimo rischio personale. Un altro esempio è la pianificazione delle manifestazioni durante le ricorrenze ufficiali del regime. Ad esempio, nella prima decade di Muharram [17-27 dicembre ndt], la vita dei cittadini è già organizzata in modo tale da essere compatibile con cortei e manifestazioni quotiodiane. Noi dobbiamo far diventare il movimento una parte della vita ordinaria delle persone, e per questa via diminuirà anche il tasso di violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni picco di violenza contro il movimento ha certamente causato isolamento e divisioni in seno ai sostenitori del regime. Va però aggiunto che la violenza ha comunque anche l'effetto contrario: fa diminuire la presenza militante delle persone comuni favorevoli al movimento. Così pure qualunque denuncia delle violenze delle forze dell'ordine porta con sé entrambi gli effetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto va prestata molta attenzione alla fondatezza delle denunce, proprio per evitare il "lato b" della questione. Ad esempio, se gli stupri ai danni donne e uomini arrestati non sono sistematici ma hanno rappresentato un'eccezione per quanto grave, noi non dobbiamo far intendere che lo sono, perché otterremmo solo di terrorizzare le compagne e le loro famiglie. Se sappiamo che le torture ai danni degli arrestati sono diminuiti grazie alle pressioni internazionali, non dobbiamo dire il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provocare paure infondate è cedere all'avventurismo. Su questo tema non si deve scendere a compromessi, e sono necessari richiami fermi e immediati a chiunque contribuisca alla diffusione di denunce senza fonte verificabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;--&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-1231274052526549001?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/1231274052526549001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/11/non-violenza-come-scelta-strategica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1231274052526549001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1231274052526549001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/11/non-violenza-come-scelta-strategica.html' title='Non violenza come scelta strategica'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Sv32EJVaqcI/AAAAAAAAAKs/kGyP4ruyH6s/s72-c/4D0B3238-6E87-448D-BDAE-3AAE557DBBCB_mw800_mh600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-1983559929329882521</id><published>2009-11-11T15:55:00.011+01:00</published><updated>2009-11-11T16:35:56.102+01:00</updated><title type='text'>Ghobadi contro Kiarostami</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SvrUFwnWf1I/AAAAAAAAAKk/nhS3VF8ZNRc/s1600-h/abbas-bahman.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 380px; DISPLAY: block; HEIGHT: 177px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402863898398719826" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SvrUFwnWf1I/AAAAAAAAAKk/nhS3VF8ZNRc/s320/abbas-bahman.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Leggo e traduco una dura lettera aperta del regista &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bahman_Ghobadi"&gt;Bahman Ghobadi&lt;/a&gt; in replica ad un'intervista di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Abbas_Kiarostami"&gt;Abbas Kiarostami&lt;/a&gt;. Nell'intervista il vecchio Kiarostami era stato molto polemico con l'impegno sociale e politico dei registi della cosiddetta "new wave" del cinema iraniano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confronto polemico tra "cinema puro" e "cinema ideologico" è noioso quanto un vecchio che ti racconta di quando scopava. Ma la lettera è interessante per far capire come, ormai, in Iran, «non esiste più un 'là fuori'».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Carissimo signor Kiarostami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutti questi anni, durante i quali come regista per me sei stato un modello ispiratore, non ho mai osato scriverti nemmeno una lettera privata. Se mi venivano in mente delle cose da dire, cacciavo il pensiero preferendo ascoltare le tue saggi parole in silenzio. Ma la tua recente intervista con un giornale straniero mi ha talmente sorpreso che ho preso in mano la penna per scriverti pubblicamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è iniziato quella maledetta sera al festival Abu Dhabi, quando mi hai preso per il braccio e, in privato, mi hai detto che il mio film "nessuno sa nulla dei gatti persiani" non ti era piaciuto. Non ci sono rimasto male, sono rimasto estremamente sorpreso: cinque mesi prima avevi visto lo stesso film a casa mia a Teheran e mi avevi detto che ti piaceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capivo come mai avevi cambiato idea in un così breve tempo ma, come sempre, la tua opinione era per me importante e ti ho ringraziato. Però poi hai proseguito. Hai criticato ferocemente il mio concetto di cinema e il mio approccio alle questioni sociali, usando contro di me e Panahi un linguaggio sgradevole che non mi sarei mai aspettato di sentire da una persona del tuo calibro. Hai paragonato il nostro cinema alle opere più sciocche che uno possa immaginare. Non solo, ma ci hai accusati di menzogna, quando ci eravamo limitati a riportare - nelle nostre pellicole - le parole che avevamo sentito nei sotterranei delle nostre case e negli angusti vicoli delle nostre città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai detto che quando per un regista si battono le mani e lo si copre di ovazioni, ormai è un regista morto. Forse allora anche Kiarostami era già un regista morto a Cannes dopo Il Sapore della Ciliegia e Sotto gli Ulivi? Dopo la proiezione del mio film eri l’unico in sala che non applaudiva e sembrava persino arrabbiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio caro e prezioso maestro, i tuoi insegnamenti sono stati importanti per me e per tutti i cinefili del paese. Ma questo non ti dà il diritto di tracciare un solco dal quale non si può deviare, e di considerare senza valore qualunque film che non sia, come i tuoi, intimistico e completamente al di fuori delle questioni sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io prendo le mie motivazioni dal respiro caldo del pubblico, dalla sua approvazione, che per me è un premio notevolmente più prezioso del premio in denaro che lo stesso pubblico mi ha elargito. Il mio stile è quello di cercare di provocare reazioni nel pubblico, di stabilire un’empatia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando quella sera mi hai tirato da parte, per un attimo ho pensato volessi consolarmi per non aver vinto il primo premio. Mi stavo preparando a risponderti che non tengo in grande considerazione le vittorie e che ero soddisfatto dalla reazione del pubblico. Avresti fatto meglio a tacere e non mandare in pezzi il mito che di te avevo costruito nel mio immaginario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo signor Kiarostami, tu non ha diritto di accusare noi di fare del cinema militante solo per ripulire la tua coscienza di moderato silenzioso. Per tutti questi anni hai girato pellicole che non avevano alcun rapporto con la politica e con la nostra società, ed è assolutamente ovvio che si tratta di un tuo diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se, va detto, se lo avessi fatto, se avessi schiuso le labbra a criticare l’ingiustizia del tiranno, avresti sicuramente goduto di margini di intoccabilità superiori al nostro. Se io e Jafar, con tutto quello che abbiamo subito, godiamo della solidarietà degli organizzatori dei festival e di qualche cittadino informato in giro per il mondo, per te, se solo ti avessero toccato, sarebbe sceso in campo l’ONU!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come ho detto il silenzio è un tuo diritto. Quello che non è un tuo diritto è il rilasciare interviste che vengono poi pubblicate con sorriso soddisfatto dai media del regime. Come ti permetti di deridere il desiderio degli autori di affiancare, con le loro opere, il popolo in lotta? Con un linguaggio, oltretutto, che fino ad oggi ha identificato i media del regime e il clero più oscurantista.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dici che non c’è paese al mondo meglio dell’Iran per fare cinema. Forse è vero per i film che giri tu, ma per chi desidera fare un cinema come il nostro, l’Iran è una caserma. Come fai a definire un paese che mette in atto la più rigida delle “il miglior paese per girare dei film”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ai nostri registi, uno dopo l’altro, viene ritirato il passaporto, e Panahi perde la possibilità di iniziare un’importante coproduzione internazionale, con che coraggio non solo non li difendi, ma addirittura li critichi perché non girano film in Iran, notoriamente “il miglior posto al mondo per girare un film”? Forse non capisco la tua ironia, ma non ho visto nessuna traccia di humour nelle tue parole. Se davvero credi a quello che dici, allora per quale motivo il tuo ultimo film è girato a 5000 chilometri dall’Iran, in Toscana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stessa intervista diventavo bersaglio delle tue frecciate: “se Ghobadi crede di poter fare del buon cinema fuori dal paese gli faccio i miei auguri; da quel che ho visto io, per quelli che hanno fatto questa scelta, le cose sono andate diversamente”. Io non ho abbandonato il mio paese. Io sono stato CACCIATO dal mio paese, perché mi si è impedito di lavorare! E nonostante questo, mentre tu eri in Toscana a girare, io stavo girando a Teheran. Non voglio pensare che stai proiettando te stesso su altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se io, come ogni patriota, mi preoccupo per il mio paese, se lo faccio attraverso dei film, lo faccio perché la società ha fatto di me un regista. Non lo faccio per istigare i giovani a lasciare il paese, non è l’obiettivo del mio film, che presto sarà distribuito gratis nel paese. E allora tutti potranno giudicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai detto: “l’unico posto in cui posso dormire tranquillo la notte è casa mia…”. Come fai a dormire la notte, quando tutto il mondo sa quello che capita ai nostri giovani? Come riesci a dormire, quando i tuoi compatrioti non prendono sonno preoccupati per il loro futuro e quello dei loro figli? Cosa ne sai di come ci si sente, quando il tuo film ha successo a Cannes ma tu finisci in prigione, quando vieni inquisito per le interviste che hai rilasciato e in cui hai parlato della situazione del tuo paese?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho provato tutto questo nella mia carne e nelle mie ossa. E’ per questo che non riesco a prendere sonno. E’ per questo che la situazione in cui oggi versa il paese è per me più importante del cinema. E’ per questo che accetto persino di rinunciare al mio lavoro pur di restare accanto ai miei compatrioti. Mi manca tanto quel monolocale dove di notte dormivo beato. Ma tu dormi pure tranquillo, tu che puoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai scritto: “voglio girare i film nel mio paese e nella lingua di mia madre”. Perché non ti hanno mai ridotto al silenzio per il fatto di essere curdo e sunnita. Ma in quello stesso paese che è anche il mio, non mi è stata mai data l’autorizzazione per girare un film nella lingua di mia madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch’io amo il mio paese. Anch’io amo girare film nella lingua di mia madre. Ma questo piacere mi viene negato perché non sono stato zitto. Tu hai tutto questo al prezzo del tuo silenzio. Avresti fatto bene ad andare per la tua strada. A restartene silenzioso a casa tua, in fondo a quel vicolo cieco, a dormire il sonno dei giusti. A lasciarci stare in compagnia della nostra gente, quella gente il cui futuro ci preme più del nostro cinema. Che bisogno c’era di mettersi a dire le cose che già dicono quelli che opprimono il popolo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caso signor Kiarostami, in questi giorni che stabiliranno il destino del nostro paese, che tu voglia o non voglia, giusto o sbagliato che sia, l’unica misura della rispettabilità e dell’onore di una persona è se sta dalla parte del popolo o da quella dei suoi oppressori. Tu, con le tue parole, hai criticato la nostra decisione di stare dalla parte del popolo con il nostro lavoro, la nostra arte, con la nostra voce nei festival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo non dimenticherà il silenzio degli artisti. E il popolo è il migliore dei giudici. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1626425896013152375-1983559929329882521?l=abolrish.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://abolrish.blogspot.com/feeds/1983559929329882521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/11/ghobadi-contro-kiarostami.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1983559929329882521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1626425896013152375/posts/default/1983559929329882521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://abolrish.blogspot.com/2009/11/ghobadi-contro-kiarostami.html' title='Ghobadi contro Kiarostami'/><author><name>Abolrish</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/SvrUFwnWf1I/AAAAAAAAAKk/nhS3VF8ZNRc/s72-c/abbas-bahman.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1626425896013152375.post-4090381363799640865</id><published>2009-11-09T20:41:00.007+01:00</published><updated>2009-11-10T14:11:00.186+01:00</updated><title type='text'>Qualcuno riconosce un odore antico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Svh1LeGsDoI/AAAAAAAAAKc/ZW_JGSrL4FY/s1600-h/Savi_sion.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 219px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402196592951037570" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__v9lSXtmwjM/Svh1LeGsDoI/AAAAAAAAAKc/ZW_JGSrL4FY/s320/Savi_sion.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Traduco alcuni brani di un'analisi dello storico iraniano &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Abdollah_Shahbazi"&gt;Abdollah Shahbazi&lt;/a&gt;, fondatore dell'Istituto delle Ricerche Politiche dell'università di Teheran, sul suo blog. Non che la persona mi sia particolarmente simpatica, anzi. Certo Wikipedia va preso con le molle, ma la sua pagina non è particolarmente lusinghiera a mio modo di vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel poco che ho letto sul suo blog mi pare molto vicino ad un antisemitismo abbastanza dozzinale e alle teorie del complotto, come alcuni nazi-maoisti di nostra conoscenza. Non le ritengo colpe emendabili, ed è roba quanto più lontana possibile da una visione scientifica, materialista e marxista della storia. Sebbene l'analisi che sto pubblicando sembra essere abbastanza lucida puntuale, altrimenti non mi ci sarei messo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “male del complottismo” in realtà sembra particolarmente diffuso tra gli storici iraniani, e anche nella società. Il che è abbastanza curioso: un popolo che da un secolo e mezzo ogni trent’anni dà inizio a una rivoluzione, dovrebbe conoscere il peso delle masse nella dialettica storica. Eppure subito dopo la rivoluzione sentivi cose tipo “Khomeini è stato messo su dagli americani per danneggiare i russi”, anche da fonti colte e insospettabili che avevano partecipato alla rivoluzione personalmente. Un argomento che mi fa credere che – durante una rivoluzione – il popolo si trova in uno stato di semi-incoscienza, e che non riconosce più se stesso dopo, a giochi fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, dicevo, nonostante il personaggio non mi sia particolarmente simpatico, trovo che quest'analisi sia lucida e che la sua opinione sia rappresentativa di chi vive gli eventi attuali da “dentro” il regime. Opinioni che mostrano ancora una volta l’isolamento di Ahmadinejad e di ciò che egli si porta dietro. Anche tra intellettuali fedelissimi alla repubblica islamica e alla visione complottistica del mondo, pienamente in linea con la dottrina dell'imam Khomeini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Rivolta o rivoluzione?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera del 4 novembre ho deciso di fare un giro per le strade, prestando molta attenzione. Ho visto un grosso assembramento nel cortile dell'Università di Shiraz, circondato da Pasdaran e da provocatori in borghese. C'era anche un'insolita presenza di persone comuni sui marciapiedi intorno alla zona, che all'apparenza stavano passeggiando, ma che in realtà aspettavano solo una scintilla per intervenire. Sono tornato a casa e ho seguito i notiziari della notte, giungendo a delle conclusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedo necessità alcuna di trattenermi, dunque parlerò tranquillamente fuori dai denti. La mia storia e le mie preferenze politiche sono note a tutti e quindi non serve nessuna prefazione. Insomma vado dritto al punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella dialettica politica e sociale contemporanea assistiamo due avvenimenti, diversi tra di loro, ma che inizialmente assumono forme assai simili: le rivolte urbane e le rivoluzioni sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le rivolte urbane sono eventi collegati al concetto di urbanizzazione e alla peculiare composizione demografica e sociale delle grandi città occidentali. Composizione che, a partire dal secolo XIX, si è estesa anche a realtà extraeuropee. Non sono state poche le rivolte urbane negli ultimi due secoli, un sommario elenco delle quali è presente su wikipedia in lingua inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione è un evento completamente diverso che ha profonde radici sociali. Nella rivoluzione, grandi masse popolari si ritrovano unite intorno a desideri comuni di tipo sociale o economico. La rivoluzione inoltre si manifesta in modo molto chiaro come negazione della condizione presente, mentre non è altrettanto chiara la condizione futura che si desidera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le rivolte sono eventi passeggeri pur avendo cause sociali complesse. Possono essere dotate di una spettacolare forza distruttiva, come a Los Angeles nel 1992 o a Parigi nel 2005, ma si esauriscono in un tempo breve. La loro presenza non è di per sé segno di instabilità del sistema. Le rivoluzioni al contrario possono iniziare in sordina ma, data la profondità delle loro radici sociali, non sono eventi passeggeri e fatalmente finiscono per modificare l'assetto politico del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le rivolte non sono eventi ignoti: sono studiate nelle università e v'è una consistente bibliografia sull'argomento. Inoltre, dato che l'evento accompagna da molto tempo le società contemporanee, le forze di polizia sono in genere adeguatamente addestrate e preparate a farvi fronte. Contro una rivolta in genere la forza è efficace, perché affronta la teppaglia. Ma anche in una rivolta la polizia tende ad usare solo il minimo di forza necessario, evitando di esacerbare ulteriormente gli animi: l'obiettivo è contenere la violenza e riportare la calma, non il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può affrontare una rivoluzione allo stesso modo. Non si ha di fronte della teppaglia, ma vasti gruppi sociali motivati e non pochi intellettuali. Un regime che cerca la stabilità non può affrontare una rivoluzione con le stesse armi che usa per affrontare le rivolte. Una scelta di questo genere conduce inevitabilmente ad un confronto sanguinoso con la rivoluzione, la caduta violenta del regime, e la disgregazione della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente si può tentare di contenere per qualche tempo una rivoluzione con la repressione: la rivoluzione russa del 1905 e del 1907, oppure i moti del 1963 e 1964 in Iran, ne sono un esempio. Tuttavia si tratta di casi in cui la repressione in ultima analisi non funzionò: in entrambi i casi la rivoluzione trionfò più o meno un decennio dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Ch
